Autore:
FM

Chaz Davies è uno dei piloti più forti del Mondiale Superbike. Ufficiale Ducati e compagno di squadra di Davide Giugliano, ad inizio Anno era tra i favoriti per la lotta al Titolo, ma dopo l’ultimo round di Misano Adriatico, il suo ritardo in classifica generale è salito a 99 punti sul leader Jonathan Rea. Un gap importante, ma l’attitudine a crederci sempre senza demordere è fondamentale, come ci ha raccontato alla presentazione del nuovo casco X-Lite X-802RR Replica C. Davies Imola.

Ciao Chaz, arriviamo dalle gare di Misano. Gara uno hai fatto una rimonta incredibile. Gara due, invece è durata poco a causa di una scivolata durante il secondo giro. Domenica hai scelto al posteriore una gomma differente rispetto a tutti gli altri piloti, che sono passati alla V0377, quella portata a Donington Park.

Sì ho scelto la V0375 sia Sabato sia Domenica. Ho deciso di usare quella gomma perché, anche se il grip con la V0377 era migliore (l’opzione che hanno scelto tutti gli altri piloti, ndr) dopo tre o quattro giri la moto cominciava a muoversi. Il grip era ok, ma la stabilità per me non era buona. Quindi ho scelto la V0375, ho preferito avere meno un po’ meno grip, ma maggior stabilità. In più in gara uno mi sono trovato bene, ero veloce e in gara due speravo che di fare meglio, perché Sabato sono stato veloce, mi sono trovato molto bene con le gomme. Devo dire che mi ha sorpreso il fatto che non le abbia scelte nessuno, sulla mia moto si sono comportate molto bene, ti ripeto ero veloce, peccato non aver avuto modo di sfruttarne le potenzialità anche in gara due.

Non è pensi che la scelta della gomma posteriore abbia potuto incidere sulla scivolata nei primissimi giri?

La mia gara purtroppo è finita subito, nei primi due giri ero nel traffico, partivo nono e sono arrivato vicino a Xavi Fores che era in quinta posizione, stavo pensando di passarlo due curve più avanti, quindi non stavo spingendo troppo, ho fatto la mia traiettoria, ma poi sono caduto, non so bene perché, non ho fatto traiettorie diverse o ero troppo piegato. Sono davvero dispiaciuto, e in ogni caso il feeling era lo stesso con la moto e la gomma posteriore mi era già piaciuta Sabato. Non credo abbia inciso sulla caduta. Peccato, avrei davvero potuto fare bene in gara due se non fossi caduto.

Adesso il gap con Rea è di 99 punti…

Sì, ma noi lottiamo sempre e cerchiamo di essere competitivi. La Ducati è sempre molto competitiva e io cerco sempre di dare il massimo e di lavorare sulla moto come abbiamo fatto negli ultimi test di Misano. Siamo stati sfortunati in alcune occasioni, ma quando siamo stati a posto con la moto abbiamo fatto doppietta e questo vuol dire che stiamo lavorando bene.  Quindi in ogni gara cercheremo di portare a casa il massimo, dando il 100 per cento!

Lunedì avete fatto dei test, come sono andati e come avere lavorato?

Nei test del Lunedì abbiamo provato a migliorare l’anteriore, per far girare la moto un po’ meglio. Sono abbastanza soddisfatto di questo perché è un po’ che ci stavamo lavorando e adesso riesco ad inserire la moto in curva più facilmente senza forzare.  Quindi positivo, abbiamo lavorato bene e sono soddisfatto.

Su cosa siete intervenuti? Dove avete migliorato?

Abbiamo lavorato principalmente sulle geometrie, sul bilanciamento, leggermente sull’offset. Prima avevo scelto di settare la moto per poter frenare fortissimo, ma a centro curva, così, perdevo un po’ in percorrenza. Adesso abbiamo cambiato il setting, c’è sempre un buon bilanciamento, ma riesco a curvare meglio, è positivo.

Le due Kawasaki vanno fortissimo, sono le moto più competitive quest’anno. Spesso ti sei trovato in lotta con Rea e Sykes e le hai viste da molto vicino. Guardandole, secondo te, qual è il pregio migliore della Kawasaki? In cosa fa la differenza?  

Domanda difficile. Posso dire che le Kawasaki hanno un pregio, che è quello di riuscire a stare molto vicine al limite, o meglio leggermente sotto al limite, più facilmente rispetto a noi. Noi dobbiamo migliorare in questo, in alcune gare eravamo messi meglio, come ad Aragon o ad Imola, ma in altre gare, riuscire a guidare così vicini al limite e poter spingere forte ci avrebbe aiutato. Quando riesco a spingere forte sono contento, e qualche volta ci riesco altre no, ma per poter vincere un titolo hai bisogno di essere costante, di riuscire, appunto, a guidare sempre vicino al limite su qualunque pista. In generale, comunque, è sempre il pacchetto ad essere competitivo, non vorrei nulla delle Kawasaki, magari solo qualche piccolo dettaglio per poter essere più costanti, ma niente altro.

Hai detto che il pacchetto è sempre quello che fa la differenza, ed è vero. Ok, Rea e Sykes guidano le moto oggettivamente più competitive, ma chi secondo te è davvero un pilota che fa la differenza quest’anno, a prescindere dalla moto che guida?

Penso che il livello sia molto alto e molto vicino tra tutti. Forse, Jonathan Rea attualmente è il pilota più forte, quello che riesce sempre ad essere competitivo, il più completo in ogni situazione. Certo, ha anche il pacchetto migliore, ma a livello di team, moto e talento è quello più competitivo. Penso lo stesso anche del mio compagno di squadra Giugliano Davide e di Leon Camier, lui sta lavorando davvero molto bene e sta facendo una bella differenza sulla sua MV Agusta. Se però devo scegliere solo un nome, dico Rea, perché è forte, non prende mai troppi rischi, si comporta bene in gara, è lui il più completo!

Parlando del futuro, ad un certo punto si è sentito parlare anche di MotoGP, ad esempio del Team Pramac. Chiacchiere da bar?

Sicuramente non è una cosa a cui sto pensando adesso e nemmeno una proposta concreta. Certo, se ne avessi la possibilità mi piacerebbe correre in MotoGP e con Ducati sarebbe il massimo, perché mi piacciono le persone che lavorano in Ducati, come lavorano e come sviluppano la moto. E’ come una famiglia, mi piace moltissimo. La MotoGP è certamente un passo importante che richiederebbe molte attenzioni, per la moto, per la squadra, per tutto. Penso che per me sarebbe una opportunità fantastica, anche il team Pramac sarebbe molto interessante, è una squadra supportata direttamente dalla Casa madre e certamente, se fosse concreta come opzione, ci penserei molto seriamente e credo che spingerei per non farmela scappare!

Ultima domanda la riserviamo alla prossima gara, si va negli Stati Uniti a Laguna Seca. L'anno scorso hai fatto doppietta, la pista ti piace, ma le Kawasaki sono sempre più agguerrite…

L’anno scorso è stato fantastico, ma ogni anno è diverso dall’altro, sono fiducioso ma vedremo. Sono soddisfatto di come abbiamo lavorato a Misano nei test, mi piace la moto e proverò a fare bene come ho fatto l’anno scorso. La pista mi piace molto e sicuramente arriveremo agguerriti. Questa pista potrebbe essere favorevole alle nostre moto. Sono fiducioso, ci vediamo a Laguna! 


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