Autore:
Giulio Scrinzi

INIZIO SCOPPIETTANTE Il dominio assoluto in tutte e tre le sessioni di prove libere sul circuito di Losail non poteva che significare solamente una cosa: Jonathan Rea ha la più seria intenzione di sfatare il tabù che non l'ha mai visto arrivare sul gradino più alto del podio su questa pista in mezzo al deserto qatariano. In Superpole, poi, ha dato la conferma definitiva di questo suo proposito: con un sorprendente 1'56''228 il Cannibale ha fatto volare la sua Kawasaki e ha centrato la sua 14esima partenza dalla prima casella, ipotecando quella che probabilmente sarà l'ennesima doppietta della stagione 2017. Il neo tri-Campione del Mondo, infatti, non solo si è dimostrato un missile sul giro veloce, ma anche sul passo gara, il che fa pensare che Alex Lowes e Tom Sykes, rispettivamente secondo e terzo in griglia, potranno fare bene poco per contrastare la sua assoluta competitività. Ancora meno della partita le due Ducati ufficiali, costrette a partire dalla terza fila con un Davies ottavo e Melandri solamente nono.

TABÙ SFATATO Come era lecito aspettarsi, allo spegnimento dei semafori rossi Jonathan Rea è partito a razzo e ha salutato i suoi colleghi nel giro di poche curve. Lo stesso identico copione già visto in tanti degli appuntamenti di questa stagione, ma che si è rivelato una volta di più estremamente efficace per sfatare quel tabù che non lo aveva mai visto in Qatar con la corona d'alloro del vincitore. Ma quest'anno il Cannibale sembra invincibile: al termine dei 17 giri di gara, infatti, Rea si è presentato sotto la bandiera a scacchi in prima posizione, centrando la sua 15esima vittoria stagionale e superando il record iridato del leggendario Troy Bayliss.

DUCATI A PODIO Seconda e terza piazza per le due Ducati ufficiali del team Aruba.it, con un Chaz Davies che ha visto il suo rivale solamente con il binocolo dal momento che è arrivato staccato al traguardo di quasi cinque secondi. Il doppio del margine ha invece accusato Marco Melandri, bravo a centrare la medaglia di bronzo davanti alla coppia delle Aprilia di Laverty e Savadori, al loro miglior risultato dell'intera stagione 2017.

SYKES IN AFFANNO Solamente sesto Tom Sykes, che in questo modo ora dovrà recuperare dieci punti a Davies se vuole terminare il Campionato al secondo posto assoluto. L'inglese della Kawasaki, a differenza del suo compagno di squadra, si è mostrato decisamente in affanno e per lui sarà una vera impresa riuscire a ricucire lo svantaggio accumulato. Partendo però dalla terza casella nella manche di domani, forse il destino gli potrà dare una mano...

COSì AL TRAGUARDO 1) Jonathan REA, Kawasaki; 2) Chaz DAVIES, Ducati; 3) Marco MELANDRI, Ducati; 4) Eugene LAVERTY, Aprilia; 5) Lorenzo SAVADORI, Aprilia, 6) Tom SYKES, Kawasaki; 7) Jordi TORRES, BMW; 8) Sylvain GUINTOLI, Kawasaki; 9) Leon CAMIER, MV Agusta; 10) Roman RAMOS, Kawasaki; 11) Jeremy GUARNONI, Kawasaki; 12) Jake GAGNE, Honda; 13) Roberto ROLFO, Kawasaki; 14) Ondrej JEZEK, Kawasaki.

LA GRIGLIA DI PARTENZA DI GARA 2 1) Eugene LAVERTY, Aprilia; 2) Lorenzo SAVADORI, Aprilia; 3) Tom SYKES, Kawasaki; 4) Jordi TORRES, BMW; 5) Sylvain GUINTOLI, Kawasaki; 6) Leon CAMIER, MV Agusta; 7) Marco MELANDRI, Ducati; 8) Chaz DAVIES, Ducati; 9) Jonathan REA, Kawasaki; 10) Alex LOWES, Yamaha; 11) Xavi FORES, Ducati; 12) Michael VAN DER MARK, Yamaha; 13) Raffaele DE ROSA, BMW; 14) Alessandro ANDREOZZI, Yamaha; 15) Davide GIUGLIANO, Honda; 16) Roman RAMOS, Kawasaki; 17) Jeremy GUARNONI, Kawasaki; 18) Jake GAGNE, Honda; 19) Ondrej JEZEK, Kawasaki; 20) Roberto ROLFO, Kawasaki.


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