Autore:
Federico Maffioli

STRATOSFERICO Nel quinto round di questa Stagione,  sul tracciato di casa per la Rossa di Borgo Panigale, Jonathan Rea chiude un fine settimana che ha tanto il sapore di game over per tutti i suoi avversari. Il Campione del Mondo in carica ad Imola sigla pole e doppietta, rifila sonori schiaffi morali alla concorrenza diretta e ci ricorda ancora una volta (ha iniziato a farlo quando guidava la Honda…) di essere di un altro livello. Veri antagonisti ce ne sono? La risposta è sempre più a senso unico. Rea in Superbike è il padrone di casa: fa quello che vuole, quando vuole e dove vuole. Alla faccia del nuovo regolamento e di una pista in cui è sempre stato difficile sorpassare. What else?  Voto 10 e lode

OBIETTIVO MANCATO Chaz Davies chiude il round italiano con un quarto e un secondo posto finali. L’inglese in sella alla Ducati numero 7, come sempre ci mette cuore infinito, palle d’acciaio e grande talento, ma Sabato sbaglia un po’ troppo (anche se fa una grande rimonta) e Domenica si trova a combattere con un Rea in stato di grazia. Per lui vincere qui era quasi una tappa obbligata, ma così non è stato e adesso si trova secondo in classifica a 47 lunghezze dalla vetta. Vederlo guidare qui è sempre uno spettacolo da dieci in pagella (anche solo per come ha provato a resistere a Rea in gara due!), ma in generale ad Imola per Davies voto 8

CONFERMA Tom Sykes chiude il fine settimana italiano con un doppio podio(secondo in gara uno e terzo in gara due) che parla di un protagonista ritrovato. Ok, il ko di Melandri e van der Mark in gara due gli da una gran mano, ma il suo resta un risultato più meritato che fortunato. Il numero 66 ad Imola passa terzo in classifica a venticinque punti da Davies. Per lui, prima di tutto, l’augurio è che i problemi personali diventino sempre più un vago ricordo, perché è proprio vero che la testa conti tantissimo! Voto 8,5

BUONE SPERANZE Marco Melandri conclude la sua gara di casa con un terzo posto in gara uno ed uno zero incolpevole, a causa dello strike di van der Mark, in gara due. Al netto del risultato sfortunato della Domenica, però, per l’italiano il bilancio è positivo perché dopo gli ultimi test, la Ducati numero 33 qui ad Imola ha dato l’impressione di aver fatto un passo in avanti. Sarà stato il fattore pista amica? Oppure qualcosa è davvero cambiato? Aspettando le prossime gare per eventuali smentite o conferme, per il momento per Macho voto 8,5

HOLESHOT  Michael Rinaldi continua a dimostrarsi un gran bel talento. In entrambe le gare qui ad Imola l’italiano parte bene, è nel gruppo dei primi ad inizio gara e Domenica centra addirittura la prima posizione partendo dalla quarta casella. Insomma, il ragazzo impara in fretta e lo sta dimostrando: due volte settimo sotto la bandiera a scacchi ed in lotta senza timori reverenziali con tante vecchie volpi di questo Mondiale! La sua poca esperienza in Superbike è forse il suo limite più grande, ma come si dice: diamo tempo al tempo! Per il momento per lui qui ad Imola voto 9

OTTIMO LAVORO Xavi Fores chiude con una quinta ed una quarta posizione finale il primo dei due round italiani. Insmma, anche ad Imola lo spagnolo è tra i protagonisti e adesso la classifica generale lo vede in quinta posizione a sette lunghezze dall’ufficiale Ducati Marco Melandri e davanti alle Yamaha di Lowes e van der mark. E’ in sella ad un’ottima moto, è vero, ma questo continua ad essere il suo anno migliore. Per lui voto 7,5

PASSO INDIETRO Michael van der Mark chiude un fine settimana caratterizzato da un po’ troppi sbagli: dodicesimo in qualifica, sesto in gara uno e fuori dai giochi in gara due per un errore che costa lo zero anche a Melandri. Dopo Assen per lui le aspettative erano altre, la moto non sembra essere così male, ma il risultato è stato un mezzo disastro. Voto 5

COME SOPRA Alex Lowes chiude decimo gara uno e sesto gara due, ma la Domenica le cadute davanti gli regalano un risultato difficilmente ottenibile. Il bilancio per il numero 22 parla di troppi errori e tanta fatica. Insomma, anche per lui vale il discorso fatto qui sopra per il compagno di squadra, con tanto di stesso voto finale: voto 5

TUTTI GLI ALTRI: Jordi Torres, sbaglia il sabato, ma la domenica è nei cinque, l’errore di van der Mark lo spinge un filo più avanti, ma il suo resta un voto 7; Lorenzo Savadori, sotto le aspettative, ma la moto non lo ha certo aiutato, voto 6;  Leon Haslam, in sella ad una moto mai vista e da wildcard, lascia Imola a testa alta, voto 7.


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