Autore:
Federico Maffioli

MAI COME LUI Jonathan Rea Sabato vince in modalità “martello” e sorpassa il record di Fogarty come pilota più vittorioso di sempre in Superbike e solo per questo meriterebbe un dieci e lode con standing ovation! Domenica, però, il numero uno cambia le gomme rispetto a gara 1 e questo non sembra aiutarlo a livello di feeling, con l’epilogo di una caduta causata da un contatto con il compagno di squadra durante il terzo giro, che gli costa il ritiro ed il primo zero di questa Stagione. Un incidente che, è giusto sottolinearlo, per noi è stato causato più dalle regola che costringe il podio del Sabato a partire dalla terza fila che da colpe dei due piloti, perché entrambi dovevano per forza rischiare per non perdere il contatto con i primi. Come dire, qui a Brnò il nordirlandese è stato più vittima del regolamento che di vere e proprie colpe sue o, in questo caso, di Sykes. Di fatto, guardando la classifica, Rea resta primo con 65 lunghezze di vantaggio su Davies: roba da continuare a dormire sogni tranquilli. Insomma, Rea resta uomo da 10 fisso, qui a Brno il voto vale anche solo per aver infranto un record vecchio di decenni!

SFORTUNATO Marco Melandri a Brnò ha sempre fatto una gran differenza, ed infatti così è stato anche con la Ducati. L’italiano chiude secondo gara uno, dimostrandosi sul tracciato ceco l’unico davvero competitivo in sella alla Panigale. Domenica, con la caduta di Rea la sua sembra una vittoria già scritta, ma la sfiga gli serve la rottura della leva del freno posteriore e lui, prima finisce nella ghiaia ritrovandosi ultimo in gara, poi guida con i tempi dei primi al netto del deficit tecnico, autore di una rimonta pazzesca, ma avara di punti iridati, in totale uno soltanto causa quindicesima posizione finale. Davvero un peccato perché qui Marco ha fatto un fine settimana fantastico! Per lui voto 9

OCCASIONE MANCATA Tom Sykes a Brnò sigla una gran pole, in gara uno sale sul terzo gradino del podio e domenica, per il contatto con Rea, vale quanto già detto qui sopra, perché resta un incidente di gara senza colpe evidenti, (se non quella del regolamento…). Insomma, con Rea fuori dai giochi ed anche Melandri, Sykes qui sembrava uno dei pochi a poter provare a fare il colpaccio, ma così non è stato, perché l’inglese cade e chiude sedicesimo una gara senza possibilità di riscatto. Insomma, una bella occasione mancata, per Sykes voto 6,5 come media tra le due giornate di gare.

ASFALTATO Il ritorno della Superbike a Brno non porta buone notizie a Chaz Davies, che dopo Donington continua ad essere in difficoltà. La Ducati numero 7 in gara uno replica l’ottavo posto finale del Sabato inglese, poi va meglio Domenica con il terzo gradino del podio, ma figlio più che altro delle sfortune e degli errori degli altri, perché in gara due l’unico guizzo di Davies è il sorpasso su Laverty, arrivato, però, dopo un errore del pilota irlandese. Insomma, come nel round precedente, questo Davies è il meno efficace degli ultimi anni. Ok, Sabato era evidente che la moto (gomme sbagliate?) non fosse al 100% (lui ci mette come al solito tutto il cuore prendendosi rischi importanti) e Domenica riesce a restare concentrato e sul podio, ma qui il compagno di squadra gli rifila la bellezza di dodici secondi abbondanti… Qualcuno, in ottica del 2019, parla della possibilità che Rinaldi si affiancherà a lui nel team ufficiale con Melandri, magari verso Yamaha. Ma vedendo come sta andando questa Stagione, l’impressione è che la sedia che traballi di più sia proprio la sua. Per Chaz a Brno voto 5

PRIMA VOLTA Alex Lowes qui a Brno conquista la sua prima vittoria in Superbike, primo in solitaria sotto il traguardo a due secondi abbondanti dal compagno di squadra. Dopo l'Inghilterra la Yamaha era chiamata alla conferma della competitività vista a Donington, ma la cosa c'è stata a metà perché i due ufficiali di Iwata Sabato chiudono quarto (van der Mark) e quinto (Lowes) a quasi dodici secondi dal primo e Domenica, anche se fanno doppietta, approfittano più delle defezioni dei soliti noti davanti che autori di una vittoria di forza, e per la conferma basta guardare il cronometro. Dall’altra parte, i numeri parlano comunque di tre vittorie nelle ultime quattro gare e questo significa, visto che in pista c’erano venti piloti, che il passo in avanti effettivamente c’è stato. Quello di Lowes, al netto di tutto, resta il suo miglior fine settimana da quando corre in Superbike, con una vittoria netta sul compagno di squadra! Per lui voto 8,5

BENE, NON BENISSIMO Michael van der Mark chiude con un quarto ed un secondo posto finali il we in Repubblica Ceca. L’olandese in gara uno se le suona di santa ragione con il compagno di squadra, su cui ha la meglio, ma in gara due perde il confronto diretto e il piatto più ricco. Per lui, lato moto, vale quanto detto per Lowes, ma il voto per il numero 60 è più basso, perché è un 7,5 in pagella

PASSO IN AVANTI Eugene Laverty Sabato passa da Superpole 1 alla quinta casella di partenza, in gara uno chiude sesto al traguardo e Domenica si piazza quarto ai piedi del podio a poco meno di due secondi da Davies. Da quando è tornato in sella il pilota irlandese sta facendo bene, e qui anche l’Aprilia sembra aver fatto un passo in avanti, al netto dei 250 giri motore in più concessi dal regolamento e del fatto che la Casa italiana non avesse fatto i test qui. Insomma, Laverty è ancora convalescente, per Aprilia la strada è ancora lunga, ma in generale la direzione sembra sia buona. Voto 7,5

IN CRESCENDO Lorenzo Savadori lascia la Repubblica Ceca con un settimo ed un quinto posto finali, segno, come per Laverty, che la direzione presa dal team sia quella buona. L’italiano sul giro secco in qualifica è ormai costante, gli manca qualcosa, ma la musica in gara è stata in crescendo, soprattutto su una pista come questa in cui stare davanti non è cosi facile! Per lui voto 7

AVANTI TUTTA Michael Rinaldi sbaglia in gara uno, ma in gara due la sesta posizione finale parla di un ragazzo a cui non manca il talento e, soprattutto, che impara in fretta. Ok, questa pista gli piace ed è in sella a una moto vincente, ma non dimentichiamoci che qui a Brnò per lui era solo il quinto weekend in Superbike, per lui voto 7,5

TUTTI GLI ALTRI Loris Baz ci mette anima, cuore e talento, ma la moto non lo vuole proprio aiutare, voto 6 di incoraggiamento per le qualifiche del Sabato;  Xavi Fores, due volte nella top ten, ma il risultato resta nettamente sotto le aspettative ed il potenziale, voto 4,5; Toprak Razgatlioglu, dopo la mina delle FP3, Sabato è il migliore degli indipendenti, Domenica gli va un po’ meno bene, ma in generale voto 6,5; Leon Camier, ci mette tanto del suo, ma la lotta nel suo caso è impari in partenza, voto 7.


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