Autore:
Federico Maffioli

SUPERPOLE In quello che era iniziato come il fine settimana all’insegna della Yamaha e del pilota di casa Michael van der Mark, ad Assen è stato, invece, il compagno di squadra Alex Lowes a siglare la pole fermando il cronometro sull’1’34’’066, tempo che gli è valsa la prima casella della griglia di partenza davanti a Jonathan Rea per soli 46 millesimi. Prima fila, anche qui in Olanda, e terzo milgior crono della SP2 per Xavi Fores, che piazza la sua Ducati gestita dal Team Barni davanti a quelle ufficiali di Marco Melandri e Chaz Davies, autori rispettivamente del quinto e dell’ottavo miglior crono di sessione. Lorenzo Savadori, in sella all’Aprilia, apre una seconda fila di partenza (racchiusa in soli 35 millesimi) con il quarto tempo delle qualifiche, davanti per soli due millesimi a Melandri, ed a Tom Sykes, sesto, rallentato  e arrabbiatissimo per un’incomprensione durante il suo giro lanciato con Michael Rinaldi che ha visto l’inglese della Kawasaki correre letteralmente nel box del Team Aruba Junior per lamentarsi con Rinaldi. Settima posizione e terza fila, poi, per Michael van der Mark, che piazza la sua Yamaha davanti a Chaz Davies e Jordi Torres, autore del nono tempo in sella alla MV Agusta. Chiudono la lista dei piloti che sono scesi in pista per la Superpole 2 Loris Baz, decimo, Toprac Ratgaztlioglu undicesimo e Michael Rinaldi dodicesimo.

DODICESIMA In gara uno è Jonathan Rea a tagliare primo il traguardo, siglando la sua dodicesima vittoria sul tracciato olandese e confermando di essere ancora una volta l’uomo da battere per il Titolo 2018. Il Campione del Mondo in carica è riuscito così vincere la prima gara di Assen, mettendo la sua Kawasaki davanti alla Yamaha di Michael van der Mark, secondo per 981 millesimi, ed alla Ducati numero 7 di Chaz Davies, terzo a poco meno di tre decimi dalla Yamaha numero 60, ed entrambi protagonisti e sempre nel gruppo di testa per tutta la gara.

ALLA CARICA Quarto posto finale per Tom Sykes, che chiude gara uno a pochi millesimi dalla terza posizione di oggi ed autore di una bella gara, corsa tutta in rimonta e conclusa giù dal podio davvero per un soffio. Insomma, dopo un inizio poco combattivo, qui ad Assen la Kawasaki numero 66 si è dimostrata veloce e determinata, con l’idea che oggi le Kawasaki fossero le moto più a posto in pista. In più, domani, Tom Sykes partirà dalla pole.

NON FACCIO MAGIE Sesta posizione finale per Marco Melandri, che chiude il Sabato olandese dopo una gara perennemente alle prese il solito cavallo imbizzarrito sui rettilinei. L’italiano lascia la pista molto sconsolato e chiede un aiuto importante a Ducati, commentando la sua prestazione di oggi con una frase che non lascia dobbi: “ho fatto tutto quello che potevo, ma non faccio magie… Insomma, c’è poco da aggiungere. Forza Macio!

TOP FIVE Xavi Forses, dopo un’ottima qualifica e una buon partenza, chiude il Sabato passando quinto sotto la bandiera a scacchi, davanti, come detto, alla Ducati ufficiale di Marco Melandri. Ancora una volta il pilota spagnolo si dimostra nel suo anno migliore e domani potremmo vederlo tra i protagonisti in anche in gara due! Buona prestazione anche per Loris Baz con la Bmw del Team Althea, che riesce a chiudere gara uno con il settimo posto finale davanti a Leandro Mercado, oggi ottavo, e Jordi Torres, nono sotto il traguardo con la MV Agusta.

SPARITO Risultato nettamente sotto le aspettative, invece, per Alex Lowes, che dopo la pole e un’ottima partenza è costretto a doversi accontentare della dodicesima posizione finale, rallentato da evidenti problemi di usura delle gomme. Visto, però, gli ottimi tempi dell’inglese, domani, l’impressione è che potremmo ancora trovarlo tra i protagonisti.

GRIGLIA DI PARTENZA GARA DUE Qui potete vedere l’ordine di arrivo di gara uno, mentre questo è l’ordine di partenza di domani di gara due della Superbike ad Assen: 1) Tom Sykes; 2) Xavi Fores; 3) Marco Melandri; 4) Loris Baz; 5) Leandro Mercado; 6) Jordi Torres; 7) Chaz Davies;  8) Michael van der Mark; 9) Jonathan Rea; 10) Alex Lowes; 11) Lorenzo Savadori; 12) Toprac Razgatlioglu; 13) Michael Rinaldi; 14) Roman Ramos; 15) Peter Jacobsen; 16) Davide Giugliano; 17) Yonny Hernandez;  18) O. Jezek; 19) Jake Gagne.


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