Autore:
Federico Maffioli

PALLA (QUASI) AL CENTRO Jonathan Rea chiude il primo appuntamento europeo di questa Stagione con una vittoria e un secondo posto finali, dimostrando ancora una volta di essere il pilota che fa la differenza e chiudendo definitivamente la bocca a chi sosteneva che il Campione del Mondo in carica vinceva perché in sella alla moto migliore. Insomma, il nuovo regolamento penalizza la Kawasaki, ma lui riesce sempre a stare davanti. Sykes docet. Adesso, con questa vittoria della Ducati, si metterà per la prima volta mano ai nuovi fattori di correzione, con una maggiore penalizzazione per la rossa di Borgo Panigale. Come si dice, ad Assen staremo a vedere, intanto Rea, sulla pista più amica del diretto rivale Davies, sbaglia solo nel finale di gara due, porta a casa un pareggio in termini di risultati con il numero 7 e resta primo in Classifica generale a quota 114 punti, dodici in più su Davies. Per lui voto 9

IN RIMONTA Ad Aragon, sulla pista dove ha vinto più di tutti, Chaz Davies sale due volte sul podio, secondo in gara uno e primo in gara due, dopo due manche tutte in rimonta e partite (a cannone!) dalle retrovie. Qui Davies ha sempre fatto la differenza e, come sempre, vederlo guidare ad Aragon è uno spettacolo da valere il costo del biglietto. Adesso in classifica generale la Ducati numero 7 è seconda e passa davanti per sei lunghezze al compagno di squadra Marco Melandri. Insomma, per lui il bilancio parla di un fine settimana molto positivo, ma speriamo che il suo rendimento quest’anno resti constante perché, la storia ce le insegna, nelle gare i Titoli li conquista chi non vince a “corrente alternata”. Per il momento ci godiamo il momento, per lui voto 9

OTTIMO INIZIO La bella sorpresa di questo fine settimana si chiama Michael Rinaldi, pilota ventiduenne in sella alla terza Ducati ufficiale quest’anno gestita dal Junior Team Aruba.it Racing. Al suo esordio in Sbk l’italiano chiude due gare da grande protagonista, ottavo il Sabato davanti ad una lunga lista di navigati colleghi, e settimo la Domenica dietro a Tom Sykes per poco più di un secondo. Ok, la moto lo aiuta, ma come si dice…una volta avuta la biciletta, bisogna anche saper pedalare! Dimostra potenzialmente di essere linfa nuova per questo Campionato, per lui voto 8,5

CONFERMA Dopo sei gare è impossibile dargli della meteora, perché quest’anno Xavi Fores si è dimostrato a tutti gli effetti al livello dei migliori in pista. Lo spagnolo in gara uno è ancora sul podio con la terza posizione (a 23 millesimi da Davies) e la Domenica, prima della caduta mentre era in testa alla gara, sembrava proiettato verso il colpaccio. Insomma, ancora una volta e nella sua gara di casa, Fores vende cara la pelle e riesce a tener testa a fior fior di piloti ufficiali! Per lui, il dubbio, è che nel prossimo round olandese i nuovi fattori di correzione potrebbero incidere di più rispetto alle ducati ufficiali, ma come abbiamo detto, staremo a vedere. Per il momento a Fores voto 8,5 a prescindere dalla caduta!

POLE MAN Qui ad Aragon Marco Melandri parte due volte dalla prima casella, ma chiude quarto gara uno e terzo gara due. Per lui, però, l’impressione è che non sia riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale (vedi gli, ormai costanti, sbacchettamenti della sua moto in rettilineo) perché in diverse occasioni ha dimostrato di essere il più veloce in pista: l’italiano Sabato sigla la pole ed il giro veloce di una gara in cui lotta per la seconda posizione fino a poche curve dal termine e Domenica idem. L’impressione è che la colpa sia più della moto che di un suo defict qui, perché Melandri in pista lotta contro gli avversari ed anche contro un cavallo imbizzarrito… Tiene botta alla grande, per lui voto 8

DOPPIO SEI Tom Sykes lascia la Spagna con un risultato, paragonato al compagno di squadra, decisamente deludente. La Kawasaki numero 66 chiude due volte sesto in gara, dopo non essere mai stato della partita. Per lui vale il discorso inverso di Rea, perché l’idea è che, invece, la penalizzazione del nuovo regolamento, abbia sbiadito le prestazioni dell’inglese. Insomma, dopo sei gara Sykes è settimo in classifica con 63 punti ed a 51 lunghezze dal compagno di squadra. C’è poco da aggiungere, per lui voto 5

UNO PARI Bilancio tutto sommato abbastanza positivo per le due Yamaha ufficiali di Alex Lowes e Michael van der Mark, che chiudono con un pareggio la sfida diretta nel box, ma perdono entrambi quella che i diretti rivali insella a Kawasaki e Ducati. Ad Aragon Lowes conquista un settimo ed un quarto posto finali, mentre Michael van der Mark chiude due volte quinto il primo round europeo di questa Stagione. Insomma, risultati a “corrente alternata” per l’inglese, che inizia bene entrambe le gare, ma non raccoglie quello che ci si sarebbe aspettato, e gare un po’ piatte per l’olandese, che non riesce ad esprimere un potenziale molto interessante. Voto 6,5 ad entrambi.

TUTTI GLI ALTRI Davide Giugliano, moto nuova, ma nessuna parvenza di valore aggiunto, voto 4,5; Lorenzo Savadori, fine settimana sfortunato in cui va a punti in entrambe le gare e centra la top 10 Domenica, voto 6,5; Toprac Razgatioglu, un doppio nono posto finale che mette fiducia, può fare meglio, ma per il momento voto 7; Jordi Torres, in gara uno è subito fuori dai giochi incolpevole, ma in gara due ci si aspettava di più, voto 5


TAGS: marco melandri chaz davies Davide Giugliano alex lowes jonathan rea tom sykes jordi torres lorenzo savadori xavi fores superbike 2018 sbk 2018 superbike aragon 2018 micheal van der mark michael rinaldi gara due aragon pagelle sbk aragon 2018 analisi gara sbk aragon 2018