Autore:
Giulio Scrinzi

GRAN FINALE Questo weekend si correrà l'ultimo appuntamento del mondiale SBK ma la caccia al titolo è ancora aperta: con 50 punti in palio ed un distacco di “soli” 48 lunghezze dal leader di classifica Jonathan Rea, Tom Sykes ha ancora una piccolissima chance di poter ritornare sul tetto del mondo come in quel magico 2013. Missione impossibile? Non è detto, perchè la tensione in casa Kawasaki è alle stelle e si sa che la Superbike ha il fascino di essere imprevedibile quanto meno te lo aspetti, quindi... non è finita finchè non è finita.

A CACCIA DI RECORD Trovare un simulatore per commentare il circuito di Losail: questa è stata la vera impresa per la preview del fine settimana, altrochè! La software house italiana Milestone ha pubblicato l'ultimo lavoro dedicato alle maximoto derivate dalla serie nel 2012, con quel SBK Generations che ha tentato di ripercorrere i tratti salienti del campionato a partire dal 2009. Personalmente, però, il modello di guida mi è piaciuto poco: troppo “giocoso” per i miei gusti visto che sono un amante della simulazione al limite del reale. Ho dovuto ripiegare al capitolo precedente, quell'SBK-X sul quale ho macinato giri su giri e consumato talmente tante gomme da mandare in fallimento la Dorna.

TRIBUTO AD UN GRANDE CAMPIONE La scelta di moto e pilota è stata praticamente obbligata: trattandosi della stagione 2010, ho dovuto optare per un modello che fosse ancora attuale e che avesse un po' di senso ai fini del lavoro finale. E visto che il mio giro è stato da “coltello tra i denti” con tanto di acrobazie sull'erba, perchè non creare un bel tributo a quel Troy Corser che ha ottenuto così poco in sella alla S1000RR del team BMW Motorrad Motorsport tedesco? L'australiano era uno specialista sul giro lanciato, e chissà che magari in questo weekend anche il nostro Tom Sykes potrà essere all'altezza di Mr. Crocodile...


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