Autore:
Giulio Scrinzi

 

SEMPRE DAVANTI La stagione 2016 di Jonathan Rea è cominciata con quel numero #1 sulla carena che, alla fine si è confermato anche quest’Anno dopo un Campionato, iniziato con una doppietta a Phillip Island e concluso con il secondo posto in gara uno in Qatar sul circuito di Losail, sempre in testa alla Classifica generale dalla prima all’ultima gara 2016.

ALTI E BASSI Dall’esordio australiano, per Rea questo Campionato è stato caratterizzato dal dominio iniziale e da una seconda parte più ragionata e prudente, che lo ha portato al secondo successo mondiale consecutivo. Nel secondo round in Thailandia, Rea riesce a tener testa al suo compagno di squadra mentre ad Aragon è Devies a portare a casa un splendida doppietta. Ma nonostante tutto in sei gare Rea, ancora, non è mai sceso dal podio. Ad Assen la Kawasaki numero uno si rifà alla grande con altre due vittorie mentre ad Imola, pista che gli è sempre stata molto favorevole, deve cedere allo strapotere della Rossa di Chaz. A Sepang il Nordirlandese è l'unico a terminare entrambe le gare, una asciutta e l'altra bagnata, nelle prime tre posizioni, risultato che riesce a ripetere in a Donington, dove a fare doppietta, questa volta, è il suo compagno di squadra Tom Sykes. L'inglese è costante, guida sopra i problemi e continua ad allungare il proprio vantaggio in classifica. Una prima ipoteca seria sul bis Mondiale la mette nel round successivo, a Misano Adriatico, in cui conquista con facilità entrambe le manche, dominate dall'inizio alla fine. QQuando tutto sembrava andare per il meglio, ecco che la sfortuna ci mette lo zampino: a Laguna Seca si conferma di nuovo al vertice in Gara 1, ma in Gara 2 è costretto al ritiro per delle problemi al cambio.Ma non è finita, perchè al Lausitzring accusa di nuovo un altro zero per una caduta, ancora una volta causata da problemi al cambio della sua ZX-10R.Questo è il momento giusto per rialzarsi e reagire più forti di prima, ed il dominio della seconda manche sulla pista tedesca dimostra quanta forza di volontà ha in corpo l'inglese della Kawasaki.

BACK 2 BACK Con i due zeri consecutivi Jonathan Rea cambia registro e da Magny-Cours decide di correre da pilota maturo, pensando alla Classifica e non alle vittorie: arriva quarto in Gara 1 e si rende un pochino più combattivo in Gara 2, ma senza mai prendere troppi rischi. A Jerez continua a portare a casa punti evitando di osare più del necessario, terminando le due manche rispettivamente al terzo e secondo posto.Arriva così sotto la notte stellata del Qatar con 48 punti di distacco dal diretto inseguitore, quel Tom Sykes che in Gara 1 non ha potuto nulla per fermare la sua cavalcata trionfale verso il secondo titolo iridato. Scattato dalla prima casella Jonathan ha tenuto testa a Chaz Davies finchè ha potuto, poi ha deciso che poteva bastare così ed è andato così a conquistare un bis che mancava dall'annata 1998-1999 dominata da quel “King Carl Fogarty” che correva in sella alla Ducati 996.Tanta fatica, umiltà e sacrificio finalmente ripagati con il secondo alloro di Campione del Mondo che Rea potrà finalmente goderselo nella seconda manche di domani. Bravo Johnny! 


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