Autore:
Giulio Scrinzi

TRE SU TRE Da quando Maverick Vinales è salito sulla sua nuova M1 si è trovato talmente bene che nessuno è più riuscito a fermarlo: nella prima presa di contatto l'anno scorso aveva già dato un assaggio dell'immediato feeling con la moto di Iwata, chiudendo davanti a tutti test ufficiali post-Campionato sul circuito di Valencia, confermando anche nei primi test 2017 a Sepang. Ed oggi, al termine della terza ed ultima giornata di test sul sali e scendi di Phillip Island, è riuscito ad aggiudicarsi anche la trasferta in terra australiana andando a ritoccare il best time fatto segnare nel Day 2. Dopo 101 giri portati a termine, ha fatto fermare il cronometro sull'1'28''549, non solo mostrandosi il più competitivo in termini di giro lanciato ma anche sul ritmo gara dal momento che nei due long run di 20 giri ciascuno ha martellato costantemente il passo dell'1'29''.

HONDA IN GRANDE SPOLVERO Dietro di lui, come ieri, si è confermato in seconda posizione il Campione del Mondo 2016: staccato solamente di 294 millesimi, Marc Marquez stavolta è riuscito ad abbattere il muro dell'1'29'', rimarcando in aggiunta la sua estrema facilità nel mantenere un passo costante poco sopra questa “barriera invisibile”, segno di una Honda assolutamente a suo agio tra le curve del circuito australiano. A riprova di ciò, sul gradino più basso del podio virtuale è ritornata anche l'altra RC213V ufficiale, quella di un Daniel Pedrosa (+0.484) che, a quanto pare, si è ripreso piuttosto in fretta dallo stato febbricitante della giornata di ieri. Ma non è tutto, perchè grazie al quinto tempo assoluto di Cal Crutchlow (+0.552) ed il nono del padrone di casa Jack Miller (+0.809), la Casa dall'Ala Dorata si è confermata efficace sul tracciato australiano.

ROOKIES ALLA RISCOSSA Scorrendo la classifica, ecco qualche altra sorpresa che non può far altro che ben sperare per la prossima stagione 2017: a seguire il trio spagnolo si è imposto in quarta posizione il miglior rookie di giornata, quel Jonas Folger che in sella alla M1 del Team Tech 3 ha pagato solamente mezzo secondo dalla vetta. Lo ha seguito al sesto posto Alex Rins (+0.554), che ha spinto la sua GSX-RR a pochissimi millesimi dalla Honda di Crutchlow e, soprattutto, davanti a tante vecchie volpi della MotoGP.

DUCATI IN RIPRESA Tra questi troviamo innanzitutto le Ducati ufficiali, piazzate rispettivamente in settima ed ottava posizione ma ad ogni modo in risalita dopo le difficoltà delle prime due giornate: ancora una volta è stato Andrea Dovizioso (+0.699) a sopravanzare Jorge Lorenzo (+0.793), segno che per il maiorchino la strada per trovare il feeling ottimale con la sua Desmosedici GP17 è ancora molto lunga.

L'ITALIA FA FATICA Hanno incontrato molti problemi in più tutti gli altri piloti italiani, a partire da Valentino Rossi (+0.921), solo 11esimo e fuori dalla top ten chiusa dall'Aprilia di Aleix Espargarò (+0.812). Ecco le parole del Dottore: “Rispetto alla Malesia abbiamo peggiorato le nostre performance e non abbiamo risolto niente, alla fine ero stanco e quindi non ho nemmeno spinto per fare il tempo. Ci sono ancora molti dubbi da risolvere, ed anche se il nuovo telaio è una buona base di partenza, in Qatar dovremo prendere strade differenti”. Non è andata meglio ad Andrea Iannone (+0.998), che lo ha seguito in 12esima posizione, né a Danilo Petrucci (+1.066), 13esimo, comunque davanti alla prima KTM RC16 di Pol Espargarò (16esimo, +1.308), leggermente in ripresa dal momento che è riuscita a scendere sotto il muro dell'1'30''.

CLASSIFICA DI GIORNATA Qua di seguito la classifica provvisoria della terza giornata di test ufficiali sul circuito di Phillip Island:

  1. Maverick Vinales – Yamaha 1'28''549

  2. Marc Marquez – Honda 1'28''843 (+0.294)

  3. Daniel Pedrosa – Honda 1'29''033 (+0.484)

  4. Jonas Folger – Yamaha 1'29''042 (+0.493)

  5. Cal Crutchlow – Honda 1'29''101 (+0.552)

  6. Alex Rins – Suzuki 1'29''103 (+0.554)

  7. Andrea Dovizioso – Ducati 1'29''248 (+0.699)

  8. Jorge Lorenzo – Ducati 1'29''342 (+0.793)

  9. Jack Miller – Honda 1'29''358 (+0.809)

  10. Aleix Espargaro – Aprilia 1'29''361 (+0.812)

  11. Valentino Rossi – Yamaha 1'29''470 (+0.921)

  12. Andrea Iannone – Suzuki 1'29''547 (+0.998)

  13. Danilo Petrucci – Ducati 1'29''615 (+1.066)

  14. Johann Zarco – Yamaha 1'29''670 (+1.121)

  15. Hector Barbera – Ducati 1'29''791 (+1.242)

  16. Pol Espargaro – KTM 1'29''857 (+1.308)

  17. Loris Baz – Ducati 1'29''977 (+1.428)

  18. Bradley Smith – KTM 1'29''978 (+1.429)

  19. Alvaro Bautista – Ducati 1'29''984 (+1.435)

  20. Scott Redding – Ducati 1'30''005 (+1.456)

  21. Sam Lowes – Aprilia 1'30''200 (+1.651)

  22. Karel Abraham – Ducati 1'30''452 (+1.903)


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