Autore:
Federico Maffioli

LA GOCCIA SCAVA LA ROCCIA  Andrea Dovizioso vince la gara di Sepang dopo aver conquistato la pole e siglato il giro veloce in gara. Bottino pieno per la Ducati numero 4, con il forlivese che conquista il suo secondo successo nella massima categoria diventando il nono vincitore di una Stagione che, al netto di tutto, è tra le più avvincenti di sempre. Oggi Dovizioso ha fatto una gara fantastica, vincendo senza l’aiuto di nessuna caduta eccellente, ma il vero capolavoro che riesce all’italiano è un altro, è una lezione che ci regala questo fine settimana: non arrendersi, non mollare mai, lavorare coerente e concreto a testa bassa, alla fine paga, al di là delle sfighe, dei problemi e delle volte in cui il sorriso può esser stato a denti stretti, però mai falso. Insomma, roba da raccontarlo ai nostri nipoti! Adesso Dovizioso è quinto in classifica generale, voto 10 e lode!

LEGGENDA Valentino Rossi sale sul secondo gradino del podio di Sepang centrando il secondo posto in Campionato per il terzo anno consecutivo. Ok, come si dice il secondo non è il primo e sono undici gare che la Yamaha non vince, ma quello che è riuscito a fare anche oggi Valentino Rossi ha sempre più dell’incredibile, al netto di 37 anni di età e oltre un ventennio di permanenza nel motomondiale. Il nove volte iridato Sabato conquista la prima fila e Domenica, come al solito è una delle “attrazioni” principali (una su tutte la staccata con cui infila Marqeuz, Lorenzo e Iannone). Io sono leggenda! Voto 9,5

CASA DOLCE CASA Hector Barberà passa in quarta posizione sotto la bandiera a scacchi e, anche per lui, le cadute lo spingono avanti nelle posizioni. Torna in sella alla sua GP14 e sul bagnato fa una gran gara, voto 8,5

BEL LAVORO Alvaro Bautista chiude settimo la gara dopo un bel duello con Jack Miller su cui ha la meglio. Questa Aprilia, da quando ha il nuovo motore, è sempre più convincente e lui sempre più concreto. Peccato che l’Aprilia non se lo sia tenuto anche per l’Anno prossimo, voto 8

NO IANNA NO PARTY Andrea Iannone torna in pista qui in Malesia dopo un lungo stop causato dall’infortunio di Misano. Dalla sua ha ancora il dolore alla schiena, ma anche il fatto di non aver accumulato la fatica di questa lunga trasferta. L’italiano in qualifica è sesto, ma Domenica in gara scatta forte, lotta con Rossi e chiude nove giri al comando, poi cade ed il podio da sicuro, diventa un nulla di fatto. Da il suo 110% e, a conti fatti, non aveva nulla da perdere. Ok, cadendo fa la solita Iannonata, ma non vediamo l’ora di vederlo su una Suzuki che è sempre più competitiva! Voto 8 perché ci ha fatto godere come matti!

ACQUATICO Loris Baz chiude quinto la gara dopo un fine settimana a fasi alterne che lo ha visto nelle ultime posizioni sull’asciutto (domenica nel warmup era addirittura ultimo a 4.1 secondi da Vignales) e competitivo sul bagnato. Sabato conquista la decima casella, poi passa tutta la gara con il compagno di squadra Barberà, da cui però alla fine prende paga. Voto 7,5

QUESTIONE DI FEELING Jorge Lorenzo sale sul gradino più basso del podio. Ok, le cadute eccellenti gli regalano tre posizioni, ma finalmente il maiorchino sul nuovo asfalto di Sepang acquista fiducia sul bagnato e soffre meno le rain. La terza posizione in campionato è quasi salva e la fortuna lo aiuta, ma in generale voto 7

EROE Cal Crutchlow anche qui a Sepang avrebbe potuto fare davvero molto bene, ma lascia la Malesia con uno zero che non descrive la sua gara. L’inglese cade molto, sia Venerdì sia Sabato, ma in Q2 si rialza e conquista la quinta casella con il metacarpo della mano sinistra fratturato. In gara è li davanti e lotta con Marquez, poi cade ancora e si ritira. Sempre più un pilota d’altri tempi, zero lamentele e testa bassa, peccato per il rientro al box anticipato, comunque voto 7

RALLENTATO Maverick Vinales dopo cinque gare, di cui le ultime due sul podio, qui a Sepang è fuori dalla top five dei piloti al traguardo. Lo spagnolo fino alle qualifiche è velocissimo, poi Sabato non va oltre all’ottava casella in griglia. Domenica nel warmup sembra il pilota messo meglio, ma alla fine passa sesto sotto la bandiera a scacchi.  La Suzuki è cresciuta tantissimo, anche sotto l’aspetto della velocità massima, ma in gara Vinales parla di problemi di elettronica che lo rallentano. Visto come è cresciuto, ed il tredicesimo posto del compagno di squadra Aleix Espargarò (voto 4), difficile non credergli, voto 7.

PRIMA HONDA Jack Miller chiude ottavo e la sua è la prima delle Honda al traguardo. In una gara come questa ci aspettavamo di vederlo un po’ più avanti, comunque non è un brutto risultato, voto 6

EGOISTA Marc Marquez anche a Sepang corre “configurazione 2015”, sbaglia, cade e alla fine chiude undicesimo lasciando per strada punti importanti per il Titolo Costruttori. Al netto del fatto che non fosse in perfetta salute e dopo una seconda parte di Campionato ragionata, con il Titolo in tasca non aiuta la Honda a chiudere il Campionato costruttori. Ok la Casa di Tokyo arriva a Valencia con 21 punti di vantaggio (grazie anche a Cal Crutchlow), ma chiuderlo qui sarebbe stato un bel ringraziamento, soprattutto per l’aiuto che Honda gli ha dato nella seconda parte della stagione. Probabilmente non ci ha poi ragionato cosi tanto, Voto 4

TUTTI GLI ALTRI Pol Espargarò, dignitoso nono posto, voto 7; Danilo Petrucci, in lotta per l’ottava posizione, poi chiude nella top ten rifilando 15 secondi al compagno di squadra Scott Redding (voto 4), con le due Avintia così avanti ci aspettavamo entrambi più competitivi, per lui voto 6.

COSI AL TRAGUARDO Questo l’ordine di arrivo della diciassettesima gara 2016 di MotoGp a Sepang: 1) Andrea Dovizioso, Ducati; 2) Valentino Rossi, Yamaha; 3) Jorge Lorenzo, Yamaha; 4) Hector Barberà, Ducati; 5) Loris Baz, Ducati; 6) Maverick Vinales, Suzuki; 7) Alvaro Bautista, Aprilia; 8) Jack Miller, Honda; 9) Pol Espargarò, Yamaha; 10) Danilo Petrucci, Ducati; 11) Marc Marquez, Honda; 12) Eugene Laverty, Ducati; 13) Aleix Espargarò, Suzuki; 14) Bradley Smith, Yamaha; 15) Scott Redding, Ducati; 16) Hiroshi Aoyama, Honda; 17) Stefan Bradl, Aprilia; 18) Tito Rabat, Honda. NON CLASSIFICATI: Andrea Iannone, Ducati; Cal Crutchlow, Honda; Yonny Hernandez, Ducati.

COSI’ IN CAMPIONATO CLASSIFICA PILOTI: 1) Marc Marquez (SPA), 278 punti;2) Valentino Rossi (ITA), 236 punti; 3) Jorge Lorenzo (SPA), 208 punti; 4) Maverick Vinales (SPA), 191 punti; 5) Andrea Dovizioso (ITA), 162 punti; 6) Dani Pedrosa (SPA), 155 punti; 7) Cal Crutchlow (GBR), 141 punti; 8) Pol Espargaro (SPA), 124 punti; 9) Hector Barbera (SPA), 97 punti; 10) Andrea Iannone (ITA), 96 punti; 11) Aleix Espargaro (SPA), 85 punti; 12) Eugene Laverty (IRL), 77 punti; 13) Alvaro Bautista (SPA), 76 punti; 14) Scott Redding (GBR), 72 punti; 15) Danilo Petrucci (ITA), 71 punti; 16) Stefan Bradl (GBR), 60 punti; 17) Jack Miller (AUS), 56 punti; 18) Bradley Smith (GBR), 55 punti;  19) Michele Pirro (ITA), 36 punti; 20) Loris Baz (FRA), 35 punti; 21) Tito Rabat (SPA), 29 punti; 22) Yonny Hernandez (COL), 20 punti; 23) Katsuyuki Nakasuga (JPN), 5 punti; 24) Alex Lowes (GBR), 3 punti; 25) Hiroshi Aoyama (JPN), 1 punto; 26) Nicky Hayden (USA) 1 punto; 27) Mike Jones (AUS), 1 punti. CLASSIFICA COSTRUTTORI: 1) Honda, 349 punti; 2) Yamaha, 328 punti; 3) Ducati, 245 punti; 4) Suzuki, 197 punti; 5) Aprilia, 95 punti. 


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