Autore:
Federico Maffioli

REGISTA Andrea Dovizioso vince il GP del Qatar, dopo un fine settimana in cui sbaglia pochissimo, amministra e rifila la terza pappina a Marquez nello scontro diretto con un incrocio all’ultima curva. La Ducati è cresciuta, grazie anche al lavoro di Dovizioso che conferma lo stato di grazia dell’anno scorso, ma Losail è una pista favorevole alla Rossa di Borgo Panigale e per capire quali siano i veri valori in gioco tra la Desmosedici GP18 e la Honda numero 93 dovremo aspettare le due prossime gare. Intanto, ci godiamo il momento, Dovi in Qatar firma una regia perfetta, voto 10!

BENCK-MARC Marc Marquez taglia secondo il traguardo a ventisette millesimi da Dovizioso dopo una gara in cui, come sempre, non molla un millimetro. Il Qatar non era una pista favorevole alle Honda, ma lo spagnolo come sempre ci mette del suo e (quando va male) sale sul podio. Il Campione del Mondo in carica, insomma, inizia la Stagione mettendo subito le cose in chiaro: anche quest’anno è lui il benchmark della MotoGP! Lo spagnolo conquista un secondo posto che profuma di vittoria. Per fortuna che doveva essere una gara in difesa…Per lui voto 9

VR46 Valentino Rossi chiude il podio con la terza posizione finale a poco meno di otto decimi da Dovizioso. Dopo un fine settimana un po’ incerto, il numero 46  in gara resta tra i primi e chiude la bocca a chi commentava negativamente il rinnovo fino al 2020. Insomma, ancora una volta il nove volte iridato dimostra che VR46 è un marchio unico al Mondo. La Yamaha 2018 gli piace di più, ma è presto per parlare in termini assoluti. Per il resto in Qatar c’è poco da dire e, soprattutto da aggiungere. Rossi non perde mai l’occasione di provare a stare davanti, per lui voto 8,5

OTTIMO INIZIO Cal Crutchlow chiude quarto il GP del Qatar, dopo un fine settimana positivo e concreto. Il suo risultato fa pensare ad una Honda più in forma rispetto ad un anno fa, ma di contro è anche vero che l’altro ufficiale Pedrosa gli sia arrivato alle spalle. Voto 8

ALTI E BASSI Danilo Petrucci passa quinto sotto la bandiera a scacchi, raccogliendo meno di quello che ci saremmo aspettati dopo la prima fila in qualifica. Il pilota ternano chiude comunque nella top five il primo GP dell’anno ed è sua la seconda Ducati al traguardo (una GP18 a tutti gli effetti). Qualche scelta tecnica sbagliata? Forse, ma per lui in generale voto 7.

HURRY UP! Maverick Vinales lascia il Qatar con il sesto posto finale e tanti, troppi, dubbi in testa. Lo spagnolo brancola nel buio per tutto il fine settimana, precisamente fino al dodicesimo giro di gara quando suona la sveglia e rimonta con un’ottima progressione. Di fatto, dopo il primo GP dell’Anno è evidente che la Yamaha numero 25 abbia ancora tante cose da mettere a fuoco. La sua prestazione, paragonata al compagno di squadra, ed al dominio di un anno fa, è decisamente deludente. Il tempo stringe e le gare sono iniziate, ma Vinales dichiara che in FP4 hanno stravolto la moto buttando via tre mesi di lavoro invernale… c’è poco da dire, più da preoccuparsi. In generale per lui qui voto 5,5  

METEORA Dani Pedrosa passa settimo sotto la bandiera a scacchi, in una gara in cui parte benissimo, ma “sparisce” dopo solo tre giri. Lo spagnolo in sella alla Honda inizia con il piede sbagliato la nuova stagione, gli concediamo il beneficio della pista sfavorevole alla Casa di Tokyo, ma in generale per lui voto 5

PROVACI ANCORA Johann Zarcò chiude ottavo a Losail dopo un weekend da protagonista assoluto. Il francese in sella alla Yamaha del Team Tech 3 Sabato conquista la pole, cancellando dopo dieci anni il nome di Jorge Lorenzo dal record della pista. Poi, Domenica parte bene, resite agli attacchi, chiude diciassette tornate al comando, ma negli ultimi giri perde terreno e passa dalla fuga al contenere i danni. Dimostra comunque di avere numeri e voglia di stare davanti, per Zarcò voto 7,5

POCA ROBA Andrea Iannone è la delusione di questo GP. L’italiano sembrava poter dire la sua su una pista che, in più, è tra le sue preferite, ma non riesce ad andare oltre alla nona posizione finale ed al di sotto delle prestazioni del suo compagno di squadra (almeno fino a quando Rins non è caduto). Per lui voto 4,5

TENETELO D’OCCHIO Alex Rins apre questa Stagione con una caduta e uno zero in classifica, ma dimostra un potenziale molto (molto!) interessante. Se non fosse caduto, l’impressione è che lo spagnolo, se non al podio, avrebbe certamente potuto ambire al piazzamento di Crutchlow. Peccato per l’epilogo, ma il voto resta positivo, per lui voto 6

INASPETTATO Jorge Lorenzo è il pilota più vincente su questo tracciato, ma lascia Losail con un nulla di fatto, caduto durante il tredicesimo giro per problemi tecnici al freno anteriore. Di fatto, per la Ducati numero 99 è stato un fine settimana in salita, alle prese con delle difficoltà che lasciano tanti punti interrogativi sugli effettivi passi in avanti con la Ducati. Dalla sua, indubbiamente, la fortuna non gli ha dato una mano, ma in generale (e paragonato al risultato del compagno di squadra) per lui voto 4,5

APRILIA E KTM Le due ultime arrivate in MotoGP sembra che abbiano fatto entrambe un passo in dietro, fanalini di coda davanti solo all’ultima posizione di Xavier Simeon, per entrambe le squadre voto 3 senza riserve!

TUTTI GLI ALTRI Jack Miller, passa in Q2 con il miglior crono e in gara chiude con la top ten, voto 6,5; Franco Morbidelli, nella gara di esordio in MotoGP si difende alla grande, voto 7


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