Autore:
Federico Maffioli

AUTOMAN Marc Marquez per il settimo anno di fila vince il GP di Germania e lo fa partendo dalla pole per altrettante sette volte consecutive. Al di la del risultato quello che davvero stupisce del Marc Marquez visto al Sachsenring è la capacità quasi immediata di analizzare la situazione, prendere decisioni e adattarsi. L’unico errore che lo spagnolo commette questo fine settimana è scegliere di partire con le ultra soft da bagnato per seguire i rivali, decisione che dall’altra parte è una fortuna perché se non fosse stato così in difficoltà non avrebbe azzardato il rientro anticipato. Nella prima parte di gara la Honda numero 93 è in difficoltà, ma appena capisce che la pioggia è finita e che la pista si stia asciugando Marquez decide di rientrare subito ai box per il cambio moto. Scarta le intermedie e all’inizio è prudente, poi si trasforma in un fiume in piena, dimostrando di adattarsi istantaneamente alle condizioni della tracciato guidando con le slick su una pista ancora bagnata… roba da fenomeni veri! Adesso è a più 48 su Lorenzo e ben più 59 su Rossi. Voto 10 e lode!

CONTROTENDENZA Cal Crutchlow passa secondo sotto la bandiera a scacchi e ritrova il podio dopo più di un Anno. Il pilota inglese è competitivo già dal Venerdì, Sabato non riesce ad entrare nelle Q2 per 46 millesimi e Domenica in gara si merita alla grande il secondo gradino del podio. Cal Crutchlow quest’Anno è caduto spesso, ma al Sachsenring corre in “controtendenza”, resta in piedi e fa anche un’ottima gara sotto tutti gli aspetti, telefonata dal parco chiuso alla moglie in dolce attesa compresa! Finalmente! Voto 9

BENE COSI’ Andrea Dovizioso chiude terzo la gara del Sachsenring, ma l’impressione è che avrebbe potuto anche vincere la gara. Peccato per il cambio moto troppo in ritardo, perché non si è accorto subito della segnalazione dai box. Ha dichiarato di non aver avuto la giusta lucidità perché era concentrato a spingere e in quelle condizioni ci sta! Il bicchiere è comunque pieno a tre quarti! Voto 8

CI HA PROVATO Andrea Iannone non riesce a salire sul podio qui al Sachsenring e si deve accontentare delle quinta posizione finale. Nelle Libere il pilota di Vasto era sembrato più competitivo, ma la nona posizione in griglia di partenza e la prima parte di gara lo hanno visto in difficoltà. Al tredicesimo giro ha un colpo di genio e sceglie di entrare i box per primo per provare a giocarsi il tutto per tutto, ma sorprende il suo team che non lo aspettava. Rientra in pista penultimo, poi è autore di una rimonta fantastica. Meritava di più, a conti fatti la stessa strategia a Marquez ha fruttato di più! Voto 8

RAIN MAN Scott Redding ad Assen era salito sul terzo gradino del podio, dimostrando di essere particolarmente a suo agio quando si tratta di guidare sul bagnato. Un concetto che l’inglese ha ribadito alla grande anche qui in Germania con il quarto posto finale. La Ducati numero 45 parte dalla quindicesima posizione, fa una grande rimonta e azzecca anche il momento giusto per il cambio moto. Quando piove è li davanti, voto 7,5

SPECIALISTA Anche per Jack Miller vale il discorso fatto per Redding, con la differenza che l’australiano ha vinto ad Assen e qui, complici anche meno cadute tra i piloti di testa, ha chiuso settimo. La Honda numero 43 si dimostra comunque specialista sul bagnato e l’impressione è che il ragazzo abbia preso fiducia e stia venendo su bene. Voto 6

PER UN PELO Danilo Petrucci avrebbe potuto portare a casa la sua prima vittoria qui al Sachsenring. Peccato per l’errore e la conseguente caduta che ha costretto la Ducati numero 9 al ritiro mentre era in testa alla gara da ben nove giri. Non possiamo sapere come sarebbe andata a finire con il flag to flag, ma il ternano era davvero in uno stato di grazia. Fino a quando è stato in gara voto 10, in generale però voto 6 per solidarietà!

DELUDENTE Dani Pedrosa passa sesto sotto il traguardo, ma qui al Sachsenring da lui ci saremmo aspettati di più. Ok che questa moto non riesce a guidarla, ma qui ha sempre fatto bene e l’impressione è che avrebbe potuto essere più combattivo. Il compagno di squadra gli rifila ben 25 secondi e non è l’unica Honda davanti con Miller che per poco non lo sorpassa all’ultimo giro. Difficile pensare che sia stata solo colpa della moto o delle gomme, voto 5

TALLONE D’ACHILLE Valentino Rossi spreca l’ennesima occasione di poter recuperare punti importanti in Campionato e adesso è a 59 lunghezze di ritardo da Marquez. Anche se recupera punti su Lorenzo, sono decisamente troppe e i sogni iridati diventano sempre più lontani contro un Marquez così costante e determinato. Il vice campione del Mondo 2015 sembra che nel flag to flag abbia il suo tallone di Achille, perché non è la prima volta che Rossi è in difficoltà dopo aver cambiato moto durante la gara. E’ successo ad Assen quando è caduto mentre era in testa, in Argentina e non sono gli unici esempi. Qui in Germania, come a Misano l’Anno scorso, non ascolta il box che lo richiama, rimane in pista e al rientro prende addirittura sette secondi in due giri da Crutchlow e Dovizioso. Quest’Anno Rossi è molto veloce, ma sembra anche che sbagli parecchio, voto 4,5

CHI LO HA VISTO? Jorge Lorenzo qui non ha mai vinto in nessuna classe in cui ha corso. Questa potrebbe essere un’attenuante, ma dopo quest’ultimo flop del Campione del Mondo in carica possiamo dire che è proprio andato in tilt. Più che le gomme, il suo sembra quasi un blocco psicologico. Di fatto in Germania Jorge Lorenzo riesce ad essere competitivo solo nelle Q1, navigando tutto il fine settimana nelle retrovie. Chiude quindicesimo il GP a un minuto e diciassette secondi dal primo. Ancora qualche giro e, oltre alla sua prima volta in carriera nelle Q1, rischiava anche la prima volta da doppiato. Quello che non è chiaro è come mai, contrariamente a come fatto per il suo Compagno di squadra, a lui abbiamo dato la segnalazione di rientrare ai box così in ritardo. L’unica cosa positiva di questo fine settimana è che finalmente sia è finito, cit. Jorge Lorenzo, voto 3

TUTTI GLI ALTRI Hector Barberà, parte dalla seconda casella, arriva nono ma in classifica di Campionato è davanti alle due Ducati ufficiali, voto 6; Alvaro Bautista Aprilia centra la top 10, voto 6; Maveric Vinales sabato sempre poter essere uno dei protagonisti di questo GP, poi Domenica è dodicesimo senza mai essere competitivo, voto 5; Aleix Espargarò, quattordicesimo sotto la bandiera a scacchi, voto 4.

COSI AL TRAGUARDO Questo l’ordine di arrivo della settima gara 2016 di MotoGp al Sachsenring : 1) Marc Marquez, Honda; 2) Cal Crutchlow, Honda; 3) Andrea Dovizioso, Ducati; 4) Scott Redding, Ducati; 5) Andrea Iannone, Ducati; 6) Dani Pedrosa, Honda; 7) Jack Miller, Honda; 8) Valentino Rossi, Yamaha; 9) Hector Barberà, Ducati; 10) Alvaro Bautista, Aprilia; 11) Eugene Laverty, Ducati; 12) Maverick Vinales, Suzuki; 13) Bradley Smith, Yamaha; 14) Aleix Espargarò, Suzuki; 15) Jorge Lorenzo, Yamaha; 16) Tito Rabat, Honda; 17) Loris Baz, Ducati; 18) Yonny Hernandez, Ducati. NON CLASSIFICATI: Pol Espargaro, Yamaha; Danilo Petrucci, Ducati. NON PARTITI: Stafan Bradl, Aprilia.

COSI’ IN CAMPIONATO 1) Marc Marquez (SPA), 170 punti;2) Jorge Lorenzo (SPA), 122 punti; 3) Valentino Rossi (ITA), 111 punti; 4) Dani Pedrosa (SPA), 96 punti; 5) Maverick Vinales (SPA), 83 punti; 6) Pol Espargaro (SPA), 72 punti; 7) Hector Barbera (SPA), 65 punti; 8) Andrea Iannone (ITA), 63 punti; 9) Andrea Dovizioso (ITA), 59 punti; 10) Eugene Laverty (IRL), 53 punti; 11) Aleix Espargaro (SPA), 51 punti; 12) Scott Redding (GBR), 45 punti; 13) Jack Miller (AUS), 42 punti; 14) Cal Crutchlow (GBR), 40 punti; 15) Stafan Bradl (GBR), 37 punti; 16) Bradley Smith (GBR), 35 punti; 17) Alvaro Bautista (SPA), 35 punti; 18) Danilo Petrucci (ITA), 24 punti; 19)Michele Pirro (ITA), 19 punti; 20)Tito Rabat (SPA), 18 punti; 21) Loris Baz (FRA), 8 punti; 22) Yonny Hernandez (COL), 3 punti;. CLASSIFICA COSTRUTTORI: 1) Yamaha, 186 punti; 2) Honda, 185 punti; 3) Ducati, 124 punti; 4) Suzuki, 89 punti; 5) Aprilia, 51 punti. 


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