Autore:
Federico Maffioli

TRICOLORE Sul circuito austriaco del Red Bull Ring la prima fila di domani sarà tutta italiana con Andrea Iannone che conquista la prima casella di partenza con il tempo di 1.23.142, davanti a Valentino Rossi, secondo a 147 millesimi ed Andrea Dovizioso terzo a soli nove millesimi dalla Yamaha numero 46. Come si era già visto ieri le Ducati su questa pista sono molto competitive e il pilota di Vasto conquista qui la sua seconda pole in MotoGP. Notevole, invece, il passo in avanti fatto dalle Yamaha, almeno sul giro lanciato.

ARABA FENICE Jorge Lorenzo con il meteo giusto (forse anche con l’aiuto psicologico adeguato) riconquista fiducia e chiude le qualifiche quarto a 219 millesimi dal miglior tempo di oggi e a soli 63 millesimi da Dovizioso. Lo spagnolo oggi sembra rinato e guida bene in entrambi i turni di libere del Sabato, poi nelle qualifiche perde la pole all’ultimo e si deve accontentare della seconda fila. Poco male, perché il Lorenzo di oggi è stato quello dei tempi migliori! Il martillo è tornato? Presto per dirlo, ma domani sarà la prova del nove!

IN FILA PER TRE Tutta spagnola, la seconda fila con Jorge Lorenzo, come detto, sulla quarta casella, Marc Marquez quinto e Maverick Vinales sesto e molto competitivo su questo tracciato. Nella giornata del Sabato migliora anche il suo compagno di squadra Aleix Espargarò, che domani partirà dalla terza fila in nona posizione, segno di una Suzuki sempre più in crescita. Marc Marquez è autore di una caduta nelle FP3 che lo costringono a saltare l’ultimo turno di libere per recarsi in ospedale a controllare le condizioni della clavicola, poi torna ai box e conquista il quinto tempo. Come sempre, davvero notevole! In generale, comunque, i primi sei sono tutti vicini e racchiusi in poco più di quattro decimi. Quindi domani, se queste sono le premesse, la gara si preannuncia di quelle davvero imperdibili!

TERZA FILA Chiudono sotto il muro dell’1.24 anche Cal Crutchlow, settimo con la Honda del Team LCR e Scott Redding, ottavo sulla Ducati del Team Pramac. Il primo, neo papà, ha potuto contare su una moto molto vicina alle Honda ufficiali perché la Casa di Tokyo ha deciso di aiutare di più i team satelliti per incrementare il suo punteggio in classifica costruttori. Il secondo, Scott Redding, corre sulla Ducati gestita dal Team Pramac che ha appena rinnovato per altri cinque anni con la moto di Borgo Panigale e, sembrerebbe, che presto le sue moto potrebbero diventare altre due ufficiali Ducati sullo schieramento della MotoGP.

PASSO IN AVANTI Migliora leggermente Dani Pedrosa, anche se chiude le qualifiche con il dodicesimo e ultimo tempo dietro a Hector Barberà, decimo e Eugene Laverty undicesimo. Lo spagnolo ufficiale HRC continua quindi a non riuscire a trovare una quadra in questo Campionato, anche se oggi fa un piccolo passo in avanti rispetto a ieri, la strada per lui sembra ancora molto lunga.

COSI ALLA PARTENZA 1) Andrea Iannone, Ducati 1.23.142; 2) Valentino Rossi, Yamaha 1.23.289; 3) Andrea Dovizioso, Ducati 1.23.298; 4) Jorge Lorenzo, Yamaha 1.23.361; 5) Marc Marquez, Honda 1.23.475; 6) Maverick Vinales, Suzuki 1.23.584; 7) Cal Crutchlow, Honda 1.23.597; 8) Scott Redding, Ducati 1.23.777; 9) Aleix Espargarò, Suzuki 1.23.813; 10) Hector Barberà, Ducati, 1.23.822; 11) Eugene Laverty, Ducati 1.24.218; 12) Dani Pedrosa, Honda 1.24.263; 13) Danilo Petrucci, Ducati 1.24.123; 14) Bradley Smith, Yamaha 1.24.126; 15) Pol Espargarò, Yamaha 1.24.265; 16) Yonny Hernandez, Ducati 1.24.472; 17) Michele Pirro, Ducati 1.24.593; 18) Tito Rabat, Honda 1.24.665; 19) Alvaro Bautista, Aprilia 1.24.673; 20) Jack Miller, Honda 1.24.852; 21) Stefan Bradl, Aprilia 1.24.895; 22) Loris Baz, Ducati 1.25.192.


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