Autore:
Federico Maffioli

FURIA CECA Cal Crutchlow vince il GP della Repubblica Ceca e fa suonare l’inno britannico dopo 35 anni di assenza nella massima categoria del Motomondiale. Una vittoria arrivata sia per la scelta azzardata di entrambe le rain più dure, che ha pagato il massimo totalizzabile, sia per l’ottimo lavoro fatto da lui e dal Team che dopo la caduta disastrosa del sabato ha ricostruito la moto in nottata. La Honda del Team LCR è cresciuta ed più vicina alle ufficiali, ma Cal qui ci mette del suo facendo una gara tutta in rimonta e in testa negli ultimi sette giri! Vero che il meteo e la conseguente scelta delle gomme lo hanno aiutato parecchio, ma il primo gradino del podio se lo è decisamente meritato! Anche se Lucio Cecchinello lo esorta dal muretto ad andare più piano, oltre alla vittoria, qui a Brno Cal dà anche una mano alla Honda in classifica costruttori, che adesso è seconda ad un solo punto dalla Yamaha! Voto 9 

A DEBITA DISTANZA Marc Marquez passa terzo sotto la bandiera a scacchi e continua a macinare punti iridati. Su quella che sulla carta avrebbe dovuto essere una pista sfavorevole alla sua Honda, lo spagnolo porta a casa pole e terzo gradino del podio dopo una gara ragionata e vincente. Marquez allunga le distanze in classifica dal secondo, che adesso è Rossi, e porta il distacco da Lorenzo a 59 lunghezze. Lo dice lui stesso, il terzo posto qui oggi vale oro e siamo perfettamente d’accordo. Per lui quest’anno è sempre più da Mondiale, pioggia o sole che sia! Voto 7,5 

GIRA LA RUOTA Lo scorso GP Andrea Iannone azzarda la mescola più morbida e sale sul primo gradino del podio. Qui a Brno, la Ducati numero 29 sceglie sempre le coperture più morbide (questa volta le rain), va in testa alla gara, ma l’anteriore lo lascia letteralmente in braghe di tela. Il pilota di Vasto fa tutto bene dal Venerdì, primo nelle FP1 e sempre secondo in tutti gli altri turni di libere e nel warmup. In gara non molla e rimane primo fino a sette giri dal termine. Poi deve arrendersi e chiudere ottavo per evidenti cause di forza maggiore. Questa gara poteva essere la prova effettiva di una ritrovata Ducati, ma qui la conferma è stata molto più lui! Meritava di più, voto 8 perché ci ha fatto godere! 

MISSIONE COMPIUTA Valentino Rossi passa secondo sotto la bandiera a scacchi, guadagna venti punti iridati e risale sul podio dopo tre gare in cui aveva totalizzato solo 21 punti. Sabato, in qualifica sembrava che il fato gli voltasse la spalle per l’ennesima volta quest’Anno, ma non è stato così e, anche per lui, la pioggia e la scelta di una gomma azzeccata al posteriore gli hanno permesso una bella rimonta e riportato il sorriso. In Campionato adesso le lunghezze da Marquez scendono a 53, ma con lo spagnolo così concreto e costante, purtroppo per lui, il Mondiale con sette gare ancora da correre è sempre più lontano. A Brno missione compiuta, ma un po’ la fortuna lo aiuta, voto 7,5 

DUCATI A CATINELLE Tra la quarta e settima posizione ci sono quattro piloti Ducati, (cinque con l’ottava posizione di Andrea Iannone si cui abbiamo già parlato sopra). Loris Baz porta a casa un quarto posto che stupisce, con la sua Ducati numero 76 del Team Avintia che passa nelle ultime curve anche quella del compagno di squadra Hector Barberà, nettamente più competitivo questo fine settimana, ma più sfortunato con le gomme e quinto al traguardo. Sesto posto invece per un'altra rossa di Borgo Panigale, quella gestita dal Team Aspar di Eugene Laverty e settimo per Danilo Petrucci sulla Ducati Pramac. Insomma con la pioggia si concretizza un risultato che fino a sabato sembrava improbabile per questi piloti, eccetto Barberà che qui a Brno ha dimostrato di essere competitivo anche sull’asciutto. Per Loris Baz voto 7,5; Hector Barberà  voto 7, Eugene Laverty voto 6 e Danilo Petrucci voto 5

MAI UNA GIOIA A Brnò Andrea Dovizioso non parte con il piede giusto e fatica tutto il fine settimana. La Ducati numero 4 si schiera settima in griglia, poi, con gara bagnata, parte a missile e si porta subito in testa alla corsa. La gloria, però, dura poco, perché Dovizioso perde subito posizioni e si fa anche riprendere dalla Ducati di Redding, poi la gomma anteriore molto deteriorata costringe il forlivese alle retrovie, al cambio moto ai box e, infine, al ritiro. Nel risultato di oggi, probabilmente, hanno inciso lo stile di guida dell’italiano che forza molto la staccata e il tanto carico sull’anteriore della sua moto (evidente anche su quella di Iannone vista l’usura della sua gomma anteriore anche con una guida più scorrevole), ma l’impressione è che Dovizioso qui, al di là del meteo e delle gomme, non fosse competitivo come il compagno di squadra. Nessuna critica, invece, per il rientro ai box, perché per Iannone il rischio di guidare in condizioni così critiche valeva una vittoria, per lui un rischio inutile da doppiato senza nemmeno prendere un punto. Ancora una volta non riesce a gioire e porta a quota cinque i ritiri in undici gare, sfortunato alla Donald Duck! Voto 5 

QUESTIONE DI FEELING Ancora una volta quest’Anno Jorge Lorenzo viene penalizzato dalle condizioni del meteo. Fino a quando c’è stato il sole il maiorchino ha fatto una grande differenza, poi, però Domenica piove e la Yamaha numero 99 sparisce nelle retrovie già dal warm up. Un’altra gara da dimenticare per lo spagnolo che totalizza un bottino di 23 punti nelle ultime cinque gare (di cui sedici presi nel solo GP austriaco), doppiato dai primi tre al traguardo e alle prese anche lui con la gomma anteriore che si sfascia. Sembrava potesse essere un’altra gara del martillo… è andata decisamente al contrario! Chi ha deciso di montare le slick sulla seconda moto di Lorenzo? Per come ha guidato Sabato il voto sfiorava la lode, ma in generale voto 4 per il risultato finale e per l’essere rimasto in bagarre con il gruppo di testa anche se era doppiato! Cosa volesse dimostrare? Come per le slick, non troviamo risposta! 

LE MIE PRIGIONI Il circuito di Brno è vicino alla prigione di Spielberg, il luogo dove Silvio Pellico scrisse “Le mie prigioni”. Ecco, il Dani Pedrosa di quest’Anno sembra un po’ racchiuso in una prigione, ovvero la Honda e le Michelin, che non gli permettono di esprimere il suo enorme potenziale. Lo spagnolo anche in Repubblica Ceca non è mai competitivo e l’unico guizzo della Honda numero 26 è la qualifica per le Q2 del Sabato, dopo aver dovuto scendere in pista per le Q1. Non è più nel club dei “magnifici quattro” ormai da troppo tempo e su questa pista ci aspettavamo molto di più, almeno sull’asciutto! Voto 4 

NEI DIECI Maverick Vinales chiude decimo il GP della Republica Ceca dopo una gara anonima. Il suo compagno di squadra Aleix Espargarò è stato più efficace in gara, ma purtroppo è stato costretto al ritiro quando era in sesta posizione. Voto 6 ad Espargarò, per Vinales voto 5. 

COSI AL TRAGUARDO Questo l’ordine di arrivo dell’undicesima gara 2016 di MotoGp a Brno: 1) Cal Crutchlow, Honda; 2) Valentino Rossi, Yamaha; 3) Marc Marquez, Honda; 4) Loris Baz, Ducati; 5) Hector Barberà, Ducati; 6) Eugene Laverty, Ducati; 7) Danilo Petrucci, Ducati; 8) Andrea Iannone, Ducati; 10) Maverick Vinales, Suzuki; 11) Yonny Hernandez, Ducati; 12) Dani Pedrosa, Honda; 13) Pol Espargaro, Yamaha; 14) Stafan Bradl, Aprilia; 15) Scott Redding, Ducati; 16) Alvaro Bautista, Aprilia; 17) Jorge Lorenzo, Yamaha. NON CLASSIFICATI: Andrea Dovizioso, Ducati; Bradley Smith, Yamaha; Aleix Espargarò, Suzuki. 

COSI’ IN CAMPIONATO 1) Marc Marquez (SPA), 197 punti;2) Valentino Rossi (ITA), 144 punti; 3) Jorge Lorenzo (SPA), 138 punti; 4) Dani Pedrosa (SPA), 109 punti; 5) Maverick Vinales (SPA), 100 punti; 6) Andrea Iannone (ITA), 96 punti; 7) Pol Espargaro (SPA), 81 punti; 8) Andrea Dovizioso (ITA), 79 punti; 9) Hector Barbera (SPA), 76 punti; 10) Cal Crutchlow (GBR), 66 punti; 11) Eugene Laverty (IRL), 63 punti; 12) Scott Redding (GBR), 53 punti; 13) Aleix Espargaro (SPA), 51 punti; 14) Jack Miller (AUS), 42 punti; 15) Bradley Smith (GBR), 42 punti;16) Stafan Bradl (GBR), 39 punti; 17) Danilo Petrucci (ITA), 38 punti; 18) Alvaro Bautista (SPA), 35 punti; 19) Tito Rabat (SPA), 26 punti; 20) Loris Baz (FRA), 24 punti; 21) Michele Pirro (ITA), 23 punti; 22) Yonny Hernandez (COL), 8 punti;. CLASSIFICA COSTRUTTORI: 1) Yamaha, 222 punti; 2) Honda, 221 punti; 3) Ducati, 162 punti; 4) Suzuki, 106 punti; 5) Aprilia, 53 punti. 


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