Autore:
Giulio Scrinzi

TRE GIRI DI CAPITOMBOLI La gara di Sepang della Moto3 sarà ricordata per le innumerevoli cadute che si sono succedute nell'arco delle prime tornate: si parte in griglia di partenza già orfani di Hiroki Ono, autore di un violento high-side occorsogli durante le prove libere. Davanti il sudafricano Brad Binder parte bene, ma alla seconda curva prende il via la danza dei ruzzoloni nelle vie di fuga: i primi ad assaggiare l'asfalto sono Andrea Migno, Juanfran Guevara ed Ayumu Sasaki, quel giapponese chiamato a sostituire il nostro Enea Bastianini sulla Honda del team Gresini. Alla curva #6 vanno a far loro compagnia nell'ordine Phillipp Oettl, Nicolo Bulega (che si procura una lussazione della clavicola destra ed una contusione del ginocchio destro), Jorge Martin (protagonista di un forte trauma cranico per il quale è stato portato in ospedale con l'elicottero) ed Aron Canet, mentre nella successiva #7 li segue anche Adam Norrodin. Ma non è finita qui perchè allo scoccare del terzo giro escono di scena altri top riders, tra questi il Campione del Mondo Binder, Joan Mir, Lorenzo Dalla Porta e Fabio di Giannantonio: la colpa sembra da imputarsi a delle tracce di olio in prossimità della curva #7, ma nonostante ciò la direzione gara decide di far proseguire la corsa.

GARA IN SOLITARIA Il bollettino di guerra prosegue poco dopo con il crash di Jorge Navarro a cui fanno seguito all'altezza della #9 i due piloti del team Ongetta-Rivacold, vale a dire Niccolò Antonelli e Jules Danilo. Nel frattempo davanti mantiene saldamente il comando della corsa Francesco Bagnaia, il quale giro dopo giro incrementa sempre più il vantaggio sui diretti inseguitori, nello specifico sul ceco Jakub Kornfeil e l'olandese Bo Bendsneyder. Il ritmo del torinese numero #21 è più veloce di mezzo secondo ogni tornata rispetto a tutti gli altri ed a metà gara è riuscito ad accumulare addirittura sei secondi di vantaggio, a dimostrazione dell'ottimo lavoro svolto durante il weekend.

FINALE ANTICIPATO Mancano solo tre giri alla bandiera a scacchi quando l'unica donna di tutto il circus iridato, quella Maria Herrera ai comandi della propria KTM a gestione famigliare, cade all'ultimo tornantino a causa di una carenata con Livio Loi. Per questo motivo la Race Direction decide di esporre la bandiera rossa che sancisce una vittoria di Francesco Bagnaia che, a detta sua, si rivela la più bella della sua vita. In seconda posizione giunge Kornfeil mentre Bendsneyder completa il podio di un GP che così rocamolesco non lo si vedeva da parecchio tempo.

COSÌ AL TRAGUARDO Di seguito la classifica finale del GP malese della classe Moto 3: 1) Francesco Bagnaia, Mahindra; 2) Jakub Kornfeil, Honda; 3) Bo Bendsneyder, KTM; 4) Fabio Quartararo, KTM; 5) Andrea Locatelli, KTM; 6) Marcos Ramirez, Mahindra; 7) Gabriel Rodrigo, KTM; 8) Khairul Idham Pawi, Honda; 9) Livio Loi, Honda; 10) Darryn Binder, Mahindra; 11) Hafiq Azmi, Peugeot; 12) Niccolò Antonelli, Honda; 13) Stefano Valtulini, Mahindra; 14) Lorenzo Petrarca, Mahindra; 15) Fabio Di Giannantonio, Honda; 16) Lorenzo Dalla Porta, KTM; 17) Brad Binder, KTM.


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