Autore:
Giulio Scrinzi

PROFEZIE CHE SI AVVERANO Nella conferenza stampa di ieri Maverick Vinales aveva commentato così il suo quarto posto nella prima giornata di test in quel di Phillip Island: “Oggi siamo andati indietro dalla seconda alla quarta posizione perchè negli ultimi dieci minuti non ho montato la morbida nuova: se lo avessi fatto avrei potuto stare davanti, ma non faceva parte del mio programma”. Ed infatti lo spagnolo della Yamaha ieri si era concentrato quasi esclusivamente sul passo gara per riuscire a contrastare quello di Marquez, ma le sue parole in merito alla possibilità di giocarsela con “El Cabroncito” sul giro lanciato suonavano quasi come una profezia che si sarebbe avverata molto presto.

PRONTI AL DECOLLO Ed infatti, al termine del Day 2 nella “terra dei canguri”, è stata proprio la Yamaha numero 25 ad imporsi davanti a tutti grazie ad un tempo, 1'28''847, diventato presto il miglior crono assoluto in terra australiana con gomme Michelin. In questo modo il giovane pilota di Figueres è stato anche l'unico a scendere (per ben cinque volte) sotto il muro dell'1'29'', a conferma di un pacchetto decisamente competitivo e che si candida senza ombra di dubbio come serio pretendente al Titolo Mondiale 2017.

HONDA AD INSEGUIRE Alle sue spalle si è piazzato in seconda posizione il Campione del Mondo 2016, un Marc Marquez che ha accusato dal suo connazionale ben 462 millesimi di distacco. C'è da ammettere, però, che la costanza sul passo gara del “Cabroncito” sembra ancora essere un tabù per tutto il resto della compagnia: il quasi 24enne della Honda, infatti, ha condotto due long run da 15 e 14 giri rispettivamente nei quali è riuscito a stare sotto il muro dell'1'30'' per ben 12 tornate in ciascuno di essi. Inoltre, a riprova della ritrovata competitività da parte della Casa dall'Ala Dorata, al terzo posto è tornato Cal Crutchlow (+0.478) con la sua RC213V del team LCR, mentre quella ufficiale di Pedrosa è rimasta in 16esima piazza. Ma niente paura: Daniel ha accusato i sintomi di un attacco influenzale ed ha girato solamente nel pomeriggio...

DUCATI IN DIFFICOLTÀ? In quarta posizione ed a poco più di mezzo secondo dalla vetta troviamo, a seguire, Alvaro Bautista con la Ducati GP16 del Team Aspar. Ancora una volta una Desmosedici clienti davanti alle ufficiali, sia a quella di Dovizioso che lo ha seguito in scia con solo 72 millesimi di margine, sia a quella di Lorenzo che invece naviga tra le difficoltà in 15esima piazza (+1.350). La situazione della Casa di Borgo Panigale è abbastanza criptica, perchè non è sufficientemente chiara per poterla definire con positività o meno: il fatto che le Rosse della passata stagione stiano davanti alle GP17 del reparto corse interno... non è comunque un buon segno.

LARGO AI ROOKIES Ottima invece la performance dimostrata da Aleix Espargarò, che ha portato la sua nuova Aprilia RS-GP 17 con la rinnovata veste aerodinamica fornita direttamente da Noale in sesta posizione (+0.654) dopo l'esordio di ieri decisamente poco convincente. Assolutamente incoraggiante è invece il crono fatto segnare dai “rookies” che vedremo sulla griglia di partenza il mese prossimo, a cominciare da Jonas Folger (settimo, +0.817) il quale, con la sua M1 privata del team Tech 3, è riuscito a sopravanzare un Valentino Rossi che nel giorno del suo 38esimo compleanno non è riuscito a fare di meglio dell'ottavo tempo (+0.827). Stesso discorso vale per Alex Rins, nono (+0.955), che ha messo le ruote della sua GSX-RR davanti a quelle del suo compagno di squadra, un Andrea Iannone solo 12esimo ed unico top rider a non essersi migliorato in questa seconda giornata di test.

CLASSIFICA DI GIORNATA Qua di seguito la classifica provvisoria della seconda giornata di prove ufficiali sul circuito di Phillip Island:

  1. Maverick Vinales – Yamaha 1'28''487

  2. Marc Marquez – Honda 1'29''309 (+0.462)

  3. Cal Crutchlow – Honda 1'29''325 (+0.478)

  4. Alvaro Bautista – Ducati 1'29''411 (+0.564)

  5. Andrea Dovizioso – Ducati 1'29''483 (+0.636)

  6. Aleix Espargaro – Aprilia 1'29''501 (+0.654)

  7. Jonas Folger – Yamaha 1'29''664 (+0.817)

  8. Valentino Rossi – Yamaha 1'29''674 (+0.827)

  9. Alex Rins – Suzuki 1'29''802 (+0.955)

  10. Jack Miller – Honda 1'29''838 (+0.991)

  11. Johann Zarco – Yamaha 1'29''880 (+1.033)

  12. Andrea Iannone – Suzuki 1'29''947 (+1.100)

  13. Karel Abraham – Ducati 1'30''142 (+1.295)

  14. Danilo Petrucci – Ducati 1'30''150 (+1.303)

  15. Jorge Lorenzo – Ducati 1'30''197 (+1.350)

  16. Daniel Pedrosa – Honda 1'30''245 (+1.398)

  17. Hector Barbera – Ducati 1'30''352 (+1.505)

  18. Scott Redding – Ducati 1'30''435 (+1.588)

  19. Pol Espargaro – KTM 1'30''645 (+1.798)

  20. Loris Baz – Ducati 1'30''852 (+2.005)

  21. Sam Lowes – Aprilia 1'30''895 (+2.048)

  22. Bradley Smith – KTM 1'31''704 (+2.857)


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