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la redazione

PRIMO GIORNO In seguito ai primi test invernali che si sono tenuti dopo l'ultima gara della stagione in quel di Valencia, la compagnia della MotoGP si è spostata sul circuito di Jerez de la Frontera per prendere parte ad una tre giorni condivisa con i colleghi della Superbike. Nel primo giorno è stato Hector Barbera a far segnare il tempo migliore (1.39.614), portandosi dietro con la sua Ducati Avintia anche il compagno di squadra Loris Baz, staccato di poco meno di due decimi di secondo. Ma la quattro cilindri di Borgo Panigale ha dominato anche la terza e quarta piazza, rispettivamente con Alvaro Bautista (+0.248) e Scott Redding (+0.471). La quinta posizione, invece, è stata assicurata da un'altra moto italiana, quell'Aprilia RS-GP portata in pista da Aleix Espargaro che ha accusato un ritardo di poco meno di mezzo secondo dalla vetta. Lo ha seguito il tester del team Ducati ufficiale, Michele Pirro (+0.478), il quale ha portato avanti lo sviluppo della Desmosedici 2017 mettendosi dietro un Andrea Iannone (+0.535) particolarmente in sintonia con la sua GSX-RR oltre alla Honda dell'australiano Jack Miller (+0.726). Danilo Petrucci ha terminato con il nono tempo (+0.818) mentre Karel Abraham ha chiuso la top ten con un distacco da Barbera di quasi nove decimi. Molto distanziati i collaudatori dell'esordiente KTM, Mika Kallio e Bradley Smith, in mezzo ai quali si è inserito il tester Suzuki Takuya Tsuda che ha sostituito l'infortunato Alex Rins. Hanno completato, infine, la classifica l'altro tester Hiroshi Aoyama (su Honda) e Sam Lowes, ancora convalescente per la brutta caduta nei test di Valencia.

SECONDO GIORNO Nel secondo giorno di prove stavolta è stato Alvaro Bautista a prendersi la prima posizione nella classifica MotoGP, con un promettente 1.38.946 che tuttavia non ha potuto nulla contro il tempone fatto segnare dalla ZX-10RR di Jonathan Rea. Poco male, perchè ad ogni modo è stato l'unico ad abbattere il muro dell'1.39, impresa che invece non è riuscita nè a Loris Baz (+0.238) nè ad Hector Barbera (+0.596), poleman della giornata precedente. Dietro di lui ha ben figurato ancora una volta Aleix Espargaro (+0.729), nonostante una piccola scivolata che comunque non gli ha impedito di mettersi dietro il quartetto di Ducati Petrucci-Abraham-Pirro-Redding. Un secondo e tre decimi è stato invece il distacco di Jack Miller e della sua Honda, seguito a 198 millesimi dal primo tester KTM, il finlandese Mika Kallio. Takuya Tsuda ed Hiroshi Aoyama hanno accusato un gap ancora più pesante, nell'ordine dei due secondi, mentre Bradley Smith e Sam Lowes hanno chiuso la classifica rispettivamente con problemi tecnici per il pilota KTM e fisici per quello Aprilia. Andrea Iannone, infine, non è nemmeno sceso in pista perchè gli ingegneri hanno ritenuto concluso il lavoro del primo giorno, prendendo così la decisione di risparmiare questa giornata di collaudi per un utilizzo più proficuo in futuro.

TERZO GIORNO Nel terzo ed ultimo giorno, quello di Venerdì, la pioggia ha rovinato la gioranta di test con solo quattro collaudatori che sono scesi in pista per lavorare anche sul bagnato. Michele Pirro, sulla Ducati è stato il più veloce, anche se parlare di tempi, visto il maltempo dominate, è quasi inutile, visto e considerato che oggi si è trattato di fare chilometri e non certo si è lavorato sul singlo giro. Dietro all'italiano la Suzuki guidata dal giapponese Takuya Tsuda. In pista anche Ktm con Mika Kalio, terzo davanti a Hiroshi Aoyama sulla Honda. 

IN SEGRETO Il team Yamaha, invece, ha continuato il lavoro di sviluppo con entrambi i suoi  piloti ufficiali Valentino Rossi e Maverick Vinales, però non a Jerez, ma sul circuito malese di Sepang. Con loro anche il team satellite Tech 3. Non sono state diffuse dicharazioni sul lavoro fatto o sui tempi ragistrati, ma voci di corridoio dicono che entrambi i piloti siano rimasti soddisfatti. 


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