Autore:
Giulio Scrinzi

POLE POSITION... A SORPRESA In realtà sarebbe stato Hiroki Ono a conquistare la prima posizione in griglia sul circuito di Motegi, grazie ad una mossa nel finale del suo giro secco che gli ha aveva permesso di sopravanzare il nostro Andrea Migno di soli 86 millesimi. Ma la sua “guida irresponsabile” delle prove libere del venerdì lo ha penalizzato di ben tre posizioni, ed ecco che quindi al numero #16 del team Sky viene fatto un regalo che nessuno si sarebbe mai aspettato.

PARTENZA COL BOTTO Pronti, via ed alla prima curva Jorge Navarro spreca ogni possibilità di mettere in cassa punti preziosi per la seconda posizione in campionato: il contatto con Joan Mir coinvolge anche John McPhee e Gabriel Rodrigo, mentre davanti il 20enne di Cattolica non riesce a fare nemmeno un giro in testa che alla curva #11 va lungo e si fa sopravanzare da Binder e Bastianini.

LOTTA SERRATA La gara prosegue con un sestetto di piloti tutto pepe in grado di contendersi la vittoria finale: con il neo-campioncino 2016 Brad Binder davanti a fare l'andatura, dietro si susseguono sorpassi e controsorpassi tra Bastianini, Migno assieme al compagno di squadra Nicolo Bulega ma anche tra Francesco Bagnaia e il funambolo del Sol Levante Hiroki Ono. Le battaglie proseguono e nel finale rientrano nella partita anche i più staccati Phillip Oettl e Fabio Di Giannantonio.

ULTIMO GIRO AL CARDIOPALMA Ma eccoci al fatidico “last lap”: Migno e Bulega se la danno di santa ragione e tra i due litiganti ne approfitta il giapponese Ono. Ma Andrea non ci sta e va oltre il proprio limite in curva #9: piccolo contatto con la gomma posteriore del rivale e dritto dritto nella ghaia. Per lui la gara è finita, ma non per Bastianini là davanti: il nostro Enea si è francobollato a Binder per tutta la gara nell'attesa dell'occasione buona, quando... eccola finalmente! “O lo passo o amen” queste le parole del giovane 19enne che in una staccata furibonda riesce a sopravanzare il sud-africano, ma non è ancora finita: sotto la bandiera a scacchi i due si contendono la vittoria al photofinish e per soli 17 millesimi il pilota del team Gresini mette in riga il numero #41 della Red Bull KTM. Avrebbe dovuto arrivare terzo il nipponico Ono, ma la sfiga lo perseguita e viene trovato sottopeso ai controlli post-gara: squalifica immediata e sul gradino più basso del podio sarà Nicolo Bulega a festeggiare l'ennesima fortuna inaspettata.


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