Autore:
Stefano Cordara

Non c’è tregua nella scalata alle prestazioni. La classe mille ha definitivamente tolto gli ormeggi raggiungendo potenze che solo un paio di anni fa erano degne di una Superbike ufficiale. E se il Giappone gioca al rialzo, l’Italia segue a ruota.

Così chi di cavalli non ne ha mai abbastanza e vuole comprare italiano troverà nella MV F4 1000 piena soddisfazione. Perché di cavallini il nuovo quattro cilindri MV ne mette in fila 166 a 11.700 giri per una velocità promessa di 301 km/h di velocità massima. Diciamo nuovo perché di motore nuovo si tratta. Sebbene, infatti, la base tecnica sia quella del settemmezzo (con tanto di valvole radiali), il quattro cilindri della 1.000 cambia nel 70 per cento dei particolari interni. Pistoni (ovvio) alberi a camme, albero motore, bielle alleggerite. Tutto riprogettato frizione compresa, che deve gestire una maggiore cavalleria.

Molto interessante il sistema antisaltellamento denominato EBS (Engine Brake System) che non agisce sulla frizione ma direttamente sul motore. In pratica un cilindro continua ad erogare coppia anche quando si chiude completamente il gas, riducendo quindi l'effetto frenante del motore. Anche in questo caso (come nell'ammortizzatore di sterzo della Honda CBR) si assiste ad un massiccio intervento dell'elettronica nell'assistenza della guida.

La cilindrata esatta è di 998 cc (come ormai per quasi tutte le maxi psortive)

, ottenuta aumentando sia la corsa (da 43,8 a 55 mm) sia l’alesaggio (da 73,8 a 76 mm). Ogni componente è stato drasticamente alleggerito per far guadagnare giri più in fretta possibile. Nonostante l’aumento di cilindrata il motore pesa, infatti, oltre 2,5 kg in meno del 750. Notevole ovviamente anche l’incremento di coppia rispetto al F4 piccolo, ora sono annunciati 11,1 kgm a 10.200 giri. Dati ottenuti nonostante la presenza del catalizzatore di scarico, necessario per rientrare nella Euro 2.

Praticamente invariata la ciclistica

, che da subito si era rivelata sovradimensionata per le prestazioni del motore settemmezzo. Il telaio a traliccio con piastre laterali in alluminio è accoppiato a una forcella Marzocchi rovesciata con steli da 50 mm, mentre al posteriore il "solito" forcellone monobraccio lavora un nuovo ammortizzatore Sachs Racing che utilizza un originale sistema idraulico per regolare il precarico molla. Dischi da 310 mm con pinze Nissin dedicate a sei pistoncini compongono l’avantreno. MV non ha dunque ceduto alla moda imperante delle pinze radiali. Peso 192 kg, uno in più per la versione monoposto.

Le pedane ora sono regolabili

consentendo di adattare meglio la posizione di guida al pilota, mentre nuovi sono i semimanubri. Se si escludono i nuovi colori (grigio/giallo e grigio/blu) l’estetica è invariata, solo il cupolino si rialza leggermente per offrire un briciolo di protezione in più. Interessante anche la chicca della corona posteriore a smontaggio rapido. Chi userà la F4 1000 per correre, sentitamente ringrazia. Prezzo attorno ai 20.000 Euro.

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