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CATTIVA CHE PIACE Fino a quest'anno la Yamaha FZ1 è stata la maxi naked più venduta in Italia e per capire il perché basta guardarla. Design estremamente aggressivo, finiture curatissime, e soprattutto una scheda tecnica con numeri impressionanti (che con gli amici fanno sempre effetto) sono alla base del suo successo. Inoltre la Yamaha FZ1 è l'unica con un bel telaio perimetrale che la fa assomigliare molto a una sportiva spogliata, anche se così non è.

CAVALLERIA DA SPORTIVA Potenza a go go, per il suo quattro cilindri di derivazione Yamaha R1 capace di ben 150 cv e di allungare come uno sportivo DOC. Peccato che ai bassi non abbia la forza la reattività che ci si aspetterebbe da una moto del genere. Nonostante le ultime versioni siano migliorate parecchio, la FZ comunque ai bassi resta una moto piuttosto "morbida", in ripresa in sesta marcia Honda e Kawa la lasciano al palo.

ESPLOSIVA In compenso, la 1.000 di Iwata si riprende tutto con gli interessi diventando letteralmente esplosiva quando la lancetta del contagiri si avvicina alla zona rossa, agli alti regimi davvero non ce n'è per nessuno. La sua guida poi è un po' particolare, molto sul davanti, con un avantreno parecchio caricato che richiede un minimo di assuefazione prima che gli si possa concedere tutta la fiducia che merita.

IL MONO RIMBALZA Una volta presa confidenza, comunque, si scopre una moto efficace e divertente, anche se il monoammortizzatore un po' troppo sfrenato tende a rimbalzare un po' sulle asperità. Ottimi invece i freni, assieme a quelli della Honda i migliori delle tre segno che non sempre servono le pinze radiali per frenare bene.