NON SOLO PISTA Mettiamola così, la Suzuki GSX-R 600 ha due facce. Se avete in mente solo il tempo sul giro e cercate una moto estrema, che vi faccia sentire pilota ad ogni apertura del gas, allora c'è chi sa accontentarvi meglio di lei. Se invece cercate una sportiva moderna, equilibrata, comoda da usare anche su strada, facile e anche protettiva allora è lei la moto che fa per voi.

BILANCIATA La Suzuki GSX-R è sempre stata così, non la più potente ma una delle più equilibrate, un ottimo bilanciamento ciclistico assicurato dal baricentro basso, una posizione di guida particolare con manubri chiusi e pedane un po' avanzate, un bel motore anche se ormai segna il passo rispetto alle ultime arrivate. Insomma, una moto priva di reali punti deboli che però non è altrettanto rapida delle concorrenti.

PESO MASSIMO La grinta, intendiamoci, non le manca (ma solo se si utilizza la mappa A), la Suzuki è comunque un'ottima sportiva. Ma più che dalla mancanza di cavalli, la Gixxerina è penalizzata dal peso più elevato di tutte, che pur essendo ben disposto si fa sentire quando bisogna fare strada. Ottima nei cambi di direzione, eccellente in frenata (l'impianto è il migliore per potenza e modulabilità) anche grazie ad una frizione antisaltellamento dal funzionamento impeccabile, soffre però per sospensioni troppo morbide che causano un elevato beccheggio.

FORCELLA MORBIDA L'assetto troppo cedevole della forcella la penalizza in staccata, rendendo difficile l'ingresso in curva con i freni ancora in mano. In questa situazione la Suzuki appare restia ad inserirsi e quando si rilascia la leva l'anteriore ha troppa fretta di estendersi, sporcando la linea. Meglio quindi giocare d'anticipo e lasciare prima i freni, anche se così si rischia di non chiudere la traiettoria come si vorrebbe. Peccato perché con un assetto più rigoroso (ma basta lavorarci) la Gixxerrina potrebbe staccare ancora più sotto la curva.


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