Autore:
Alfredo Verdicchio


QUALCOSA SI MUOVE In America sono un fenomeno da anni ormai, da noi, invece, questi piccoli trattori stentano a imporsi come fenomeno di massa anche se i numeri si gonfiano anno dopo anno. Per ora le zone d'interesse sono limitate: Lombardia, Piemonte, Romagna, Toscana, solo ora qualcosa in Liguria, ma poca cosa. Nel resto del Paese poco e niente. Ma si sà, noi siamo gente di mare e asfalto, vanno le moto sportive e le naked, al massimo le moto d'acqua; e ci piace esser puliti e tutto ciò che c'entra con terra, sentieri e fango in Italia riscuote sempre poco interesse (basta vedere come il cross, il trial e l'enduro siano considerati sport minori).


ORA SI GIOCA Eppure questi "quadrupedi" automatici hanno il loro fascino: muscolosi e forti, sono nati negli anni '60 in Giappone per i lavori pesanti negli ambienti stretti e fangosi. In America, però, si sono subito tramutati in giochi per grandi, per divertirsi ad "arare" i campi a suon di derapate, spaccarsi le ossa (dalla fatica) e per tornare a casa con il sorriso sulle labbra e un po' di biancheria tanto sporca che nemmeno il "detersivo" Rossi può nulla.

IL PIU' GROSSO E visto che a noi piace riempire la cesta di biancheria lercia, siamo andati a fare una passeggiata tra i boschi con i Quad della Polaris che, per l'occasione, ha anche presentato il suo nuovo Sportsman 800 EFI, l'ATV 4x4 più grosso e potente sul mercato.


PIU' PRATICO Imponente e pesante (347 kg) il nuovo ottocento condivide il nuovo stile da Jeep dei fratelli 500 e 700, con il frontale schiacciato a mo' di Carlino con gli "occhi" che puntano verso l'esterno, il manubrio da enduro con faro da naked, le ruote da 12" (in alluminio ricavate dal pieno per l'800 che ha anche un inedito doppio scarico con terminali in stile Supertrapp), sella ampia e comoda, il pianale portapacchi di serie e i nuovi vani di carico anteriore e posteriore, quest'ultimo nascosto tra i fari.


PIU' ALTO... Per i più esperti di quad, tra le novità tecniche c'è da segnalare l'adozione di nuove sospensioni anteriori indipendenti firmate McPherson con escursione maggiorata a 21 cm per tutta la famiglia degli Sportsman, così come per le "gambe" posteriori con una escursione di 25 cm, il tutto alla ricerca di maggiore luce a terra (ben 30 cm) e maggiore comfort sullo sconnesso.


... E MANEGGEVOLE Anche il telaio è stato rivisto allargando l'interasse alla ricerca di maggiore stabilità e manovrabilità, mentre si conferma l'utilizzo di motori bicilindrici paralleli quattro tempi ad iniezione, quattro valvole e raffreddati a liquido per il 700 e 800 (monocilindrico per il 500), sempre a marce automatiche con selettore del cambio sulla destra per inserire i rapporti ridotti (L) lunghi (H) la retro (R) la folle (N) e il parcheggio (P).

4X2 O 4X4? L'impianto frenante è a disco su tutte e quattro le ruote da gestire con il pedale sulla destra e la leva al manubrio (integrale il primo, solo dietro il secondo) e se il terreno si fa insidioso si può sempre inserire la trazione integrale con il pulsante sul blocchetto destro del manubrio.

MEGLIO PROTEGGERSI Visto che alla presentazione stampa c'era la famiglia Sportsman al gran completo, ne abbiamo approfittato per tastare le diversità tra le varie cilindrate, per primo l'800. Un inizio azzardato per uno che come me su di un quad non c'è mai salito in sella, ben condito da consigli vari in primis "occhio al gas, questo ha un bel tiro". E vista la mia "dimestichezza" con i mezzi artigliati gli occhi me li sono protetti con un paio di occhiali da cross, senza dimenticare di indossare casco, giubbotto e guanti. Perché dopo l'inizio alla far-west, nel giugno 2003 il casco è diventato obbligatorio anche per i quad.


CHE FATICA GIRARE Per chi non li avesse mai provati, guidare un ATV non è difficile, è tutto abbastanza intuitivo, ma alla prima curva potrebbero sorgere le prime incomprensioni: giro il manubrio o "piego" come in moto? Tutte e due, insieme, ma se non si è abituati alle prime si fa una gran fatica. Su strada il corpo si usa poco, solo se non si va veramente forte; invece lo sterzo è importante che, però, non è servoassistito come in macchina. Qui è duro, pesante e all'inizio svoltare è una fatica per via dei gommoni che tendono a deformarsi parecchio, a fare attrito sull'asfalto anche per via della tipica pressione bassa (sono "sgonfi" per girare al meglio su terra, ghiaia e sassi). Così per chi non è abituato, ci si ritrova con un manubrio che non vuole saperne di girare, il "trattore" che reagisce in ritardo ai comandi e che va per la tangente. Insomma, su strada gli ATV richiedono un po' di forza e una guida di "anticipo" e gli Sportsman, essendo degli "utility", non fanno molto caso al peso, soprattutto l'ottocento con i suoi 347 kg a secco.

DIFFICILE DOSARE Anche la frenata richiede un po' di apprendistato perché sui Quad si gestisce come le moto, con il pedale, ma qui non è proprio a portata di piede quando ci si sposta col corpo e per frenare bisogna alzare la gamba, con conseguente perdita di sensibilità nel dosare al forza. Inoltre, le pinze mordono parecchio da subito ed è difficile per chi non è veramente abituato a dosarla per bene senza bloccare.

FRENI SU MANUBRIO Meglio la leva al manubrio più modulabile e facile da usare nelle discese e nel superare grossi ostacoli, anche se però la frenata non è incisiva come quella integrale. E non è un caso che chi gareggia con i Quad i freni li gestisce come sulle moto, con le leve al manubrio e niente pedale, così da avere entrambi i freni a portata di dita.


GIRO TRANQUILLO Ma torniamo agli Sportsman e alla prova che non si è certo tenuta su strada, i "terricoli" devono masticare terra per dare il meglio di sé e così alla prima stradina "imboscata" ci siamo infilati alla ricerca del sentiero giusto. Devo esser sincero, sulle prime pensare di avere quasi 350 chili tra le gambe ti rende "leggermente" teso. Poi, piano, pian, ci si rilassa, lo "Sports" 800 si muove da solo, le sospensioni copiano bene il terreno e prima di girarsi ce ne vuole. E poi non si andava certo forte, il ritmo è stato blando, anche perché di spazio per fare gli scemi non ce n'era, solo equilibrismo.


SALGONO OVUNQUE Un giro degno di questi piccoli scalatori, con sali-scendi, qualche cambio di pendenza, tratti a stringere, rami e tronchi da schivare sparsi qua e là e spuntoni da scavalcare, che non hanno impensierito i piccoli bulldozer molleggiati che digeriscono senza problemi inclinazioni notevoli a patto di aiutarli anche con il corpo, movendosi da una parte all'altra, su e giù della sella per controbilanciare gli spostamenti del mezzo.

FACILE E INUTITIVO Tutto molto intuitivo (il senso di equilibrio appartiene alla maggior parte di noi) anche se per un neofita non è immediato. Gli "Sports" poi sono ergonomici, i comandi sono tutti lì a portata di mano, la sella non intralcia i movimenti, così come le pedane che sono ampie anche se si indossano gli stivali da cross.

IL 500 IMPEGNA MENO Solo nei tratti in cui le rocce intralciano il cammino l'ottocento diventa impegnativo per via del peso, ma un pizzico di attenzione in più nel bilanciare i pesi e nello scegliere bene la traiettoria dove passare evita di trovarsi il quad per capello. Meno impegnativo nei tratti "guidati" il 500, più leggero, equilibrato e facile da gestibile anche di gas, molto più dolce nell'erogazione. Facendo una trasposizione quad-moto, si potrebbe dire che lo "Sports" 500 è l'entry-level della famiglia come la Kawasaki KLE 500, alla portata di tutti, mentre lo "Sports" 800 ricorda la più performante e impegnativa KLV 1000.


DIVERTIRSI COSTA A differenza delle moto, però, in fatto di prezzi gli Sportsman (come tutti gli ATV di grossa cilindrata) non sono proprio alla portata di tutti. Il 500 che è il più piccolo ed economico della famiglia, costa i suoi 9.158,33 euro, mentre con il 700 arriviamo a 11.241,67 euro per poi chiudere con i 12.075 dell'800. Prezzi altini (esclusi di I.V.A.) per togliersi solo lo sfizio di giocare tra i boschi, ma accettabili se utilizzati anche come mezzi di lavoro pesante. E in questo caso, è disponibile anche una lunga lista di accessori tra cui la possibilità di montare il gancio-traino come la jeep del Big Jim.


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