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Kawasaki Z900RS: la ciclistica è da sportiva raffinata

Kawasaki Z900RS: prova della
naked moderna in salsa vintage

Kawasaki Z900RS: la prova su strada della naked di Akashi in salsa moderna. Caratteristiche, pregi e difetti e prezzo

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Autore:
Danilo Chissalè

TI RICORDI IL ‘72? Se le foto della nostra gallery fossero in bianco e nero e io indossassi una vistosa camicia a fiori e dei Ray-Ban Aviator, la scambiereste facilmente con la sua progenitrice leggendaria, la mitica Z1 del ‘72. Invece la protagonista della nostra prova è la nuovissima Kawasaki Z900RS. I mal informati potrebbero pensare che ad Akashi abbiano semplicemente cambiato due o tre dettagli estetici, ma si sbaglierebbero… e non poco.

TRAPIANTO DI CUORE In primis il motore. Il cuore a quattro cilindri da 948 cc che spinge la Z900RS è stretto parente di quello montato sulla Z900, ma rivisto nel rapporto di compressione, ora più basso, nella fasatura e alzata delle valvole, finendo con la mappatura di accensione e i sistemi di aspirazione e scarico. Perchè tutte queste modifiche? Semplice, per rendere la Z900RS più godibile e gustosa a regimi di rotazione più bassi, sacrificando un po' di grinta in alto, dove di solito amano girare le moto sportive. Traducendo in freddi numeri: 82 kW (111 CV) a 8.500 giri, 98,5 Nm (10,0 kgm) a 6.500 giri.

RAFFINATA Da sportiva vera è la dotazione ciclistica. Al contrario di quanto accade sulla naked tradizionale, sorprendentemente, troviamo sospensioni regolabili. Davanti c’è una forcella con steli da 41 mm completamente regolabile, mentre al posteriore troviamo il mono ammortizzatore a gas regolabile in precarico e compressione, montato in posizione orizzontale per migliorare la centralizzazione delle masse. Sportivo anche l’impianto frenante, l’anteriore sfrutta due dischi da 300 mm lavorati da pinze monoblocco a 4 pistoncini e pompa radiale, al posteriore disco da 250 e pinza a un pistoncino. Il tutto opportunamente controllato dal sistema ABS.

SIMILE MA DIVERSO Come ormai accade su quasi tutti i modelli stradali di Kawasaki, anche sulla RS il telaio è in tubi d’acciaio, ma ha un diverso andamento a causa del nuovo serbatoio bombato che rievoca la mitica Kawa Z1, mentre il telaietto è inedito e riadattato per ospitare la nuova coda con sella mono pezzo.

TRA VECCHIO E NUOVO Stile e dotazione tecnica giocano tra moderno e vintage. La tecnologia non manca affatto sulla Z900RS: il controllo di trazione KTRC, a due livelli di intervento e disinseribile, tiene a bada i bollenti spiriti, mentre la fanaleria è totalmente a LED. La strumentazione, invece, è in pieno stile vintage. I due quadranti analogici circondano un piccolo schermo digitale che mostra le informazioni basilari: il livello del controllo di trazione, il livello del carburante e la temperatura dell’acqua. Completano l’operazione nostalgia il manubrio cromato e le alettature tipiche dei vecchi motori raffreddati ad aria, ovviamente con funzione solamente estetica visto che il motore è raffreddato a liquido.

STILE A CARO PREZZO Lo stile, come per le grandi firme dell’alta moda, si paga caro. Si parte da 11.990 euro chiavi in mano per la colorazione nera fino ad arrivare ai 12.290 euro, sempre chiavi in mano, della versione Brown Orange che abbiamo in prova. Non manca un ricco catalogo accessori per personalizzare ancora di più lo stile di questa Modern Classic.

 

ALLA VECCHIA MANIERA I designer di Kawasaki hanno fatto davvero un ottimo lavoro nella progettazione della nuova Z900RS. La cura dei dettagli per ricreare l’effetto nostalgia è quasi maniacale: dalle allette sui cilindri al parafango per finire con il magnifico serbatoio. E che dire della meravigliosa la grafica vintage che va a formare una Z al vertice dell’ellisse? Semplicemente meravigliosa. Il tutto prosegue con la posizione di guida d'impostazione tradizionale.La triangolazione di pedane, sella e manubrio porta ad una posizione eretta, poco caricata sui polsi, che invoglia alla guida rilassata. Il comfort è la caratteristica che si apprezza di più una volta in sella, sensazione che viene accentuata dall’abbondante imbottitura della seduta, piatta e larga. 

DISACCORDO Peccato che il propulsore non sia molto d’accordo. Il carattere del 4 cilindri in linea è fumantino, ben lontano dal temperamento morbido e pacioso che ci si aspetterebbe da una modern vintage. A ben pensarci nemmeno la sua progenitrice era d’indole paciosa, oltre 80 CV nel 1972 erano un vero record. La spinta arriva subito, e continua rabbiosa e progressiva fino a 7.000 giri per poi calare progressivamente, con il limitatore che mura a 10.500 giri. Poi cambio di marcia. Farlo è un piacere grazie agli innesti fluidi e precisi del cambio. Tutta questa esuberanza richiede un periodo d’apprendimento, nel corso del quale il traction control vi farà da angelo custode.

CICLISTICA ZEN L’unico che sembra aver voglia di fare a cazzotti è il motore, visto che anche la ciclistica preferisce le andature rilassate alle scorribande col coltello tra i denti. Sia chiaro, la Z900RS sa anche andare forte, il setting delle sospensioni lo permette, ma se state esagerando ve lo fa capire allargando le traiettorie e facendovi perdere il feeling in ingresso curva. Ciò non è dovuto ad un’errore di progettazione o al malfunzionamento delle sospensioni, bensì alla posizione di guida studiata per la Z900RS, che lascia scarico l’avantreno. Meglio dunque godersi la fantastica schiena del motore, la ciclistica agile -cosa non da poco per una vintage- e il sound corposo del motore.

TIRANDO LE SOMME La Z900RS non ha velleità da naked teppistica, per quella c’è la Z900 standard, ma è una Moder Classic con un caratterino niente male. Guidata come piace a lei è in grado di soddisfare i bisogni più eterogenei, dalla passeggiata in riva al lago alla scampagnata  con gli amici verso i passi alpini.

 

IN QUESTO SERVIZIO:

CASCO BELL CUSTOM 500 Questo casco dalle linee vintage richiama fortemente il primo modello realizzato in fibra di vetro dal fondatore del marchio Bell Roy Richter, unendo il design dell'epoca alla tecnologia di produzione moderna. Grazie alle 5 clip metalliche è possibile persomnalizzarlo a proprio piacimento con gli accessori presenti a catalogo. Nel nostro servizio abbiamo optato per una viseira trasparente Bubble pratica e ben protettiva. Il peso contenuto e l'imbottitura in EPS a multi densità garantiscono comfort anche dopo diverse ore di utilizzo.

GIACCA  IXON MOTORS: Un bel chiodo in pelle bovina, con inserti trapuntati su spalle e gomiti e fregi color bianco-crema. L'aspetto è vintage, non la tecnologia, dotato di imbottitura invernale completa estraibile (tiene caldo per davvero) ha due zip per la ventilazione sul petto, per l'utilizzo nella mezza stagione e inserti elasticizzati sui fianchi. Non ingessa troppo alla guida, non sembra di aver addosso un'armatura medioevale e si può indossare comodamente anche quando la moto rimane in garage. Nella norma le protezioni, presenti su gomiti e spalle, non manca l'inserto per il paraschiena. Quattro le tasche (più due nell'imbottitura) di cui una impermeabile.

PANTALONI TUCANO URBANO LEOCARGO GAG Pantaloni comodi dal taglio cargo e dalla vestibilità regular fit, sono realizzati in cotone con inserti in fibra aramidica su anche ginocchia e glutei. Tante le tasche a disposizione, ben sei, per stivare tutto ciò che vi pare. Il LEOCARGO GAG è attento alla sicurezza attiva e passiva dell'utente, previste protezioni sulle ginocchia omologte CE di livello 1 e inserti riflettenti per aumentare la visibilità notturna. Disponibile in due colori: verde o grigio.

SCARPE TCX STREET ACE WATERPROOF BLACK Sneaker dal taglio alto realizzate in pelle pieno fiore con inserti in pelle scamosciata, calzano comodamente al piede e non infastidiscono, anche dopo diverese ore di utilizzo, grazie al sistema CFS (Comfort Fit System) che riproduce fedelmente l’anatomia del piede, conferendo così al prodotto un elevatissimo grado di comfort. La fodera interna è waterproof è l'ideale nelle giornate con meteo inclemente. La sicurezza è garantita dalle protezioni su malleoli, punte e talloni.
Misure: 36-48

GUANTI TUCANO URBANO BOB I guanti BOB si sposano egregiamente con lo stile della moto in prova. Il design semplice ma curato nei dettagli li rende apprezzabili anche agli amanti del look. Realizzati in pelle ovina e tessuto tecnico offrono un'ottimo compromesso tra sicurezza e vestibilità. La compatibilità con i touch screen è una vera chicca.
Taglie: XS-XXl
Prezzo: 50 euro


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