Prova
Vespa GTS 125 Super e LX 50

Vespa GTS 125 Super e LX 50

Piaggio lancia la "ottavo di litro" GTS Super e il nuovo cinquantino LX con motore quattro tempi. Le abbiamo provate nel traffico milanese strappando le solite occhiatine compiaciute al passaggio dello sciame.
38 0
Autore:
Luca Cereda

QUELL'OCCHIATINA Tra nuove tendenze, nuove tecnologie e nuovi clienti, stare al passo è tutt'altro che semplice. Sorprende sempre di più come ci riesca un'ultrasessantenne come la Vespa, che nel mese preferito dai suoi adepti – di questi tempi dediti a tirarla a lucido per sciamare ai raduni – lancia la "ottavo di litro” della linea GTS e la nuova LX 50 con motore 4T a 4 valvole. La risposta è semplice: la Vespa è un classico che si sa reinventare restando unico nel suo genere: si aggiorna sotto senza volere strafare e rinfresca la facciata pescando idee dal repertorio storico delle sue versioni. E quando passa, strappa ancora quell'occhiatina compiaciuta dalla gente sui marciapiedi.

GRAFFIATA Ha abbandonato cambi al manubrio e freno a pedale per raggiunto limite d'età, ma la celebre scocca in acciaio manco a parlarne. Come la sorellona 300, porta i segni di una zampata felina sulla bombatura destra della carena, una griglia a feritoie orizzontali che ripropone il motivo di quelle in corrispondenza dello scudo e della marmitta. A un annetto di distanza tra un lancio e l'altro, esteticamente non cambia nulla tra le due cilindrate della Super: restano anche i cerchi in lega bicolore, la molla rossa sulla sospensione anteriore e la sella con finiture perimetrali grigio chiaro.

ECOINCENTIVATA Spinta da un monocilindrico 125 4T, 4 valvole, raffreddato a liquido, sfrutta i suoi 14,9 cv di potenza con un sistema a iniezione elettronica che dovrebbe acquietare tanto i costi di manutenzione quanto i consumi di carburante. Disponibile in quattro colorazioni (bianco, nero lucido, rosso e giallo lime), la GTS super vola via al prezzo si 4.500 euro, sensibilmente dimagrito (4.000 euro) se si accede agli ecoincentivi statali.

COLORI DI MARE Si rifà anche il trucco, invece, il cinquantino LX, per quanto in modo impercettibile all'occhio distratto. Sul parafango spunta una modanatura cromata, così come cromata è la nuova griglia della mascherina (ispirata a più antiche versioni); nuovo è anche il disegno delle manopole, forgiate di logo Vespa, rifinite da un'apposita cromatura. Nero Vulcano e blu Midnight sono le opzioni tinta-pastello; bianco, rosso, arancio Taormina e azzurro Capri sono le alternative a quota 2.550 euro f.c., ridimensionabile a 2.200 euro grazie agli incentivi.

CLAUSTROVANO Di Vespa in Vespa, la comodità resta sempre la specialità della Casa. L'ergonomia della sella è stata ulteriormente migliorata con superficie cuscinata in abbondanza tanto da sembrare sprecata a salirci da soli, visto che anche in due la seduta è principesca. Ottima anche la percezione di qualità – discorso che andrebbe esteso alla scocca e a tutte le altre componenti – così come l'effetto delle finiture perimetrali chiare. Alzando la sella, però, si scopre un vano a due livelli pronto a offrire una sauna a un normale casco jet, che per entrarci, nella migliore delle ipotesi, deve spalmarsi sulle pareti.

GAMBE LIBERE Se il sedere è un pascià, nemmeno le gambe hanno di che lamentarsi. Nonostante la presenza del tunnel centrale, la pedana è generosa anche con chi ha le pinne e altrettanto libere sguazzano le gambe, dietro a uno scudo capace di ripararle per bene dall'aria. La strumentazione è chiara, pratica e funzionale, con quel pizzico di suggestione che regalano i retrovisori tondi e cromati e il farone centrale ad oblò.

ANGUILLESCA Pronti-via e lo scatto è brillante, segno che il motore 125 è sulla buona strada per non pagare dazio nel traffico cittadino nonostante debba muovere una mole cospicua. Stessa sensazione che si ha nell'allungo, progressivo e senza strappi, che permette perfino di divertirsi un po' laddove la strada lo consente. Il suo essere "pacioccona”, invece, intima a non esagerare con la piega e a sopportare qualche colpo basso (più all'anteriore che al posteriore) delle buche o delle mattonelle dei pavé, cui le sospensioni riescono a porre una pezza fino a un certo punto. D'altronde è uno scotto minimo da pagare per averla così come ci piace: bella bombata.

CI VUOLE POLSO In compenso lo slalom in colonna è più agevole del previsto, il cambio di direzione è agile, e nonostante l'ingombro del mezzo non si è costretti ad abusare del piede d'appoggio. Una volta lanciati, la GTS Super riesce a contenere bene le vibrazioni e sa frenare con discreta prontezza e in spazi adeguati; anche se, a dirla tutta, il freno anteriore lo gradiremmo con un po' più di polso.

CINQUANTINO Al di là della qualità costruttiva, estesa a tutta la famiglia, sul cinquantino LX pregi e difetti si invertono. Fatte le dovute proporzioni, ci è sembrata infatti comportarsi meglio nell'attutire i colpi, sia con la sospensione anteriore a monobraccio laterale sia con quella posteriore con monoammortizzatore idraulico a doppio effetto. Al semaforo verde, però, lo spunto è moviolistico, anche rispetto alle prestazioni migliori che il nuovo motore 4T riesce a offrire una volta salito di giri.


TAGS: piaggio vespa gts 125 super vespa lx 50 pontedera.

Prova
Vespa GTS 300 Super
Vespa GTS 300 Super

Più grinta per il Vespone

37 0
Sessant'anni di Vespa

Come è nato lo scooter più famoso

46 0
Back To Top