Autore:
Stefano Cordara

REGINA DI BAVIERA Da quando è arrivata, tutti ne parlano come della moto che ha spostato i riferimenti prestazionali delle supersportive 1000. Un motore strapotente e un'elettronica mai così avanzata (e a punto) l'hanno portata in pochissimo tempo a essere campionessa assoluta di vendite.

APPROFONDIMENTO Insomma, la S1000 RR meritava davvero una prova diversa dalle altre, ma soprattutto meritava un approfondimento speciale, che andasse a scavare nella sua "anima" elettronica, tanto evoluta da una parte (ruote foniche, giroscopi, ride by wire, controlli ovunque), ma tanto semplice da utilizzare dall'altra (due bottoni sul manubrio per navigare tra le varie mappature e per attivare/disattivare ABS e DTC). Talmente semplificata nella gestione che, alla fine, si potrebbe pensare che abbia anche qualche limite quando le condizioni ottimali per cui è stata progettata cambiano.

DOVE SI PUO' ARRIVARE? Volevo capire un po' di cosette: dove si può arrivare con una moto di serie performante come la S1000 RR? Si può essere competitivi anche in gara? L'elettronica di questa BMW è davvero così eclettica e avanzata da permetterti di correre con qualsiasi gomma o condizione? L'ABS si può usare per correre? A queste domande volevo provare a dare risposta, e per farlo ho voluto organizzare una prova che più speciale non si può.

PROVA IN GARA Non una comparativa, non un long test, ma una vera prova in gara, con in più l'aggiunta di quante più variabili possibili. Perché la moto è sempre lei, la S1000 RR, ma poi cambia tutto: circuiti e pneumatici. 4 gare, 4 circuiti differenti, 4 marche di pneumatici differenti che corrono nei relativi campionati monomarca. Una buona occasione per toccare con mano il mondo dei trofei dei "gommisti" (che sono quelli che al momento stanno riscuotendo il maggior successo), per testare i prodotti top dei produttori di pneumatici e, non ultimo, per mettere alla prova la BMW e la sua elettronica, che dovrà dimostrare sul campo quanto è in grado di adattarsi a prodotti e circuiti tanto differenti tra loro.

OGNI VOLTA DA ZERO Mi piace complicarmi la vita, è vero. Perché in questo modo a ogni gara si ripartirà da zero, adattando la moto non solo al circuito ma anche alle nuove gomme. Grazie a questo percorso però alla fine dell'anno avremo scoperto ogni segreto della S1000 RR e delle "scarpe" che useremo di volta in volta.

DI SERIE, QUASI Moto di serie dicevamo, ed è davvero così, anche se un minimo di preparazione c'è stata, necessaria per poter passare le verifiche tecniche. La "mia" S1000 RR è quindi passata sotto le sapienti mani di Massimo "Max" Tresoldi. Il mio guru, l'uomo che seguiva le moto con cui correvamo nel mondiale Endurance e dal 2005, la mia ombra in pista. La stima che nutro per Max e l'assoluta fiducia nelle sue capacità di comprendere le mie esigenze (e soddisfarle) quando corro è per me una garanzia di tranquillità. Senza di lui, in pista, mi sentirei perso.

PREPARAZIONE MINIMA Dopo essere passata sotto le mani di Max la BMW ha perso i fari, le frecce e gli specchietti, ha montato una carenatura racing con vasca di contenimento, ha nuove pedane che consentono di "girare" il cambio (il cambio elettronico è di serie), e semimanubri racing più aperti e rialzati che risolvono quello che, per me, è uno dei pochissimi punti deboli della BMW, i manubri troppo spioventi.

FINITURE AL MASSIMO Quello della catena con le maglie blu è un vezzo estetico di Max (lui ama queste cose, le sue moto da corsa sono rifinite alla perfezione), che già che c'era ha procurato un pignone da 16 (l'originale è 17) e un paio di corone per adattare i rapporti ai vari circuiti. Ho dovuto cambiare anche lo scarico, montando un Akrapovic completo, ma solo perché nella carenatura racing quello standard non ci stava, la mappatura però non è stata toccata.. Il resto è rimasto tutto come quando la moto esce dal concessionario. Originale, almeno all'inizio.


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