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Sym Citycom.300i

Sym Citycom.300i

Sull'onda del successo degli altri modelli, la gamma di Taiwan si amplia con un nuovo scooter a ruota alta. Il suo asso nella manica è un vano sottosella con capacità ai vertici della categoria. Disponibile in tre colori, ha un prezzo molto competitivo.
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Autore:
Paolo Sardi


PROMOZIONE SUL CAMPO
Un passettino alla volta, la Sym sta guadagnando sempre più terreno sul mercato italiano. L'importatore della Sanyang, anno dopo anno, espande scientificamente la sua quota di mercato. Questo successo ne ha fatto ormai un punto di riferimento per il quartier generale di Taiwan, che lo ha coinvolto nella progettazione e nello sviluppo del nuovo scooter a ruota alta Citycom.300i che debutta in questi giorni nelle concessionarie. E' un prodotto pensato appositamente per il mercato nostrano e dalle grandi ambizioni, visti i volumi di vendita del segmento in cui s'inserisce.

ITALIAN STYLE Non è quindi un caso che la linea sia frutto della matita di Pierangelo Andreani, della Nova Design Europe, che ha anche dato una mano importante allo sviluppo dei prototipi secondo i gusti - e le taglie - degli italiani. Le forme sono generose e geometriche, anche se gli spigoli sono smussati per rendere l'insieme più filante. L'elemento stilistico più forte sono i fari, che si allungano verso l'alto sino a inglobare le frecce. Lo scudo è molto ben raccordato con il cupolino, che è dotato di un parabrezza di discrete dimensioni e di piccoli paramani integrati.

ALLA CARICA Il ponte di comando si compone di tre indicatori circolari per tachimetro, contagiri e termometro dell'acqua, integrati da un piccolo display per contachilometri, orologio e indicatore del livello della benzina. L'insieme appaga tanto la vista quanto il tatto, visto che i blocchetti elettrici e le plastiche sono di una certa sostanza. Scendendo con lo sguardo, sul retro dello scudo si trova un classico gancio per le borse e un cassettino portaoggetti. Quest'ultimo ha dimensioni molto contenute ma si fa apprezzare comunque per la presenza di una presa accendisigari, utile per la ricarica dei cellulari.


A TUTTO VOLUME
In materia di capacità di carico il Citycom.300i si prende una bella rivincita con il vano sottosella, ai vertici assoluti della categoria. Forzando appena la mano sulla seduta si riesce a fare scattare il blocco dopo aver stivato all'interno anche un casco grande come il recente modulare Nolan N 103. E' davvero un gran risultato per uno scooter con ruote da 16 pollici. Queste ultime montano pneumatici anteriore e posteriore rispettivamente 110/70 e 140/70 e freni a disco da 260 mm tanto davanti quanto dietro.

UN CLASSICO Il telaio, che non rinuncia al tunnel centrale, ha una struttura convenzionale in tubi d'acciaio ed è supportato da un'altrettanto convenzionale forcella telescopica e da unacoppia di ammortizzatori regolabili nel precarico della molla. Le quote sono abbastanza importanti, visto che l'interasse ammonta a 1.500 mm tondi tondi. Il motore è un'evoluzione di quello già a catalogo montato dal "fratello" Joymax: monocilindrico a quattro tempi e quattro valvole raffreddato a liquido e alimentato a iniezione elettronica cresce di cilindrata fino ai 264 cc effettivi. Nessun colpo di testa anche sul fronte trasmissione, con un ricorso scontato a un cambio a variazione continua CVT, mentre la scheda tecnica glissa sulla potenza e sulla coppia massime.

ALTA UNIFORME Quello che invece è già straufficiale è il prezzo, fissato con precisione più svizzera che non asiatica a 3.644,38 euro franco concessionario per ciascuno dei tre colori a catalogo, tutti sobri ed eleganti: nero, argento e antracite. La cifra da sborsare potrebbe però salire qualora ci si lasciasse tentare dalla lista degli optional, che ha come protagonisti principali il parabrezza maggiorato, il portapacchi e il copri gambe antivento e antipioggia. In ogni caso l'importo, pur senza essere da hard discount, assicura un bel vantaggio rispetto alla più blasonata concorrenza giapponese, nell'ordine di alcune centinaia di euro. Per scoprire se il gioco valga o meno la candela non resta che passare al "come va"...


DIAMOCI DEL TU
Il Citycom.300i è uno scooter di taglia L, che veste bene un po' tutti, compreso chi ha un'altezza e una stazza superiori alla media. Anzi, la sella non vicinissima a terra e con un'imbottitura fin troppo sostenuta potrebbe al limite complicare un po' la vita ai neofiti più corti di gamba, complice pure il peso non prorpio piuma di 182 kg. Si tratta tuttavia di una questione che si risolve in fretta. Questo Sym ha un ottimo bilanciamento e si fa dare del tu da chiunque nel giro di pochi chilometri. Parte del merito va anche al diametro di sterzata ridotto, che permette di volteggiare senza affanno anche negli spazi stretti anche a passo d'uomo.

DA MANUALE La posizione in sella assicura un buon controllo, con il manubrio largo il giusto e con le manopole ben angolate e a una distanza corretta dal busto. A completare una triangolazione quasi da manuale c'è anche la pedana, che ha l'unico neo di avere la parte a ridosso dello scudo troppo in verticale e quindi inutilizzabile per appoggiarvi i piedi e cambiare posizione nei viaggi più lunghi. Anche il passeggero non ha di che lamentarsi: ha a disposizione un'ampia porzione di sella, belle pedane ripiegabili e due maniglie cui aggrapparsi all'occorrenza.

INTERCITY Con il salire della velocità il Citycom.300i dimostra di cavarsela bene anche fuori dalle mura cittadine e che quindi quello chiamato "city" non è l'unico lato della sua personalità. Man mano che la velocità sale emerge un certo rigore direzionale che non guasta quando si viaggia a velocità sostenuta nei tratti extraurbani. Il rovescio della medaglia è rappresentato da inserimenti in curva non proprio fulminei, anche se è un dazio che si paga volentieri in cambio di un rassicurante senso di stabilità. Una volta in traiettoria, poi, questo Sym segue la diligentemente linea impostata, con una moderata tendenza ad allargare in uscita.


NUOVO DI ZECCA
Le sospensioni fanno per bene il loro dovere, limitando le oscillazioni quando si forza il passo e assorbendo piuttosto bene buche e avvallamenti. Il telaio non fatica dunque a gestire le prestazioni del motore. In questa occasione, tra l'altro, il monocilindrico Sym ha potuto solo far intuire le sue reali potenzialità. L'esemplare guidato durante la prova era uno dei primissimi immatricolati appena usciti dalla catena di montaggio, con all'attivo solo tre-chilometri-tre ed era quindi legatissimo.

OUTSIDER Ciò non gli ha impedito comunque di sfoderare unaprogressione molto regolare. Alle andature più sostenute si riesce ad apprezzare anche la buona protezione aerodinamica offerta dallo scudo, dal parabrezza e anche dai paramani, efficaci più di quanto la loro aria un po' striminzita lascerebbe supporre. In buona sostanza, dunque, il Citycom.300i si rivela un outsider da cui i rivali dovranno guardarsi. Il suo prezzo è molto interessante e in cambio offre tanta praticità, una cura costruttiva senza grandi sbavature e un comportamento stradale sicuro e omogeneo.


TAGS: prova sym citycom.300i

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