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Piaggio MP3 Hybrid

Piaggio MP3 Hybrid

Dopo la prova del prototipo ecco quella della versione definitiva del primo scooter ibrido al mondo. L'MP3 con due motori è un 125 che va come un 250 consuma meno di un 50 e, volendo, viaggia nel più assoluto silenzio. Prezzi da pagare, il peso elevato e un listino al momento ancora caro.
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Autore:
Stefano Cordara

COM'E' Inutile girarci troppo attorno, l'ambiente che ci circonda reclama, giustamente, un'attenzione sempre maggiore. Troppe macchine, troppo inquinamento e anche troppo rumore rendono le città luoghi in cui vivere è sempre meno piacevole. Certo, il sogno del trasporto impatto zero resta ancora se non utopistico almeno piuttosto lontano, ma con la tecnologia ibrida è già possibile fare almeno un primo passo verso veicoli che consumino e inquinino meno. Una tecnologia legata fino ad oggi esclusivamente al mondo delle quattro ruote, ma che dal prossimo settembre potrà avere anche una ruota in meno.

TRE RUOTE DUE MOTORI
Sì, perché, dopo i vari prototipi e le presentazioni ufficiali alle personalità politiche, il Piaggio MP3 Hybrid è pronto ad affrontare la prova più difficile, quella del pubblico. Pubblico che dovrà sborsare 9.000 ? (è previsto comunque un ecoincentivo di 950 ? per chi rottama) per averne uno. Una cifra alta, senza dubbio, soprattutto se si considera la cilindrata del motore endotermico (125 cc), ma è anche vero che al momento non esiste un veicolo ibrido così sofisticato sul mercato.


NESSUNO COME LUI Nemmeno le auto, che "parlano ibrido" già da un po', offrono infatti le possibilità di funzionamento e ricarica offerte dall'MP3. Va dato atto quindi a Piaggio di avere avuto un grande coraggio nel proporre questo veicolo, stabilendo, dopo quello di aver proposto il primo tre ruote basculante omologato al mondo, anche il primato della produzione del primo scooter ibrido.

SERVE SPAZIO Del resto l'MP3 si presta alla perfezione a questo tipo di operazione, prima di tutto per lo spazio che mette a disposizione degli ingegneri per batterie e moduli di controllo che su altri mezzi avrebbero un posizionamento certo più problematico. Qui tutti i marchingegni per il funzionamento ibrido (compreso un sofisticatissimo sistema di gestione dei motori composto da oltre 2.000 elementi) finiscono nel vano sottosella che quindi perde quasi completamente la propria capacità di carico. A disposizione del pilota, resta di fatto solo la porzione posteriore, quella apribile con lo sportellino, dove è comunque possibile ancora riporre agevolmente un jet di quelli piccoli, mentre bisogna lottare un po' di più per farci stare un jet con visiera.


IL PRIMO CON IL LITIO Ovviamente, rispetto al prototipo che provammo qualche anno fa, la versione definitiva rappresenta un passo avanti soprattutto per quel che riguarda le batterie, che poi sono il punto cruciale per questo tipo di veicoli. L'MP3 Hybrid adotta ora una batteria agli Ioni di Litio (primo veicolo al mondo ad utilizzarle) molto più leggera di quella al piombo del prototipo. La batteria, assieme a tutta l'elettronica di gestione e controllo, è stata sviluppata interamente da Piaggio assieme alla facoltà d'ingegneria dell'università di Pisa, da cui l'idea dello scooter ibrido è nata.

PESO +20 Questo ha consentito un risparmio di peso notevole rispetto al prototipo, ma resta il fatto che l'aggravio di peso non è trascurabile, visto che si parla di 20 kg in più (oltretuttto piazzati in alto) rispetto all'MP3 Standard che già non è un fuscello.

SI GUIDA CON LA B Questo è solo il punto di partenza per la tecnologia ibrida, che sicuramente avrà ulteriori sviluppi su altri mezzi, ma per questa versione di MP3 Piaggio ha scelto, giustamente, una motorizzazione 125 cc, così che l'ibrido sia un veicolo guidabile anche da chi ha la sola patente B.


IL GIOCO DELLE COPPIE I due motori (termico ed elettrico) lavorano in parallelo e assieme offrono la potenza legale di 15 cv. Però è ai bassi regimi che l'MP3 fa la differenza con un normale 125, perché il motore elettrico (che offre 2,6 kW e 15 Nm) mette a disposizione la sua coppia (che si somma ai 16 Nm del motore a scoppio) in maniera immediata, aiutando il motore endotermico proprio là dove di solito è svogliato. Il risultato è che l'MP3 Hybrid, pur essendo un 125 (il motore è quello di ultima generazione a quattro valvole ed è dotato di ride by wire) ha spunto e ripresa paragonabili a un MP3 250.

SI FA IN QUATTRO Quattro sono le modalità di funzionamento possibili, tutte azionabili dal manubrio anche in movimento (a patto di essere sotto i 20 km/h per il passaggio al full electric). Nella modalità Hybrid Power motore elettrico e termico lavorano assieme e offrono il massimo delle prestazioni consumando, ovviamente, la batteria. Resta un minimo di ricarica ottenuta dal recupero dell'energia durante i rallentamenti e le frenate (un po' come il Kers della Formula 1 infatti il freno motore è superiore alla norma) ma l'assorbimento è massimo. La modalità Hybrid Charge è quella intermedia, il motore elettrico aiuta quello termico nello spunto da fermo ma poi si mette a "remare contro" assorbendo energia per ricaricare le batterie.

ELETTRICO Nella modalità Electric, lavora solo il motore elettrico. L'MP3 in questo caso è un veicolo a impatto zero e può accedere ovunque, anche ai centri storici più blindati che stanno aumentando sempre più nelle nostre città. L'autonomia viaggiando in modalità elettrica è di 20 km, la velocità massima raggiungibile è di 30 km/h. La quarta possibilità d'uso è la retromarcia, che funziona ovviamente solo in modalità elettrica ed è utile per parcheggiare (funziona anche con il basculamento bloccato) o per uscire da un parcheggio in salita.


IL PIENO ALLA SPINA Terminato il nostro giro in centro possiamo decidere di ricaricare le batterie da una normale presa di corrente (3 ore per una ricarica completa) perché il sistema ibrido dell'MP3 è di tipo Plug-in ed è questa la differenza sostanziale con le auto ibride attualmente sul mercato. L'MP3 offre un reale funzionamento elettrico per un chilometraggio molto più elevato da quanto offerto dalle auto che, al momento, nemmeno si possono ricaricare da una presa.

CRESCE LA RUOTA Detto della tecnica motoristica il resto non cambia, l'Hybrid è un MP3 uguale in tutto e per tutto a quello che già conosciamo. L'unica differenza sta nella ruota posteriore che cresce di diametro (da 12 a 14 pollici) per guadagnare luce a terra e impedire (o almeno limitare al massimo) il pericolo di un contatto del motore (più sporgente per la presenza del motore elettrico) con il terreno nelle pieghe più accentuate.


COME VA Visto dalla sella l'MP3 Hybrid è del tutto simile al fratello convenzionale, quello che si avverte a motori spenti è solo un maggior peso da spostare. La posizione in sella quindi è la stessa, i meccanismi per partire (togliere il freno di stazionamento, accelerare per sbloccare il basculamento) sono esattamente gli stessi.

PULSANTE MAGICO In più qui abbiamo sul manubrio destro il pulsante HyS per scegliere il tipo di modalità in cui vogliamo iniziare. Di default l'MP3 parte in "Hybrid Power" ovvero la modalità che offre le massime prestazoni e questo accade ogni volta che si spegne lo scooter togliendo il contatto con la chiave.

SMEMORATO Mi piacerebbe però che il sistema non fosse "smemorato" ma tenesse in memoria l'ultima modalità inserita (esempio, mi fermo elettrico, riparto elettrico) una cosa che però gli uomini Piaggio mi hanno promesso faranno entro settembre, prima che lo scooter vada dai concessionari. La scelta della modalità comunque è semplice e immediata, ad ogni pressione sul tasto si cambia, una pressione più lunga fissa la modalità prescelta.


DA FERMO SCATTA La prima cosa che sorprende piacevolmente dell'MP3 Hybrid è lo scatto. Se pensiamo che siamo in sella ad un 125 (e non leggero) lo scatto non è niente male, il motore elettrico si fa sentire eccome soprattutto nei primissimi metri quando l'endotermico è ancora sottotono perché lontano dal regime ottimale. Non deve essere stato facile far lavorare in perfetta sintonia i due motori e la trasmissione automatica (la complessità del tutto, se ci si pensa, è davvero incredibile) ma il risultato è eccellente. L'MP3 scatta bene da fermo, accelera con convinzione e non impiega molto a salire di velocità. La modalità Hybrid Power sarà quindi presumibilmente quella più utilizzata.

SE CARICA RALLENTA In Hybrid Charge invece lo spunto nei primi metri (quando i motori lavorano ancora assieme) è simile ma quando il motore elettrico inizia a caricare la batteria le prestazioni ne risentono abbastanza e l'accelerazione di conseguenza. In questo caso L'MP3 è piuttosto lento.


NEL PARCO, IN SILENZIO Il parco di Villa Borghese a Roma ci ha dato anche la possibilità di usare l'MP3 in modalità elettrica nel suo habitat ideale. In questo caso si viaggia in assoluto silenzio (ed è una sensazione strana ma piacevole) con prestazioni adeguate al luogo in cui si sta operando. L'MP3 scivola via spedito (l'accelerazione in questo caso è paragonabile a quella di un 50 cc) impiega poco ad arrivare ai 30km/h che Piaggio ha fissato come limite, poi si "plafona" su quella velocità che però riesce a mantenere anche in caso di salita. Le prestazioni, va detto, in questo caso sono adeguate al luogo in cui ci si sta muovendo, inutile pretendere di correre a 60 all'ora dove ci sono bambini mamme con i passeggini e podisti.

VA IN VENTOLA A disturbare la quiete pensa però la ventola di raffreddamento dell'inverter (l'apparecchio che gestisce i flussi di energia da e verso la batteria) necessaria per tenere a bada le temperature di questo componente ma piuttosto fastidiosa e insistente. 


IL PESO SI SENTE Se il peso maggiore non si sente nello spunto, è inevitabile che si senta nella guida. I componenti più pesanti di fatto sono inseriti nell'ex vano stottosella e pertanto sono tutti nella parte posteriore (soprattutto la batteria) e anche in alto. Inevitabile pertanto che si avverta una maggiore inerzia generale del veicolo, che è meno reattivo della versione standard nel rispondere ai comandi impartiti dal pilota. Insomma, l'ibrido è un po' più "legnoso" a cambiare direzione e un po' meno bilanciato del fratello standard come se il retrotreno avesse una frazione di secondo di ritardo nel seguire quello che fanno le ruote anteriori. Inoltre la sospensione posteriore rimanda qualche colpo un po' brusco in presenza di asperità pronunciate dell'asfalto. Niente di grave, comunque: la guida resta sempre sicura e intuitiva. Le doti principali dell'MP3 sono rimaste intatte e adesso questo veicolo unico al mondo ne ha un'altra non meno importante... l'anima ecologica.

TAGS: piaggio mp3 piaggio ibrido piaggio mp3 hybrid Moto: la top ten del decennio

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