Prova
Peugeot LXR 125/200

Peugeot LXR 125/200

Tecnica con gli occhi a mandorla e look europeo. Così il nuovo ruota alta di Peugeot si butta a testa bassa nel segmento più combattuto del mercato. Ben fatto e ben rifinito ha anche una guida precisa e piacevole.
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Autore:
Stefano Cordara

COM'È Dopo aver mandato in pensione da qualche anno il Looxor, Peugeot ci riprova con il suo codice fiscale… LXR. In effetti la Casa transalpina mancava da un po' nel segmento sempre più farcito dei ruota alta cittadini, quello dove è il solito SH a farla da padrone, ma in cui tutti si buttano sperando di rosicchiare una fettina di una torta che solo nel 2008 in Italia valeva 85.000 pezzi venduti (che diventano 150.000 se si considerano tutti i ruota alta).

A SEDICI IN DUE Peugeot, con il Geopolis, è riuscita a crearsi il suo spazio nel segmento dei ruota alta cosiddetti "Lux", proponendo uno scooter dalle linee eleganti e dalla dotazione completa.

RIENTRO ALLA GRANDE Ora, lo storico Costruttore francese rimette il piede nel segmento inferiore con LXR, modello studiato per contrastare la concorrenza dei produttori orientali e dei loro prodotti spesso venduti a prezzi iper-competitivi. Anzi a dirla tutta, per ottenere il miglior risultato possibile Peugeot si è "alleata" proprio con chi sulla carta, è uno dei suoi concorrenti, nello specifico la SYM che dell'LXR realizza la base tecnica (motori, ciclistica e freni), mentre gli stilisti Peugeot si sono occupati del vestito e delle finiture.


SYMNERGIA Una "Symnergia", passateci il termine (battuta rubata a Maurizio Tanca che sono certo mi perdonerà…), che ormai non dovrebbe più stupire nessuno perché è ormai evidente che gli scooter stanno sempre più avvicinandosi come filosofia costruttiva alle automobili, dove da una diversa piattaforma di ottengono più modelli, anche di marche diverse (classico l'esempio di Fiat Panda, Fiat 500 e Ford KA). Meglio ancora se la piattaforma è valida come quella offerta da Sym, costruttore da sempre in grado di offrire prodotti di ottimo livello qualitativo. Qualità che però non influenza negativamente il prezzo che per i due Peugeot si ferma a 2.650 ? per il 125 e 2.900 ? per il 200.

DUE CILINDRATE, DUE ALIMENTAZIONI il nuovo Peugeot LXR è in vendita nelle due classiche cilindrate 125 e 200, motori moderni, entrambi a quattro valvole, alimentati però in modo differente. Carburatore per il 125 capace di 13 cavalli a 8500 giri, e iniezione per il 200 (171 cc reali) per cui sono dichiarati 16 cv a 7750 giri. Alle ruote da 16" - con pneumatici 100/80 e 120/80 - è abbinato un telaio compatto, con l'immancabile pedana piatta, un interasse di 1.385 mm e un'altezza della sella di soli 795 mm.

DOPPIO DISCO Per quanto riguarda i freni, l'LXR si avvale di una coppia di dischi da 220 mm, una dotazione completa quindi, che tra le altre cose comprende anche il doppio cavalletto (laterale e centrale) e una strumentazione dal design non così avvincente ma dove si trovano tutte le informazioni indispensabili. C'è anche un compatto cupolino che, nel suo piccolo, aiuta a alleviare la forza del vento dal corpo di chi guida.


UN TIPO CURATO L'LXR è fatto bene. La qualità del prodotto traspare anche da alcuni elementi come ad esempio il braccio della sospensione posteriore in alluminio pressofuso(quasi tutti i competitor lo hanno in lamiera stampata) o nel tappo del serbatoio esterno che consente di fare rifornimento (8 litri la capacità) senza sollevare ogni volta la sella.

VANO VERO Notevole anche la ricerca di spazio nel sottosella. L'LXR non offre il cassettino nel retroscudo, è vero, ma il vano sotto la sella è capace di ingoiare senza problemi un casco jet con visiera lunga. Notevole, per un ruota alta.

200 BRILLANTE Nonostante la cilindrata non sia piena il monocilindrico 200 dimostra subito ottime prestazioni sia velocistiche sia in accelerazione e conferisce leoncino Peugeot un temperamento quasi sportivo. Soprattutto si percepisce un'ottima coppia che aiuta l'LXR spuntare veloce al semaforo. Davvero un'ottima unità (forse solo un po' troppo rumorosa di aspirazione) che tra l'altro si accompagna ad una trasmissione calibrata perfettamente sulle sue caratteristiche (il motore non gira alto ma spinge subito) e del tutto esente da strappi o slittamenti anomali.


FA IL BRILLANTE Lesto alla partenza, il ruota alta Sym si distende subito in un buon allungo e senza nemmeno bisogno di lanciarsi troppo la lancetta del tachimetro arriva a superare i 120 orari indicati, velocità in cui il Peugeot non si trova affatto a disagio mostrando insensibilità alle turbolenze dei veicoli più veloci e una buona stabilità.

BEN FATTO La buona qualità del ruota alta Peugeot si nota anche dagli assemblaggi curati e privi di scriocchiolii anche quando messi a dura prova dal Pavè milanese, assorbito bene anche dalle sospensioni.

FRENI DOC Reparto freni promosso, assolutamente all'altezza della situazione. L'impianto non prevede prevede la frenata integrale ma francamente non se ne sente l'esigenza perché c'è potenza sufficiente e la modulabilità è più che buona, con il posteriore che, almeno su fondo asciutto, arriva al bloccaggio solo se realmente sollecitato a farlo.

125 PER LA B Il giudizio positivo vale anche per la versione 125 ovviamente meno vivace allo spunto di quella motorizzata con il 200, ma ugualmente brillante in rapporto a quanto offre il mercato in questa cilindrata. Il motore più piccolo si rivela anch'esso piuttosto sprintoso (in relazione alla cilindrata ovviamente); al semaforo il Peugeot non rimane "murato" ma si muove sciolto e anche la ripresa non è affatto male.


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