Autore:
Paolo Sardi

C’ERA UNA VOLTA I quaranteenager come me ricorderanno di sicuro come una ventina d’anni fa le custom di media cilindrata avessero messo radici nella top ten delle vendite. Le varie Honda Shadow 600 e Yamaha Virago, prima, e Drag Star, poi, segnarono un’intera epoca. E, visto che le moto di gusto classicheggiante stanno tornando di moda, assieme allo slow riding, alla voglia cioè di andare a zonzo senza tanta fretta, in Kawasaki hanno deciso di rivisitare quella ricetta tradizionale in modo moderno con la Kawasaki Vulcan S.

50 SFUMATURE DI VERDE Attenzione però a non chiamare questa moto “custom”. Farà anche parte della famiglia Vulcan ma ad Akashi tengono molto a mettere i puntini sulla… S. La definizione giusta – sottolineano - è quella di Urban Cruiser e dare più peso alla prima o alla seconda parola è solo un questione personale. La Kawasaki Vulcan S, in fondo, ha notevoli doti di trasformismo, che le derivano dal fatto di essere proposta con tre diversi tipi di sella e due altezze per il manubrio, mentre le pedane possono essere sistemate in tre modi (arretrate o avanzate di 25 mm rispetto alla posizione base). Ce n’è quanto basta per esaltare lo spirito Easy Rider (magari smontando anche la porzione di sella del passeggero, ci vuole davvero un attimo) o per avvicinare la Vulcan S al mondo delle naked, cucendosi addosso la moto come se fosse un abito di sartoria. E tra le regolazioni possibili ci sono anche quelle delle leve del freno e della frizione, per non farsi mancare niente.

DAMMI DEL TU Con simili caratteristiche si capisce bene come la Kawasaki Vulcan S sia una proposta trasversale, capace di piacere soprattutto ai neofiti, ai cosiddetti motociclisti di ritorno e al gentil sesso. Sono loro i primi ad apprezzare un mezzo maneggevole, che si fa dare subito del tu e che fa sentire subito padroni della situazione. L’ago della bilancia per la Vulcan S si ferma a 225 kg ma in movimento sembra che il peso molto più basso. Le furbe quote del telaio, con ruota anteriore da 18 pollici e quella posteriore da 17, con pneumatico non troppo panciuto (160/60), rendono infatti la moto agile, perfetta per sgusciare nel traffico durante la settimana come anche per le curve che si incontrano nelle gite fuoriporta del weekend.

PALATO FINO I panni della moto entry level vanno però stretti alla Kawasaki Vulcan S. La sua ciclistica le consente di affrontare i tratti misti con disinvoltura e autorevolezza non comuni per una moto di questo taglio e di stampare così un ampio sorriso anche sulla bocca dei motociclisti più esperti ed esigenti. Le sospensioni lavorano bene e la loro taratura rappresenta un buon compromesso tra le esigenze di chi cerca viaggi comodi e in tutto relax e quelle di chi invece non disdegna di pennellare le traiettorie. Il mono montato lateralmente fatica a filtrare solo i colpi più secchi, mentre il buon gioco di squadra fatto con la forcella limita le oscillazioni anche quando si viaggia a velocità da ritiro immediato della patente. Al punto che se in autostrada non si riescono a tenere medie elevate è soprattutto perché il busto rimane completamente esposto all’aria e alla lunga la sua pressione si fa fastidiosa. Varcati i caselli, conviene dunque prendersela comoda e viaggiare sui 110 km/h, contando su una buona riserva di potenza per completare eventuali sorpassi.

IN GRAN FORMA Proprio dal motore arrivano altre note positive. Il bicilindrico 650 è cugino di quello montato dalle varie ER-6 e Versys ed è stato configurato ad hoc per avere un’erogazione più piena e regolare ai regimi medio-bassi. Se lo si fa scendere troppo di giri fa capire di non gradire dando come due colpi di tosse mentre quando si insiste con l’acceleratore, ricorda le sue origini, spingendo senza farsi pregare la lancetta del contagiri fino alla zona rossa.

OK, IL PREZZO E’ GIUSTO E quando viene il momento di fermarsi viene promosso a pieni voti anche l’impianto frenante, che ha tutto il mordente e la modulabilità che servono ed è ben supportato da un ABS regolato a puntino. Quest’ultimo è un optional che vale tutti i 400 euro richiesti. Anche con questa spesa aggiuntiva, che fa salire il prezzo a 7.290 euro f.c.,  la Vulcan S dimostra di avere un ottimo rapporto qualità/prezzo

IN QUESTO SERVIZIO
Casco Nolan N21 
Giacca Ixon Mechanics
Pantaloni OJ Bluster Man
Guanti Hevik Dakota
Scarpe TCX X-Street 


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