Autore:
Marco Selvetti

CROSS COUNTRY Husaberg è l’unica casa motociclistica che produce in serie una moto destinata alle competizioni del Cross Country Championship. L’XCC è un diverso modo di gareggiare nel fuoristrada, nato nel nord Europa, per sopravvivere alla crescente mancanza di luoghi e permessi legati alla possibilità di dedicarsi a questa specialità. In tutti, o quasi tutti, i paesi oltre il confine italiano l’enduro e il motocross sono trattati alla stregua del banditismo; chiunque venga “pizzicato” lontano dall’asfalto è vittima di confisca del mezzo oltre che al pagamento di una pesante sanzione.

GIÙ AL NORD Eppure, proprio dal nord Europa negli anni sono scesi, come orde di Unni, alcuni dei migliori piloti di entrambe le specialità. Ecco il perché del CrossCountry, una specialità che racchiude il meglio del mondo dell’offroad. I piloti divisi per categoria ed esperienza si sfidano in gare di durata (le classiche durano due ore) nelle quali un singolo pilota compete con la sua moto tra percorsi fettucciati, mulattiere e porzioni di piste da cross.

MILLE IN BAGARRE Ogni domenica di gara si radunano mediamente più di mille piloti. Sull’onda di questo successo teutonico, il tutto è nato proprio in Germania, la Uisp ha deciso di organizzare la versione italiana definita ICC che organizza sei appuntamenti nell’arco dell’anno più la finale internazionale che si svolge in Germania Per info: http://www.xcc-racing.com

SUCCESSO ANNUNCIATO Sull’onda di questo successo la casa svedese ha dunque pensato di realizzare su base enduro la sua personale interpretazione del concetto XCC. Si chiama FX e a suo modo è una moto unica in quanto si pone a metà tra l’enduro e il cross, anche se dopo il test alla quale l’abbiamo sottoposta abbiamo rilevato una maggiore propensione al fettucciato piuttosto che al classico pistone da cross con salti e whoops.

IBRIDO OFF ROAD La forza di questo progetto specifico sta nell’essere stato realizzato utilizzando tutto quello che era disponibile in Casa. Alla enduro definita FE 450, famosa per il suo cilindro disposto quasi orizzontalmente, è stato rimosso tutto l’impianto elettrico e relativa fanaleria ed è stata sostituita la ruota posteriore dal diametro da 18 pollici con una da 19 di maggior diametro.  Cambiano le misure degli pneumatici, il posteriore da 140 enduro si riduce ai 110 del cross: queste differenze riducono il peso di 1,2 kg fermandosi a 112,7 kg.

ANIMA ARANCIONE Husaberg è di proprietà di KTM e l’occhio esperto riconosce la stretta parentela con il marchio austriaco. Il motore è differente eppure si riconoscono alcuni elementi delle moto austriache (come il gruppo termico ad esempio), il forcellone è quello delle "K" e certo non è casuale la scelta del telaio in acciaio, delle sospensioni WP con la forcella da 48 mm il monoammortizzatore PDS (senza leveraggio), scelte che confermano lo spirito competitivo di questa FX. Eppure questa 450 è diversa nei muscoli, nella struttura.

ELITE Le Husaberg rappresentano il prodotto d’elite, le versioni ancora più curate delle già curate cugine KTM. Il filtro dell'aria ad esempio è posizionato dove normalmente è alloggiato il serbatoio. La cassa che fagocita ossigeno per far respirare il motore è sotto il naso di chi guida; chi è in sella sente il continuo “respirare” del corpo farfallato Keihin quando si apre il gas, mentre il serbatoio del carburante è posizionato sotto sella per centralizzare le masse e abbassare il baricentro.

MONO CORPOSO Con quattrocentocinquanta centimetri cubi che spingono forte alla guida della Husaberg c’è da aspettarsi il peggio. Chi ha poca esperienza e si avvicina a queste cilindrate di solito accusa immediatamente formicolii e dolori sparsi ad articolazioni, avambracci e schiena. Invece, l’erogazione della potenza non è mai esplosiva nonostante la cilindrata effettiva.

POTENZA SOFT Con il cambio a sei marce a disposizione si può scegliere sempre il giusto rapporto, sia per farsi portare a passeggio con il motore che gira sotto coppia, sia cercando il tempo sul giro. La sensazione di potenza effettiva non è quindi paragonabile alle regine del cross di pari cilindrata. Il monocilindrico svedese nella prima parte dell’erogazione della potenza non è particolarmente brillante, è meno rapido a salire di giri e tende a raggiungere il limitatore ad un regime più basso. Non ci sono vibrazioni particolarmente fastidiose al manubrio.

GAMBE DA ENDURO Anche il setting è votato più alla mulattiera piuttosto che alla pista da cross, cosa giusta considerato che in questa disciplina non si fanno manche con il cuore in gola ma si sta in sella a lungo. Infatti la Husaberg FX 450 resta sempre facile e intuitiva; se da una parte non è raro arrivare al fondo corsa delle sospensioni quando si atterra da qualche salto, dall’altra queste regolazioni si rivelano il giusto compromesso su fondi tipicamente enduristici come sul sasso smosso o sulla radice umida.

SOLO ELETTRICO A differenza di molte moto destinate al cross qui c’è l’avviamento elettrico, e solo quello, a dimostrazione del fatto che ormai la classica pedivella non è più indispensabile. Chiudiamo con il prezzo: 8.700 euro franco concessionario. L’unico neo di questa che potremmo definire una moto “soft cross”, adatta cioè a chi apprezza il motore grosso ma non è così esperto, è che non si può immatricolare come una classica enduro e quindi è destinata solo ed esclusivamente all’utilizzo in aree chiuse.


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