Autore:
Michele Losito

PICCOLO È MEGLIO Quando è arrivato sul mercato, nel 2006, il Silver Wing 400 altro non era che una versione di cilindrata ridotta del noto Silver Wing 600, del quale riproponeva quasi invariati la meccanica e la linea. Il successo di questo maxi scooter bicilindrico di cilindrata media è però andato oltre le aspettative, tanto da superare in poco tempo il fratello maggiore nelle preferenze dei motociclisti e raggiungere i primi posti nelle classifiche di vendita.

CAMBIA SOLO LUI
Ora, dopo tre stagioni, le strade dei due "gemelli diversi" Honda si dividono nettamente e, mentre nel caso del Silver Wing 600 il 2009 non ha portato alcuna novità (se non l'eliminazione in listino della versione priva di ABS), per il fratellino di cilindrata minore arrivano un nuovo nome e un'estetica completamente rivista. Così, il Silver Wing 400 diventa Honda SW-T400, dove la "T" servirebbe a ricordare la caratteristica distintiva di questo scooter: il motore a due cilindri (twin in inglese).

CUORE INVARIATO
Il raffinato bicilindrico parallelo di 398 cc che equipaggia l'SW-T400 continua, infatti, ad essere l'unica unità a due cilindri della categoria 400 e non è stato modificato. È dotato di doppio albero controrotante per ridurre le vibrazioni, 4 valvole per cilindro e doppio albero a camme in testa, per una potenza massima dichiarata di circa 39 cavalli a 8.000 giri e un picco di coppia di 37,8 Nm a 6.500 giri.

NUOVO DISCO Questo motore è poi accoppiato a un'efficiente trasmissione V-Matic ed è incastonato in un robusto telaio in tubi d'acciaio che ha ricevuto alcuni aggiornamenti, tali però da non modificarne le caratteristiche di base. Le migliorie introdotte sono quindi andate nella direzione di ridurre le vibrazioni e incrementare il comfort e la precisione di guida dell'SW-T. Confermate le ruote di diametro differenziato (14" anteriore e 13" posteriore), l'unica novità di rilievo riguarda perciò il disco del freno anteriore, cresciuto nel diametro di 20 mm, per un totale, ora, di 276.

HA MESSO SU PANCIA Nel complesso, tutti gli interventi fatti sulla ciclistica hanno avuto l'obbiettivo di affinare ancor di più un prodotto già molto maturo. Sono nuovi, fra l'altro, gli attacchi del cupolino e la rigidità del manubrio, al fine di ridurre gli scuotimenti in velocità, cosa alla quale concorrono anche la nuova staffa del parafango anteriore e i diversi attacchi del terminale di scarico. Una serie di modifiche utili, ma che hanno comportato un lieve aumento di peso dell'SW-T400 che ora dichiara ben 247 chili in ordine di marcia.

VEDO DOPPIO Se sotto le vesti, in definitiva, cambia poco, a distinguere il nuovo SW-T400 dal Silver Wing ci pensa un'estetica completamente rivista. Le linee eleganti del modello precedente lasciano così spazio a tratti più aggressivi ma pur sempre di classe, caratterizzati dallo sdoppiamento dei gruppi ottici sia davanti, sia in coda. Tutto nuovo anche lo studio aerodinamico, che ha permesso di migliorare la protezione per pilota e passeggero pur mantenendo una profilo abbastanza sottile, come si nota una volta in sella.

CINQUE INFORMATORI
La vista di chi è alla guida viene poi gratificata anche dalla nuova strumentazione di tipo automobilistico, basata su cinque quadranti con cornice color argento e prodighi di informazioni. Rispetto al modello precedente, per esempio, c'è in più il segnalatore del livello carburante, ma è comunque l'impatto generale ad aver fatto un deciso passo in avanti. Molto apprezzabili, in quella zona, sono poi i due vani chiusi (uno con serratura) a disposizione del pilota che vi può riporre un po' di tutto, anche una bottiglietta d'acqua da mezzo litro.

BAULE DINAMICO
La dotazione prevede poi l'immobilizer di serie e un capace vano illuminato sotto la sella. Questo permette di stivare comodamente due caschi integrali e la sua serratura è stata spostata in una zona meno a rischio per la chiave. Quanto alla capacità di carico, inoltre, debutta su questo scooter un nuovo bauletto posteriore "flottante" (simile a quello della Pan European), cioè capace di traslare orizzontalmente sulla sua piastra per seguire l'inerzia del suo peso nella guida e migliorare nel contempo la resa aerodinamica complessiva dello scooter. Un ulteriore nota positiva è che questo bauletto potrà essere aperto con la stessa chiave d'accensione.

TUTTO SOTTO CHIAVE In un prodotto così ben realizzato, però, stonano leggermente il numero elevato di serrature sparse un po' ovunque (accensione, cassetto in plancia, serratura sella e serbatoio carburante) e l'inutilità pratica dello spoiler aerodinamico in coda. A prima vista sembra un utilissimo piano d'appoggio, ma alla prova dei fatti la sua superficie completamente liscia (e verniciata!) e la mancanza di un qualunque appiglio per un eventuale "ragno" lo rendono, purtroppo, piuttosto inservibile.

VA ANCHE IN BIANCO
Nulla di grave, anche perché il bauletto da 40 litri in opzione non deturpa affatto la linea dell'SW-T e contribuisce a portare la capacità di carico di questo scooter ad un livello che difficilmente lascerà spazio a critiche. Oltretutto, la qualità con cui è costruito, la sua verniciatura in tinta e la chiave unica giustificano un costo di 300 euro aggiuntivi al momento dell'acquisto di questa novità Honda. La versione base costa 6.690 euro, mentre per la versione con ABS combinato è necessario investire altri 500 euro. I colori disponibili per il nuovo SW-T400, infine, sono quattro: grigio metallizzato, nero metallizzato, rosso e l'ormai immancabile bianco.

PIANO ATTICO La posizione di guida sfrutta il nuovo disegno della sella e della pedana centrale per migliorare il livello di comfort e la facilità d'uso del nuovo SW-T. L'altezza della seduta è contenuta in 740 mm da terra e per appoggiare saldamente i piedi a terra si può contare anche su una rastrematura più accentuata della pedana (rispetto al passato) proprio dove serve quando si è fermi. Apprezzabile anche il contributo alla comodità dato dal nuovo supporto lombare per il pilota, mentre il passeggero ha una porzione di sella adeguata per dimensioni e forma, ma posta - diciamo così - al piano attico rispetto a quella di chi guida..

SEMPRE EQUILIBRATO La posizione che si assume in sella è naturale e permette un ottimo controllo dello scooter, sia che si guidi con la gambe raccolte in stile motociclistico, sia che ci si "spaparanzi" con i piedi allungati sulla pedana in una posizione quasi da moto custom. In entrambe le situazioni, l'equilibrio della ciclistica alle basse velocità permette evoluzioni impensabili nel traffico, soprattutto considerando le dimensioni generali dell'SW-T.

A VOLTE SCALCIA Il merito va sicuramente alla buona distribuzione dei pesi e al baricentro basso - ottenuto posizionando il motore all'interno del telaio e in maniera fissa - ma anche alle buone leve offerte dal manubrio. Anche la linearità d'erogazione del motore aiuta quando l'inerzia tende a farsi sentire, mentre la trasmissione in prima apertura è lievemente troppo pronta. La sensazione è che sia tarata "corta" per sopperire alla massa abbondante dell'SW-T, perché ad un primo scatto brillante fa seguito una progressione via via più stemperata, per lo meno fino a velocità nell'ordine dei 100 orari.


COMMUTER A TUTTO TONDO
Insistendo con l'acceleratore, comunque, la trasmissione si distende e la velocità sale con una bella progressione fino alla punta massima. Le prestazione del motore sono perciò tali da dare all'SW-T400 uno scatto adeguato nella maggior parte delle situazioni, rendendolo così adatto sia all'uso in città, sia nella guida fuori porta, dove le sue doti turistiche e di mezzo adatto al commuting a lungo raggio possono mostrarsi al meglio. La protezione aerodinamica, infatti, è decisamente buona fino alla velocità massima, posta poco oltre i 160 indicati, così come la stabilità.

ASSETTO EUROPEO Solo sopra i 130/140 orari la ciclistica sembra soffrire di un certo alleggerimento dell'avantreno, che non comporta alcun problema, perlomeno fintanto che non si incontra una buca o una giuntura pronunciata dell'asfalto. In questi casi qualche ondeggiamento si nota, ma il nuovo assetto (definito "europeo") riesce a contenere velocemente questi movimenti. In generale, tuttavia, l'assetto scelto per l'SW-T è stato pensato per una guida turistica, anche veloce, ma non sportiva e in questo è giustamente allineato alle altre caratteristiche dello scooter.

FRENA FORTE Nessuna riserva invece per l'impianto frenante dotato di sistema ABS combinato. La frenata è sempre potente e modulabile, mentre il sistema di ripartizione della forza frenante è quasi inavvertibile alla guida, che risulta così sempre intuitiva e stabile. L'intervento dell'ABS è sporadico su asfalto asciutto e anche provocando volutamente il suo intervento la risposta è sempre precisa e puntuale.

CONSUMA IL GIUSTO
Da segnalare, in conclusione, la buona precisione del computer di bordo in relazione ai consumi di carburante rilevati. Il discostamento dal dato reale, misurato da pieno a pieno, non va oltre i due/tre decimi di litro e diventa così un buon alleato per cercare di contenere la spesa nel caso di lunghe trasferte. Dal canto suo, l'SW-T400 ha messo in conto un'economicità d'esercizio encomiabile, considerando che il grosso serbatoio da 16 litri è sufficiente per superare i 300 km di autonomia senza doversi limitare eccessivamente con la manopola del gas.


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