Autore:
Michele Losito

CARRIERA AL TOP Con poco meno di 14.000 pezzi immatricolati nel 2010, l'Honda SH 300i è stato il veicolo a due ruote più venduto in Italia dell'anno scorso (ci sarebbe il Beverly ma per il dato di vendita del Piaggio si sommano i 250 con i 300...). Si tratta di un risultato importante in assoluto, ma che si somma alla "carriera" al vertice di questo scooter a ruota alta, che dal 2006 - anno del suo debutto - ha fatto sempre numeri da record. Ora, anche per il più grosso degli SH, è però arrivato il momento di una rinfrescata e di piccoli affinamenti tecnici introdotti anche sulla base di quanto espresso dalla clientela.

AMMIRAGLIA DI GAMMA Per il nuovo Honda SH 300i, quindi, il centro R&D europeo Honda ha sviluppato un look delle plastiche che ne esaltasse il ruolo di ammiraglia della gamma SH e spostasse ancora più in alto l'asticella per l'agguerritissima concorrenza. Il risultato è uno scooter subito riconoscibile come appartenente alla famiglia Honda SH, ma più raffinato che in passato, oltre che dotato di maggior carattere grazie a studiate sfaccettature su plastiche tendenzialmente molto levigate.

BEN RIFINITO È evidente, tuttavia, che in Honda non abbiano voluto stravolgere le linee essenziali del loro best seller, per cui il nuovo SH300i non brilla per originalità, ma ha il fascino dei prodotti classici e, soprattutto, molto ben fatti. In questo il ruota alta Honda (prodotto negli stabilimenti di Atessa in Italia) appare realmente una spanna sopra i concorrenti, non solo per la qualità percepita, ma anche per la generale raffinatezza che si riscontra nel trattamento delle superfici e in piccoli particolari, come per esempio il bel coperchio del cassettino porta-guanti, perfettamente a filo dello scudo e quasi invisibile da chiuso.

MISURE COMPATTE Anche gli accostamenti cromatici appaiono ben curati e sono in grado di regalare il giusto physique du role a un mezzo sostanzialmente compatto come l'Honda SH 300i. Sono sufficienti, infatti, pochi tocchi cromati, o satinati, per dare la sensazione di essere in sella a un top di gamma, che per contro ha dimensioni generali molto compatte e per questo anche decisamente agili nel suo terreno d'elezione: il traffico. Il nuovo ruota alta Honda, infatti, come il precedente mantiene un interasse ridotto (1.422 mm, il Kymco Peole GT lo ha di 1.450 e il Piaggio Beverly addirittura di 1,535) e un peso molto contenuto: soli 167 chili, che diventano 170 nel  caso sia montato l'ABS (il People GT "parte" da 177, mentre il grosso Piaggio dichiara "soli" 165 kg), doti molto utili quando si deve essere in grado di districarsi fra milioni di macchine.

CICLISTICA AFFINATA La tecnica del nuovo Honda SH 300i, d'altronde, ribadisce quasi in toto quanto disponibile sulla serie precedente, con poche modifiche di entità relativa. Sono più leggere le ruote in lega, è più grande il perno della ruota anteriore (da 15 a 20 mm) ed è nuovo il pneumatico posteriore, sempre da 130/70 ma ora con una costruzione radiale monospirale. A questi aggiornamenti si somma una revisione della rigidità per il telaio, che mantiene invariato il disegno di massima ma è stato migliorato nei dettagli costruttivi e nei punti d'attacco di sospensioni e motore.

AGILE E COMODO Più che di una seconda generazione, perciò, sarebbe meglio parlare di un lieve face-lift per l'Honda SH 300i 2011, che - estetica a parte - non fa che ribadire le ottime doti dinamiche e non del modello che va a sostituire. A partire dalla posizione di guida, con sella bassa da terra (785 mm) e una posizione naturale ottenuta con una centrata triangolazione fra manubrio, pedana e sella stessa. Se ne ricava una postura perfetta per il controllo del mezzo, che già di suo è in grado di fare tutte le evoluzioni necessarie per essere un vero campione nello sgusciare fra i paraurti delle auto, grazie soprattutto a un raggio di sterzo molto ridotto (43° dichiarati) e al grande equilibrio della ciclistica.

SEMPRE A SUO AGIO Come già in passato, dunque, la guida dell'Honda SH 300i è quanto di più intuitivo ci si possa aspettare da un ruota alta della sua categoria, che per contro deve essere anche in grado di far fronte a motori dotati di un buon livello di potenza. Il monocilindrico 4 valvole ad iniezione Honda, per esempio, di cavalli ne sviluppa 27, con una coppia massina di 26,5 Nm. Sono performance notevoli che, abbinate al peso ridotto e a una trasmissione a punto, permettono accelerazioni brucianti al semaforo e una punta di circa 140 orari effettivi fuori città.

STABILE ANCHE IN DUE Proprio sulla capacità di affrontare al meglio queste due situazioni, inoltre, si sono concentrate le modifiche a telaio e gomme introdotte sul nuovo Honda SH 300i, con risultati ottimi, soprattutto fuori dal centro cittadino. Ora il ruota alta Honda mostra una stabilità irreprensibile anche alla velocità massima, persino quando l'asfalto non è dei più lisci. Il nuovo pneumatico posteriore, inoltre, dovrebbe garantire perfomance costanti anche a pieno carico, per cui dovrebbe essere più facile utilizzare lo scooter per quello che sa dare anche nella guida in due.

SCOSSE AL MINIMO Quel che è certo, comunque, è che entrambi i passeggeri troveranno particolarmente accogliente l'ultima edizione dell'Honda SH 300i, grazie all'ampio sellone, al buon appoggio per i piedi e allo scarso livello di vibrazioni. Solo al minimo, infatti, lo scooter è scosso da una evidente pulsazione, mentre non appena ci si muove tutto fila via liscio, in certi casi (come a velocità emdio alte) in maniera sorprendentemente liscia, considerando la categoria di appartenenza e il fatto che si tratti di uno scooter e non di una turistica da qualche decina di migliaia di euro...

FRENATA AL TOP In questo quadro positivo, inoltre, s'inserisce alla perfezione il comportamento dell'impianto frenante, che abbiamo provato nella versione dotata di C-ABS. Il suo funzionamento è esente da critiche, soprattutto in termini di potenza e di precizione nell'intervento dell'anti-bloccaggio; rimane solo una lieve mancanza di modulabilità, che tuttavia non disturba più di tanto, anche perché le staccate millimetriche o gli ingressi in curva a freni tirati non fanno parte dello scenario di situazioni "tipiche" per uno scooter come l'Honda SH 300i.

OPTIONAL DI PREGIO Appaiono invece più consoni al contesto altre caratteristiche del mezzo, come l'offerta del bauletto posteriore da 35 litri compreso nel prezzo di listino, o la lunga lista di optional disponibili, che comprende un parabrezza dotato di paramani, un telo coprigambe, manopole riscaldate, il citato ABS e una gamma di colori che prevede per il modello base cinque tinte (bianco, grigio, nero, blu e azzurro) e solo tre per la versione ABS (bianco, nero, grigio). Già disponibile nei concessionari, infine, il nuovo Honda SH 300i costa 4.600 euro f.c. oppure 5.000 euro f.c. secondo che si scelga la verisone "base" o quella dotata di antibloccaggio per i freni.


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