Autore:
Stefano Cordara

25 CC IN PIU' Non sono solo un proforma per entrare in autostrada ma portano un reale vantaggio nelle prestazioni. La differenza si riassume in quasi due cavalli e quasi tre Nm in più, che portano il Dylan 150 a primeggiare in spunto e accelerazione anche quando il confronto si fa con mezzi di maggiori cilindrate.

CURATO Finiture curate, assemblaggi di qualità, tanto spazio in sella (che nella versione definitiva si è anche ammorbidita un po' ma resta sempre un filo alta) il Dylan piace anche per quelle piccole accortezze che sugli scooter si fanno notare, come ad esempio la presenza del pulsante di lampeggio (sempre utile anche su uno scooter) del freno di stazionamento o di un gancio sotto la sella, utile per legare un secondo casco (il primo, anche integrale, trova agevolmente posto nel classico vano).

PREZZO DA SALDO

In mezzo a tanto ben di Dio l'assenza del cavalletto laterale (offerto in optional) fa un po' storcere il naso ma va detto che la Honda ha fatto di tutto per proporre il Dylan a un prezzo supercompetitivo, nonostante i contenuti qualitativi elevati. 2499 Euro per il 125, 220 in più per il 150, sono cifre assolutamente interessanti, soprattutto dopo aver provato questi scooter che per qualità della guida si piazzano ai vertici della categoria. Va da sé che il cavalletto laterale, diventerà un optional obbligatorio da chiedere in regalo al concessionario al momento dell'acquisto.

MORBIDAMENTE SPORTIVO Disegnato, realizzato e sviluppato interamente nel nostro Paese, il Dylan sarà prodotto in Italia e da qui partirà per tutta Europa. Vista l'ottima base di partenza non avevamo dubbi sulle sue qualità dinamiche. L'impostazione sportiva si ritrova non solo nella linea ma anche nell'assetto: le sospensioni sono tarate un pelo più rigidamente che sull'@ (al quale il Dylan cede volentieri il titolo di re del confort) e ne migliorano ulteriormente il feeling di guida. Ben appoggiato suoi gommoni di sezione generosa, il Dylan ci ha scorrazzato sui colli che circondano Firenze, affrontate ad andature ben poco "urbane". Vibrazioni totalmente assenti e gran morbidezza dei comandi fanno da corollario ad un comportamento vellutato di tutto lo scooter.

BRILLANTE

Fa poi piacere constatare che anche quando si guida sportivamente la sensazione d'appoggio non viene mai meno, la guida si mantiene rigorosa, la forcella lavora in modo eccellente. L'unico piccolo limite arriva dagli ammortizzatori posteriori che, poco frenati, tendono a rimbalzare un po'. Il motore 150 spinge comunque deciso, accompagnato da una trasmissione dal funzionamento impeccabile; l'accelerazione (anche in salita) è ottima e la velocità massima (circa 110 km/h) sufficiente per destreggiarsi anche nel traffico extraurbano.

TAMBURO PROMOSSO

Promuoviamo anche l'impianto frenante, il sistema di frenata combinata CBS è apparso particolarmente a punto e (pur essendo estimatori del freno a disco) per una volta non condanniamo la presenza di un semplice tamburo al retrotreno. Nonostante reiterate staccate stile GP quello montato sul Dylan morde molto bene e, soprattutto, non ha accusato il classico declino di prestazioni (con conseguente antipatico allungamento della leva) tipico di questo tipo di freni.

IN QUESTO SERVIZIO

Giacca: Dainese Manhattan
Casco: Dainese D-Jet


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