Prova su strada
Ducati Monster 821

Ducati Monster 821

Ducati rilancia la sua media ma alza l’asticella: la nuova Ducati Monster 821 riprende quelle che erano le sue antenate, la S2R, prima, e la 796, poi, ma ora ha elettronica sopraffina e un bicilindrico raffreddato a liquido. Guarda il video
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Autore:
Alessandro Codognesi

BIRRA MEDIA Non so se quanto sto per dire mi identifichi come un fermone, però a me le moto di mezzo, quelle con motori attorno agli 800 cc, sono sempre piaciute in modo speciale. In medio stat virtus diceva qualcuno e questa tipologia di moto ne è l’esempio: costano il giusto e offrono tanto. Di questo discorso fa parte anche la nuova Ducati Monster 821, erede della 796. Costa più o meno lo stesso, si parte da 9.990 euro, ma è ben più ricca: il motore, per esempio, ora è il Testastretta 11° da 112 cv, l’elettronica comprende il DSP (Ducati Safety Pack) e il telaio è quello della 1200. Ma andiamo con ordine.

DERIVO DALLA GRANDE MA COSTO POCO D'altra parte, la Ducati Monster 821 è la Monster pensata per scalare le classifiche di vendita,  dato il suo prezzo aggressivo (per essere un'italiana...). Ecco quindi soluzioni moderne ma comunque già viste su atri modelli: il motore è il bicilindrico Testastretta 11° (angolo di incrocio valvole) da 821 cc, raffreddato a liquido e con elettronica a profusione (classici Riding Mode comprensivi di ABS Bosch tarabile su 3 livelli d'intervento, Traction Control su 8 e Power Mode su 3). In questa versione, grazie a modifiche allo scarico e alla centralina, ha 112 cv (2 in più che sull'Hyper da cui deriva) a 9.250 giri e 89,4 Nm che, accoppiati ai soli 179,5 chili a secco, dovrebbero garantire prestazioni gustose ma gestibili. Rispetto all’Hyper, però, sono cambiate le teste per attaccarsi direttamente al telaio. Non manca la frizione APTC (antisaltellamento) in bagno d’olio.

QUI TELAIO Sul fronte ciclistica, la Ducati Monster 821 eredita le soluzioni già introdotte sulla sorellona 1200, anzi: il tralicco ancorato direttamente alle teste è proprio lo stesso. Rispetto alla 1200 però manca il forcellone monobraccio, componente di pregio che tuttavia avrebbe influito sul prezzo finale. Questo della 821 è più corto di ben 30 mm rispetto al monobraccio, per un interasse totale di 1.480 mm. Le altre quote invece sono identiche: 24°3’/93,2 mm il rapporto angolo cannotto/avancorsa. Capitolo sospensioni: davanti c’è una forcella a steli rovesciati non regolabile da 43 mm, dietro invece un bel mono Sachs regolabile in precarico ed estensione. La sella è regolabile in altezza (810 mm standard), per venire incontro a chi è alle prime armi e magari desidera poggiare a terra nel modo più sicuro possibile. Non mancano pinze radiali Brembo, cerchi a 10 razze in lega e pneumatici Pirelli Rosso II con un importante 180/60-17 dietro.

QUANDO E QUANTO Come in passato per la 796, anche la nuova Ducati Monster 821 sarà disponibile in versione Dark, che prevede colorazione Dark Stealth, telaio e cerchi neri e niente unghia monoposto. La standard invece sarà disponibile in Rosso Ducati, con telaio rosso e cerchi neri, o Star White Silk, con telaio e cerchi rossi. Da luglio nelle concessionarie, la versione Dark sarà in vendita a 9.990 euro, la standard a 10.490 euro. Sarà disponibile anche la versione depotenziata, nella Comunità Europea (35 kW) e in Svizzera (25 kW).

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MONSTERAZZA CHE NON SEI ALTRO Il new look della Monster lanciato dalla 1200 può piacere o meno ma di sicuro è un bel passo avanti rispetto ai modelli uscenti. O indietro, visto che ci si è avvicinati più alle vecchie Monster, quelle semplici e curate nei dettagli, poca plastica e nascosta allo sguardo. Così è anche questa nuova Ducati Monster 821, curata ma tuttavia con qualche piccolo neo. Non mi piacciono la gomma che ricopre il blocchetto di accensione, la leva della frizione che sembra uscita direttamente dallo stampo e qualche dettaglio gommoso in zona telaio. Costa poco per essere una Ducati, vero, ma sono pur sempre 10 mila euro.

PREGO SI ACCOMODI Anche salendo in sella alla Ducati Monster 821 si provano le stesse, piacevoli sensazioni avute con la 1200. Una seduta più raccolta rispetto al passato, ora si è realmente dentro la moto e le braccia non sono più distese lungo il serbatoio. Mi ispira molta fiducia, già da ferma. Come la 1200, però, anche la 821 non è comoda a livello di pedane. Mi spiego: sono anche ben fatte, ma la staffa per la pedana passeggero ostruisce parecchio i movimenti di chi guida. Peccato.

ROMBANTE Che rombo, ragazzi! A chi dice che i bicilindrici ad aria erano un’altra cosa, beh, consiglio di provare la Ducati Monster 821: se non altro vi conquisterà il sound, un borbottio rabbioso ad alto contenuto di decibel. La seduta raccolta e i comandi morbidi vengono incontro nella guida in città, fatta di slalom e continue ripartenze. L’angolo di sterzo non è molto ma, d’altra parte, è una moto sportiva, non uno scooter.

ENTRY LEVEL? C’è di meglio del passo della Futa per godersi una naked come la Monster 821? Credo di no. E lei, la 821, sembra essere assolutamente a suo agio, a cominciare dal motore. Questo Testastretta mi aveva già conquistato sull’Hypermotard, e anche qui mi ha fatto godere fisicamente: l’erogazione è pronta fin dai bassi regimi, non borbotta come l’antenato 796, e poi si distende con convinzione fino alla soglia del limitatore, attorno ai 10 mila giri, zona dove l’antenato ad aria non si sarebbe mai sognato di spingere. Gustoso e sempre pronto, è la chiara dimostrazione di come 112 cavalli siano la giusta potenza per divertirsi in strada. L’apice si ha con Riding Mode impostato su Touring: risposta sempre pronta e controllata. Troppo esuberante in Sport, si fatica a mantenere un’andatura non nervosa, mentre Urban è da usare senza esitazioni in città.

MEGLIO DI TUTTE E anche la ciclistica della Monster 821 regala sensazioni positive. Quando si spinge si rivela agile e anche svelta a prendere la corda. Soprattutto se paragonata alla sorellona 1200, ben più lenta e gnucca una volta in piega. Leggendolo non l’avrei mai detto, ma 30 mm di interase in meno fanno la differenza, segno che le misure contano ecccome.

DANZA ROMBANTE Alla fine su un bel misto come la Futa, la Monster 821 è realmente divertente e efficace. Divertente per quel suo bicilindrico elastico, ora capace di scendere a regimi bassi come di frullare alto, efficace per la ciclistica equilibrata e sincera, anche più della 1200. E poi ora, rispetto al passato, c’è un'elettronica che funziona alla grande soprattutto per come interviene: dolce e delicata. Che non convince c’è la frenata sbilanciata: l’anteriore ha un attacco immediato che rischia di compromettere l’assetto, il posteriore al contrario ha un comando duro e frena pochino.

LA NAKED DA COMPRARE Mi ha convinto: la nuova 821 è la Ducati da comprare, perché costa il giusto, offre tanto e veste molti. Non impegna come l’ammiraglia 1200, sia economiamente, sia a livello di guida, ma è anche più efficace e divertente in molti frangenti. E poi, rispetto alla 796, il salto di qualità è netto, deciso, è tutto un altro andare. Non è perfetta, anzi, ma la formula divertimento e made in Italy a costo ragionevole è qualcosa che ha sempre funzionato e che funzionerà. Ne sono convinto.

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