Autore:
Andrea Schiavina

SOGNO O SON DESTO? L’altra notte, mentre cercavo di addormentarmi, fantasticavo su una moto con tanti bei cavalli, comoda, esteticamente gradevole e in grado anche di divertirmi se decido di fare il tamarro in qualche passo di montagna. Poi, in sogno, ecco un donnone bavarese in stile Oktoberfest, con tanto di treccine e abbondante davanzale, che mi dice di avere quello che cerco. No, non è l’inizio di un film per adulti ma temo comunque di essermi invaghito. Il giorno successivo, ecco in redazione la materializzazione del mio sogno: la BMW R 1200 RT 2014, parcheggiata sola soletta. Impossibile resistere all’istinto di rapirla e tenerla con me per un po’.

L’HANNO FATTA GROSSA Con la BMW R 1200 RT 2014 basta non farsi spaventare dalle dimensioni e va tutto liscio. In sella, come mantra, mi sono più volte detto “è magra, è magra, è magra…” mentre la giravo titubante in un parcheggio. È stato abbastanza per dimenticarmi delle sue abbondanti forme, quelle per le quali al semaforo vieni guardato con un misto di curiosità e invidia da tutti quelli che hai attorno. Sarà il baricentro basso o la ciclistica ben studiata ma è incredibile come ci sia poco legame tra le sue dimensioni e quanto si guidi bene questa moto.

OGGETTO DEL DESIDERIO Parafrasando Giulio Andreotti, la BMW R 1200 RT logora chi non ce l’ha. Me ne sono accorto dagli sguardi della gente. Chi si ferma vicino con una sportiva può desiderarla per la comodità e sapendo in cuor suo che con 125 cavalli ci si diverte alla grande. La tourer bavarese suscita invidia anche a chi si affianca con un’endurona che, con il tassellato e una minor protezione aerodinamica, riesce a fare lunghi viaggi con meno disinvoltura. Insomma, per quanto ci si sforzi di cercare qualcosa che la renda poco appetibile, non si trovano molti argomenti, se si esclude un listino prezzi non proprio popolare.

COLTELLINO SVIZZERO Quello che però più mi fa impazzire della BMW R 1200 RT sono i mille gadget di cui è dotata. Avete presente un coltellino svizzero, quanto sia bello aprire le varie lame, i seghetti, le forbicine, gli aprscatole e così via? Bene, oltre a un viaggetto che ha fatto emergere le già note caratteristiche da mangiachilometri della BMW, mi sono dato a un po’ di vita mondana in sella alla bavarese. Ho potuto così esibire cruise control, sedili e manopole riscaldabili, parabrezza regolabile elettricamente in altezza, cambio elettronico (che funziona benone anche in scalata), navigatore integrato nel cruscotto, sospensioni regolabili con un click dal manubrio e, dulcis in fundo, lo stereo. Normalmente, fuori dal bar, gli occhi sono tutti per le supersportive o per le maxinaked ma quando entra in scena la RT, con i fari a led e la musica a palla, per le altre non c’è più storia.

SOTTOCOPERTA Aprile con l’ombrello, lo insegnano anche alle elementari, e ovviamente, usando la RT al posto della macchina, non sono scampato a un bell’acquazzone. Caso vuole che fossi in autostrada e con il parabrezza alzato in posizione verticale: ebbene (udite! udite!), non mi sono bagnato. Ok, dal basso del mio metro-e-settanta-e-qualcosa sono un caso atipico e, dato che non riesco proprio ad essere più alto di così, non so fino a quale statura si resti davvero asciutti in queste situazioni. In ogni caso, la protezione ottimale si ha se si viaggia sopra gli 80 km all’ora circa. Me ne sono accorto mio malgrado quando mi sono dovuto fermare al casello, facendo una specie di doccia. Tuttavia, una volta rimessomi in Tangenziale, sono tornato a viaggiare con un sorriso a 32 denti, come in una giornata di sole.

NON CI LASCEREMO MAI È stata dura sperarsi dell’RT, come salutare un caro amico in partenza. Comoda e veloce, completa e goduriosa. Ce le ha davvero tutte per piacere a chiunque, dallo smanettone al turista per caso, passando per l’ex T-Maxista. Il limite è senza dubbio il prezzo: rende l’RT un mezzo elitario, quasi da nobile considerando che, con un paio di gadget come il navigatore e l’autoradio, si sfonda sonoramente il muro dei 20 mila. Chi me li presta?

IN QUESTO SERVIZIO
Casco Caberg Vox Freehand
Giacca Ixon Montana
Guanti Ixon RS-Scud HP
Pantaloni Mottowear City X
Stivali TCX X-Five Plus Gore-Tex


TAGS: Prove moto 2014 Tutte le prove moto del 2014