Autore:
Alessandro Codognesi

GIRA LA VOCE Devo dire che, nella moltitudine di moto che mi è capitato di provare ultimamente, il BMW C 600 Sport è sempre rimasto nella top five della classifica “FAQ degli amici & conoscenti”. Che vi piaccia o meno, infatti, è indubbio che lo scooter di Monaco faccia discutere appassionati e non, lanciandosi in quella pericolosa fetta di mercato in cui si cerca di coniugare la guida di una moto e la praticità di uno scooter. Tanto per intenderci, quel settore capitanato da sua maestà Yamaha T-Max, di cui peraltro, il BMW C 600 Sport è il primo, reale, concorrente.

CURIOSITA’ Anche se non sono un amante sfegatato del variatore, ero realmente curioso di provare il BMW C 600 Sport a Milano e nel viaggio di vacanze dato che, a detta di amici e colleghi che l’avevano provato, pareva essere un gran bell’oggetto. Di certo, la presenza scenica non gli manca: parcheggiato davanti al bar del caffè, la sua linea filante è ancora più esaltata dal colore nero del mio esemplare, con i fari a led che rendono arcigno lo sguardo. Inutile negarlo, spesso e volentieri, causa anche la novità, molti sguardi curiosi si avventano sul primo maxiscooter BMW.

ALL DAY, ALL NIGHT C’è da dire che, nella vita di tutti i giorni, il momento più imbarazzante per il BMW C 600 Sport è lo spostamento da fermo: puoi fare miracoli con l’abbassamento del baricentro ma una volta fermo in garage i 248 chili si rivelano in tutta la loro sostanza. Detto questo, il lavoro sull’inclinazione del motore e sull’abbassamento del baricentro ha dato i suoi frutti: in movimento il notevole peso non si percepisce più di tanto e tutto lo scooter trasmette una piacevole sensazione di solidità strutturale, alla faccia di qualche plastichina un po' economica.

COTIDIE Per il resto, la vita quotidiana affrontata a suon di BMW C 600 Sport è davvero piacevole: la sua praticità infatti è a livello della migliore concorrenza, con il furbo soffietto sottosella Flexcase che agevola non poco anche la vita mondana milanese, permettendo di stivare due caschi senza grossi problemi. Nello scatto al semaforo, poi, la pole position viene capitaliazzata bene, nonostante un leggerissimo ritardo di risposta del motore. Per intenderci, nelle partenze a gas spalancato sembra prendere fiato per qualche frazione di secondo, prima di pompare realmente con i muscoli. In questi attimi, un certo scooterone con tre diapason si prende qualche metro di vantaggio...

MI DAI LA RIVINCITA? Quando arriva il fatidico giorno della partenza per il mare il BMW C 600 Sport dà il meglio, aspirando al ruolo di campione nella combinata misto veloce / prestazioni del motore. Il bicilindrico di Monaco non avrà una voce particolarmente tonante, ma la pura spinta (superato quel leggero ritardo di cui sopra) è davvero entusiasmante, con il limitatore che taglia sapientemente i viveri al motore in prossimità dei 180 km/h. Luce a terra per piegare ce n’è da vendere: giusto nelle pieghe più accentuate, in due e a pieno carico il cavalletto arriva a grattare l'asfalto, avvisando che il limite si avvicina. Ma d’altro canto, è più probabile che a quel punto chi portate appresso abbia già espresso - in modo più o meno violento - il suo disappunto per una condotta così allegra…

I WANNA HIGHWAY Divertito e quasi sorpreso dal comportamento in una full immersion di curve e tornanti, decido di lanciarmi in autostrada per raggiungere finalmente l’agognato mare. Qui il BMW C 600 Sport non si sottrae alla mia teoria “se lo vuoi sportivo, un po’ devi soffrire”. Nulla di drammatico, sia chiaro, ma la posizione vagamente appollaiata fa sì che, nonostante il plexiglass regolabile in tre posizioni, non ci si senta mai del tutto rilassati e protetti. Per il resto, nulla da eccepire: i consumi sono sempre contenuti a qualunque andatura, mentre la stabilità è simile a quella di un TGV: per una volta tanto, l’amorevole presenza femminile che mi accompagna, non fa una piega quando viene superato il suo personale limite di 100 km/h.

EPILOGO DI UNA VACANZA Terminate le ferie, è anche tempo di riconsegnare lo scooterone di Monaco. E, vinto qualche pregiudizio iniziale, sono abbastanza triste del fatto: è originale, pratico e veloce, offrendo un pacchetto valido sotto tutti i punti di vista. Forse in qualche frangente, l’acerrimo nemico T-Max è ancora superiore (in particolare, posizione di guida e trasmissione migliorabili), ma il C 600 Sport ha i suoi punti di forza (come per esempo l'ABS di serie e una lista di optional degna di una berlina): le differenze sono tali e minime che, in fin dei conti, è comprare l'uno o l'altro è quasi esclusivamente una questione di gusti. 


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