Autore:
Alessandro Codognesi

IL MERCATO CHIEDE In un momento in cui il mercato moto chiede parole come “risparmio”, “bassi consumi & emissioni” e roba simile, moto come la Benelli TNT R160 sono meteore nel firmamento delle due ruote. Rumorosa, arrogante e con un consumo medio che farebbe rabbrividire qualunque ingegnere giapponese, la TNT offre, già da ferma, sensazioni ed emozioni vecchia scuola. Ecco perché la accetto volentieri per passarci un po’ di tempo assieme, come per ricordare i bei tempi delle moto con poca elettronica ma tanta sostanza.

MI PIACI! Raramente mia sorella, 5 anni, mi chiede che moto ho portato questa volta in casa. Scooter, supersportive, ormai le è passato l’entusiasmo delle prime volte. Ma con la Benelli TNT R160 è stato diverso: sarà il grugnito roco dei suoi tre pistonacci, il look da post-atomica, sta di fatto che, come ho parcheggiato la moto in garage, la sorellina in questione è corsa verso il sottoscritto tempestandomi di domande. E l’avrebbe anche guidata volentieri, non fosse che la gamba non arrivava alle pedane. Pensa te, piace anche ai bimbi, non solo ai motociclisti maranza.

CARATTERE FORTE Di sicuro, quello che non manca alla Benelli TNT R160 è il carattere. Durante il primo approccio, sembra di andare in giro con un ex pugile, un tempo agile, preciso nella dieta, ma che ora beve whisky e si dedica alle risse da bar. È davvero una bestiaccia: basta stuzzicarla e la TNT si imbizzarrisce come un hooligan ferito nell’orgoglio. Fa un rumore d’inferno anche da ferma, con la frizione che sferraglia e lo scarico di prezioso carbonio pronto ad abbaiare e spaventare chi ha la sfortuna di trovarsi nelle vicinanze. Come fai ad andarci in giro senza sentirti un ragazzino?

TOSSICA Come accade con ogni buon hooligan che si rispetti, convivere con la TNT non è tutto rose e fiori. Ad accendersi, spesso ha impiegato più del dovuto e non è brava nemmeno a tenere il minimo perfettamente regolare. Come un fumatore incallito, meglio non negarle l’immediata dose di carburante e ossigeno che le serve o, in altre parole, meglio ingranare subito la prima e partire.

IN SELLA Comoda? Non particolarmente. Dolce? Nemmeno per sogno. Ha modi un po’ rudi la TNT, con chi la guarda ma soprattutto con chi la guida. I quasi 160 cavalli sono sempre lì, a portata di polso, pronti a scatenarsi al minimo segnale. In un’epoca fatta ormai di motori dolci e lineari nell’erogazione, affrontare una sovrabbondanza di ormoni simile è un’esperienza quasi surreale: la botta di coppia già dai bassi regimi è violenta ma ai medi sembra esserci un ulteriore gradino. Qui la potenza è selvaggia, esplosiva, con l’aspirazione che sembra fagocitare tutto l’asfalto che incontra. Certo, agli alti la spinta si affievolisce un po’ ma la rabbia con cui la TNT vi ha spinto è tale che si ha solo voglia di cambiare marcia e goderne ancora. Occhio però: le velocità che si raggiungono in brevissimo tempo sono davvero sconcertanti.

MADE IN ITALY Provate a ricordare quella volta in cui siete usciti con una modella italiana, o se non l’avete mai fatto, immaginatevi come potrebbe essere. Lei altezzosa, al limite dell’arroganza e a volte anche fastidiosa, ma che piacere quando si lascia andare con voi. Con la Benellona è esattamente così: non tutti ameranno la sua guida fisica, quasi vecchia scuola, ma per chi sa andare oltre ai capricci da prima donna si prova un gusto d’altri tempi. Un po’ come quando si assaggia un vino d’annata, vengono alla mente ricordi, emozioni che avevi accantonato nel cassetto dei ricordi. Non è la più agile, la più tecnologica, la più leggera. Ma dopo qualche chilometro cominci ad apprezzare quella particolare distribuzione dei pesi, molto sul davanti, che rende l’avantreno granitico. La butti giù e lei sta lì, a muso duro, pronta a spararti verso la prossima curva, un po’ gnucca ma facendo tutto con gran competenza.

GUARDA OLTRE Bisogna riuscire ad andare oltre con la TNT. Non fermatevi ai suoi modi arroganti e un po’ sfacciati. Serve qualche chilometro per capirlo, ma sotto la facciata da ragazza arrogante e incapace di fare la brava, c’è una moto con gli attributi, che funziona, che reclama di essere guidata con la giusta dose di attenzione da parte del pilota. Se presa in questo modo, si scopre una naked che, nella guida sportiva, sa anche essere docile. Certo, la sensazione dell’artigianale c’è, nel senso che è ben lontana dall’essere perfetta. Ma la TNT è così, molto italiana; che vi piaccia o meno.

In questo servizio:

Casco: X-Lite X-603

Giacca: Spidi Ace Tex 

Guanti: Spidi TX-1

Pantaloni: Alpinestars Axiom Kevlar

Scarpa: Alpinestars Joey WP


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