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Benelli Leoncino 500

Benelli Leoncino 500:
la prova su strada

Test su strada del Benelli Leoncino 500: opinioni, caratteristiche e prezzo della nuova moto Heritage tra scrambler e stradale

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Autore:
Federico Maffioli

PIETRA MILIARE L’avevamo vista in versione definitiva ad Eicma l’anno scorso e finalmente eccola qua, pronta a riportare in alto uno dei nomi storici della Casa di Pesaro. Non solo, perché oggi come allora la nuova Benelli Leoncino 500 non sarà solo un modello, ma una vera e propria famiglia di moto. Quella che vediamo è la prima, ma per le prossima versioni (ne arriveranno altre tre, di cui anche una con la ruota anteriore da 19’’) non ci sarà tanto da attendere perché l’appuntamento è fissato tra poche settimana a EICMA 2017. Insomma, a distanza di oltre 60 anni, la tradizione continua!

CIFRE STILISTICHE Questo modello segna l’ingresso di Benelli nel segmento Heritage. Passaggio che la Leoncino fa con idee molto chiare ed un disegno d’insieme unico e fortemente connotato su un elemento predominante: l’arco romano, presente  nel faro anteriore, in quello posteriore, nei fianchetti del serbatoio ed in quelli sotto la sella, sul carter motore, nel tappo del serbatoio fino ad arrivare alla chiave di accensione. Insomma, a livello di stile il lavoro fatto dai designer italiani è stato molto curato. Da questo punto di vista nulla è stato lasciato al caso, compreso proprio quel famoso leoncino messo sopra al parafango anteriore, oggi meno generoso nelle dimensioni e più stilizzato, ma sempre messo li in bella mostra.

SPALLE LARGHE Prima di continuare è doveroso fare una precisazione perché Benelli è cresciuta, e non poco, sia a livello di modelli in gamma, sia, e soprattutto, a livello aziendale, perché dopo l’acquisizione della cinese QJ Group nel 2005, nel suo setting societario da due anni è arrivato anche il Gruppo Geely (per capirci quello che incorpora anche Volvo e Lotus) come azionista di riferimento. Gruppo, quest’ultimo, che con un milione di vetture prodotte all’anno, rappresenta una bella garanzia in termini di un piano industriale concreto e a lungo termine. Tradotto in pratica questo significa una rete di distribuzione sempre più strutturata e la garanzia di un’assistenza sempre più capillare su tutto il territorio europeo.  Non è per nulla una cosa da poco!

UN PO’ DI TECNICA Ma non troppa, perché quello che conta su questo segmento di moto è più lo stile. Detto questo, la nuova Benelli Leoncino monta un’unità a due cilindri paralleli da 500 cc, capace di 47,6 cavalli erogati a 8.500 giri minuto e di 46 Nm come valore di coppia massima disponibile a 6.000 giri minuto: dati che dovrebbero permettere oltre 150 km/h di velocità massima. Lato ciclistico il pacchetto si riassume in forcella a steli rovesciati da 50 mm regolabile nel ritorno idraulico (escursione  125 mm) e mono ammortizzatore (escursione 128 mm) in posizione laterale regolabile nel ritorno e nel precarico. Chiude il pacchetto l’impianto frenante: doppio disco anteriore da 320 mm morso da pinze radiali a quattro pistoncini e singolo posteriore da 260 mm, con ABS disinseribile su entrambi gli assi. Tornando allo stile, bello lo scarico corto che scorre nella parte laterale e bassa della moto.

PIU STRADA CHE FUORI Come detto, questa è la prima Leoncino che conosciamo e, a differenza delle sue competitor in gamma, rinuncia alla ruota anteriore da 19’’ (versione che arriverà ad Eicma 2017) in funzione del doppio cerchio da 17’’. Aspetto che sulla carta la rende più adatta alla strada che al fuoristrada, anche se, come primo equipaggiamento questo modello può essere scelto sia con coperture stradali Pirelli Angel (specifiche per questo modello) sia con coperture leggermente tassellate, sempre Pirelli, T60 RS.

TECNOLOGIA MODERNA Tra le caratteristiche principali di questo nuovo modello c’è tanta tecnologia moderna, capace di spaziare dall’ABS Bosch di ultima generazione all’utilizzo di luci full LED dedicate al faro anteriore e posteriore, fino ad arrivare alla sua dashboard, dal desing minimal, ma completa di tutte le informazioni necessarie (c’è anche la marcia inserita) e ben leggibile.

PER TUTTI Chiudiamo la parte dedicata a com’è fatta questa moto parlando delle sue quote principali. La sella è collocata a 815 mm e permette un sicuro appoggio dei piedi a piloti di tutte le taglie. Buona anche la sua luce da terra, perché i suoi 165 mm sono ideali per passare indenni qualsiasi insidia stradale. Peso in ordine di marcia di 207 kg, come dire: anche sotto questo aspetto la nuova Leoncino allarga le braccia per accogliere un’utenza davvero molto eterogenea.

COSTI CONTENUTI Per ultimo parliamo di prezzi. La nuova Benelli Leoncino è già disponibile nelle concessionarie nelle quattro colorazioni rosso, nero, bronzo e argento al prezzo di 5.990 euro Franco concessionario. Tra i tanti accessori, citiamo quello delle borse integrate nel codino da 10 litri totali. Cifra che la rende una delle scelte più interessanti del segmento Heritage. Per capire invece il rapporto qualità/prezzo, andate alla parte come va, leggerete che le sorprese non sono mancate! 

VOCE GROSSA Diciamolo subito senza mezzi termini: questo modello si chiama Leoncino, ma fa la voce grossa, perché nel panorama delle moto ispirate al passato ha numeri e caratteristiche che la rendono un prodotto molto interessante, sia per il design sia per il suo pacchetto tecnico. Insomma, costa poco ed è economica, ma fino ad un certo punto, perché, è giusto ricordarlo, Benelli produce direttamente ogni parte di questo modello, scelta che abbatte, e non di poco, i costi di produzione.

IN PERFETTO STILE In sella la prima cosa che noti è il suo manubrio, bello largo (offre una leva vantaggiosa nelle manovre) e messo alla giusta distanza dal busto. Lo stesso discorso vale per la triangolazione pedane e manubrio, ben posizionati per avere una guida rilassata, ma non troppo passiva. In estrema sintesi sulla Leoncino tutto è in linea con quello che ti aspetti da una moto di questo segmento con l’unica eccezione della ruota anteriore da 17’’ che declina la guida più in strada che in fuoristrada. Scelta, però, che apprezzi nell’utilizzo quotidiano perché la Leoncino è agile e abbastanza reattiva, non mette mai in crisi nemmeno nelle manovre a bassissima velocità. In più la leva del freno anteriore è regolabile e non è così scontato su un prodotto appartenente a questa fascia di prezzo.

SCELTA FURBA Il primo aspetto che ci ha sorpreso di questa moto è il suo motore, furbo sotto diversi punti di vista. Il primo sono i suoi cavalli: 47,6 (35 kW) rappresentano il limite esatto per la guida con patente A2, quindi, come avviene magari per altri competitor di questo segmento, non c’è bisogno di doverla depotenziare. Il secondo aspetto, invece è il fiato di questa unità e l’ottima rapportatura che rendono la Leoncino molto piacevole da guidare, con una buona reattività al ruotare la manopola del gas e una discreta schiena. Certo, di contro, a 9.000 giri minuto il gioco finisce, ma la guida con il coltello tra i denti non è certo una sua caratteristica intrinseca. Ultimo, ma non ultimo, il suo scarico, piacevole alla vista ed anche nel sound, non aggressivo ma pieno e corposo. Insomma, con i soldi risparmiati sull’acquisto il primo accessorio che sceglieremmo sarebbe proprio un bel terminale più “gutturale”.

CAMBIO DI MARCIA L’aspetto per cui, però, ci sentiamo in dovere di fare i complimenti a Benelli è il cambio, che ha la corsa un po’ lunga, ma è preciso, morbido e  anche nell’uso intensivo non è mai in sofferenza. Decisamente un bel santo in avanti rispetto a quello che ci aspettavamo di trovare su questa moto. Da questo punto di vista il lavoro è stato eccellente e fa passare in secondo piano la leva della frizione un filo dura all’azione.

VEDIAMOCI CHIARO Come detto sopra la tecnologia moderna è ben presente sulla Leoncino ed il suo cruscotto è messo in posizione rialzata chiaro e leggibile. Solo quando il sole è puntato direttamente sopra perde un filo in leggibilità. Sempre a tema visibilità, poi, c’è da sottolineare che la luce di posizione posteriore è davvero molto tenue e la sera crea un bell’effetto, ma di giorno è difficile da notare. Pieno e potente, invece lo stop.

TUTTO QUELLO CHE SERVE Alla guida la Leoncino si rivela un prodotto piacevole, comodo, ma anche ben studiato a livello ciclistico. La generosa forcella con steli da 50 mm, unita al manubrio largo, trasmette una bella sensazione di fiducia sull’anteriore ed in curva questa moto è stabile ed abbastanza precisa nell’ingresso. Nella nostra prova l’asfalto molto ondulato ha costretto i tecnici a rendere la taratura delle sospensioni più morbida e scorrevole nell’idraulica: questo ha creato un leggero effetto galleggio alle alte velocità, ma nessuna sensazione di cedevolezza all’azione decisa del freno anteriore. Insomma, le sospensioni della Leoncino copiano bene, sono confortevoli e, inaspettatamente, regalano anche qualche soddisfazione quando il ritmo di alza.

DI CONTRO Come si dice, ogni “medaglia” ha sempre due facce una che brilla e l’altra più scura e costi così contenuti, di contro, comportano un prezzo da pagare che si traduce su accoppiamenti non molto curati (la sella, una volta tolta, non è così fluida da rimettere). Alcuni elementi, poi, sono  meno curati come il radiatore, ma in generale sono davvero argomenti che nulla hanno a vedere con il comportamento dinamico. Lato guida, l’unico aspetto perfettibile è il freno anteriore (potente e ben modulabile), che quando si alza molto il ritmo mostra il fianco e perde qualcosa in termini di potenza, ma, come dicevamo, la guida con il coltello tra i denti non è certo il suo mestiere.

ONESTA E SINCERA Chiudiamo con due aggettivi che descrivono perfettamente cosa offre la nuova Benelli Leoncino. E’ sì, perché al netto del prezzo, questa moto piace nelle linee e nei suoi contenuti, mantiene senza deludere tutte le promesse senza chiedere troppe rinunce in termini di qualità e piacere di guida. Resta per noi la miglior Benelli guidata nel suo nuovo corso. E poi, con 5.990 Euro le idee per spendere i soldi risparmiati in accessori non mancano. Come dicevamo all’inizio, nel panorama Heritage è una delle scelte più interessanti che offre il mercato

IN QUESTO SERVIZIO:

CASCO HEVIK HV27 BLACK STAR Questo casco in fibra composita punta molto su una grafica semplice e riuscita e su un look vintage e alla moda, che trova la sua massima espressione quando si indossano anche gli occhialoni da aviatore forniti di serie (tra gli optional c'è la visiera a bolla). Pur costando solo 159 euro, l'HV27 ha l'aspetto dei prodotti di qualità. La calzata è perfetta e non restano spazi vuoti attorno alle orecchie. L'interno in tessuto antiallergico e i guanciali possono essere rimossi.

GIACCA HEVIK GARAGE Un chiodo dal look sobrio, fatto con pelle di bell'aspetto, con imbottiture sulle tasche anteriori. Oltre alle protezioni su spalle e gomiti, c'è anche l'inserto per il paraschiena. Pratiche le regolazioni a velcro in vita, così come il gilet interno imbottito staccabile. Disponibile in nero o marrone, nelle taglie dalla S alla 3XL.

GUANTI HEVIK GARAGE Stile classico e calzata comodissima per questo guanto estivo-primaverile, che fa leva sull'estetica: non ha protezioni rigide ma solo rinforzi nei punti caldi. La pelle delle dita permette di scrivere sugli schermi di smartphone e navigatori mentre la chiusura, sul polsino, è a strappo. Disponibile nelle taglie dalla S alla 3XL.

JEANS REV'IT! LOMBARD Si abbinano bene a tutti i tipi di giacche ma i jeans Rev'it! Lombard si possono tranquillamente indossare anche in una serata galante: tessuto in cordura blu scuro resistente alle abrasioni, vestibilità regolare, sono dotati di protezioni alle ginocchia e hanno cuciture triple. Fodera Coolmax interna per assorbire l'umidità. Taglie: 28-36 Prezzo: 189,99 euro

SCARPE TCX X-GROOVE Sneakers dal look vintage, con tomaia in pelle pieno fiore nera e lacci bianchi. La fodera è in Air Tech traspirante, mentre non manca una zip laterale sulla caviglia per facilitare la calzata. Le protezioni? Malleoli, punta e tallone sono rinforzate. Taglie disponibili comprese tre 36 a 48, prezzo 180 euro.  


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