Prova su strada
Aprilia Tuono Racing

Aprilia Tuono Racing

Il suo obiettivo è ben preciso: stare davanti a tutti, in pista e su strada. Ecco a voi la Tuono Racing, declinazione pistaiola della street fighter Aprilia. Nasce da una costola della RSV Mille R 2003 da cui eredita ciclistica, motore e pinze radiali. Una supersportiva con il manubrio alto, che affascina su strada e conquista in pista. Costruita in serie, ma il prezzo è da limited edition.
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Autore:
Stefano Cordara

COM' E' Di stare lontano dalle piste proprio non ne vuole sapere. Così, ecco arrivare la parolina Racing, messa in bell’evidenza sul codino, a togliere ogni dubbio e a sancirne la voglia di correre. Curiosa la storia dell’Aprilia Tuono: nasce da una moto da pista per andare forte su strada, ora però è come se abbia voglia di tornare alle origini, a quella pista che in fondo è sempre stata la sua casa.

E TRE

La Tuono Racing è la terza versione della Street Fighter made in Noale. In un certo senso arriva a raccogliere l’eredità della prima Tuono, quella R prodotta in serie limitata, ed i cui 200 esemplari sono stati "bruciati" in un attimo. Come la R, la Racing pullula di materiali pregiati e componentistica d’alto livello, come la R ha un’indole smaccatamente sportiva che la porta ad essere la nuda più aggressiva sul mercato, candidandola come una delle moto più agguerrite del prossimo campionato naked.

NO LIMITS

Con una differenza però, la Racing non sarà prodotta in edizione limitata, ma sarà regolarmente in listino, anche se (ahinoi) il prezzo è più da "limited" che da moto di serie: 18.000 Euro, la stessa cifra richiesta a suo tempo per la Tuono R. Ok, sono tanti, ma il motivo c’è.

FIGLIA DELLA R

Inutile dire che la base di partenza è ancora una volta la RSV 1000. L’edizione interessata al "trapianto" è la RSV-R 2003, cosa significa questo? Che la Tuono Racing riceve in eredità tutte (ma proprio tutte) le chicche tecnologiche introdotte da Aprilia sulla sua sportiva più prestigiosa.

BICILINDRICO CONSOLIDATO

Il motore è il noto bicilindrico a V di 60° che, nella sua ultima versione, ha raggiunto la piena maturità. Ha ancora la lubrificazione a carter secco, l’alimentazione ad iniezione elettronica con corpi farfallati da 51 mm, la doppia accensione, e il doppio albero antivibrazioni, senza dimenticare il sistema PPC (Pneumatic Power Clutch) che impedisce il saltellamento della ruota posteriore in staccata, una chicca che solo la Tuono può vantare nella sua categoria. Unica differenza dalla R la lunghezza dei cornetti di aspirazione che hanno richiesto una nuova taratura della centralina elettronica per non perdere nessuno dei 130 cavalli messi a disposizione dal bicilindrico Aprilia.

CAMBIO RAVVICINATO

La novità sta nel cambio ravvicinato che aumenta l’indole sportiva della Street Fighter Aprilia. Rispetto alla Tuono base sono state allungate prima, seconda e terza marcia, invariata la quarta, accorciate quinta e sesta, in pratica un cambio da gara, che consente di sfruttare meglio le potenzialità del bicilindrico italiano. Per adeguare ancor meglio i rapporti al circuito o al proprio stile di guida, Aprilia vende la Racing con un kit di due pignoni (17 e 16 denti).

KIT GARA

E già che siamo in tema di kit, sappiate che nei 18.000 euro non è solo compreso il pignone, ma anche uno scarico racing in Titanio con relativa eprom (da solo vale un guadagno di peso di oltre 7 kg), il set per rovesciare il comando del cambio, il puntale chiuso (obbligatorio quando si corre) e le viti con testa forata (altrettanto obbligatorie nel caso si volesse gareggiare). Come vedete la Tuono Racing non è una replica di una moto da gara, è una moto da gara vera e propria, omologata per l’utilizzo su strada, ma con ben in mente il suo obiettivo, correre e vincere le gare per moto naked.

RADIALI PER PRIMA

Non per nulla Aprilia ha utilizzato come base la RSV Mille R, dalla quale la Tuono ha ereditato anche le pregiate sospensioni Öhlins (forcella da 43 mm con riporto al TIN e monoammortizzatore entrambi regolabili in ogni dove), l’ammortizzatore di sterzo anch’esso della Öhlins ma, soprattutto, la chicca delle pinze Brembo a quattro pastiglie con attacco radiale, così che la Tuono Racing può vantare d’essere l’unica naked in circolazione con questa raffinata soluzione tecnica. Al traino arrivano tutte le novità introdotte a suo tempo dalla RSV-R come i cerchi forgiati OZ, i dischi da 320 mm con interasse allargato per migliorarne il raffreddamento, la verniciatura nera per telaio e forcellone (con due protezioni in carbonio nella zona di contatto con gli stivali) che contribuscono a snellire come non mai la Tuono.

INC… NERA

E di nero addosso ne ha proprio un sacco la Racing, nero solo di tanto in tanto squarciato dal rosso di sottocoppa e parafango posteriore, dal bianco dei cerchi e dal giallo delle tabelle portanumero (colore ufficiale del campionato naked). Con questa livrea la Tuono è davvero molto, molto aggressiva.

CARBONIO

Tutto quel nero forse vuole richiamare il materiale in cui sono realizzate le sovrastrutture. Serbatoio a parte (che è realizzato in Nylon rotazionale), tutto il resto è, infatti, realizzato in carbonio, il che dovrebbe contribuire ad abbattere ulteriormente il peso della Tuono (Aprilia non lo dichiara, ma dovrebbe essere attorno ai 180 kg).

COME VA Moto da gara è, e come tale l’abbiamo provata. I signori dell’Aprilia ci hanno voluto fare un regalo e ci hanno messo a disposizione sei Tuono Racing in configurazione prontogara, ovvero con il Kit montato. Via i fari, su la mascherina da "Compe" e la retina che chiude il codino. Presenti all’appello scarico, eprom e pignone da 16. Bella la Tuono, "messa giù da gara" ha il fascino delle moto da competizione e pare quasi impossibile pensare che, in realtà, per trasformarla così ci voglia così poco.

GOMME RAIN

Come sempre accade quando le cose sono troppo perfette, arriva la pioggia a rompere le… uova nel paniere. Delusione profonda tra i tester, delusione che si trasforma in una sorta d’inquietudine quando dal camion Pirelli sbucano delle gomme rain. Ragazzi, si guida! Ma chi le ha mai usate le rain?
Il mio primo impatto con la Tuono più sportiva cel’ho quindi con l’asfalto bagnato e con quelle gomme straordinarie per correre sull'acqua. Anzi per essere precisi rain davanti intermedia dietro. C’è anche la possibilità di scelta… Fin troppo facile sentirsi dei piloti veri! Anche perché la Tuono si comporta come una perfetta moto da corsa. Ha un assetto straordinario un motore gasante, una trazione commovente e, ragazzi che freni!

FRENI 10 E LODE

Ancora una volta non posso che lodare l’impianto radiale anteriore che anche sul bagnato (anzi, forse più qui che sull’asciutto) fa valere tutte le sue doti. La precisione di risposta alla leva ha dell’incredibile, è come viaggiare con le pastiglie in mano. Una precisione micrometrica che, unita allo sforzo ridotto richiesto alla leva, rende la frenata della Tuono semplicemente superlativa. Delle rain che dire? Impressionanti, non è proprio come girare sull’asciutto ma poco ci manca.

AGNELLINO DA 130 CV

La Tuono asseconda ogni comando come un docile agnellino, il manubrione largo e alto dona a questa moto una maneggevolezza esagerata, un minimo sforzo e TAC la Tuono è li, in piega, appoggiata sulle sue Öhlins. Per fortuna la pista fa tempo anche ad asciugarsi, le Supercorsa prendono il posto delle rain, il polso destro si fa più snodato, adesso si fa sul serio.

CASA VARANO

Portare una Tuono a Varano è come portare una rana in uno stagno: è a casa sua. Lo stretto circuito Parmense non fa che enfatizzare la grande maneggevolezza della street fighter Aprilia. Addirittura, chi è abituato ai mezzi manubri può facilmente restare sconcertato per la leggerezza dell’avantreno che si fionda in piega con una velocità impressionante.

PISTAIOLA

L’indole pistaiola della RSV-R è, dunque, rimasta intatta. I rapporti ravvicinati fanno perdere pochi giri al motore che tra una cambiata e l’altra si trova sempre in coppia e spinge con grinta notevole. Scarico ed eprom fanno guadagnare punti al bicilindrico, che allunga deciso fino ai 10.500 giri del limitatore. La ciclistica che tutti hanno apprezzato sulla Mille R, ovviamente non delude nemmeno sulla Tuono, che si rivela tremendamente efficace da condurre in pista grazie a sospensioni raffinate ad un telaio molto efficienti. Trovarle un difetto? Prezzo a parte è quasi impossibile, se non che io cambierei leggermente la posizione di guida stringendo un pelo il manubrio e abbassando i risers di qualche centimetro per avere una moto ancora più efficace in pista. Per chi non ha le braccia lunghe, il manubrio è fin troppo largo e quando ci si butta giù di sella si finisce per restare un po’ "appesi". Ma, a parte questo, la Tuono Racing è davvero una gran moto. Chi vorrà starle davanti nel campionato naked (e non solo in quello) dovrà sudare parecchio.

 

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