Autore:
Andrea Rapelli

MEDIE ALLA RISCOSSA Dopo una piccola pausa di riflessione, il segmento delle naked medie sembra aver trovato nuova linfa vitale. E la Suzuki GSX-S750 nasce proprio per inserirsi in questo spicchio di mercato, popolato da concorrenti come Kawasaki Z900 e Yamaha MT-09, per dirne due. Facendo leva su una parentela importante, quella con la famiglia GSX-R.

LOOK CHE PIACE Una moto, questa GSX-S750, che non ci mette molto a far dimenticare la vecchia GSR 600, già a partire dalle linee. Sarà per il tradizionale blu Suzuki dell'esemplare che sto provando, per gli steli forcella oro, o per i convogliatori protesi verso la strada, fatto sta che la naked di mezzo di Hamamatsu si lascia ammirare sul cavalletto e non sfigura nemmeno nel Quadrilatero della moda.

FATTA BENE Migliorando notevolmente il livello di finitura della vecchia GSR: le pedane pittate di nero (le stesse della sorellona GSX-S1000), le plastiche e gli accoppiamenti non prestano davvero il fianco a critiche. Riuscito (e larghetto) il serbatoio, così come il puntale: raro vederlo così ben integrato nella sagoma della moto. Inoltre, cela sapientemente il tubo di scarico.

CUORE DA R Ma il pezzo forte di questa Suzuki è il motore, ereditato nientepopodimeno che dalla vecchia GSX-R 750 K5. Per l'occasione il quattro cilindri ha guadagnato nuovi iniettori a 10 fori, fori di ventilazione per i cilindri, che riducono le perdite di pompaggio, e un paio di gingilli tecnici interessanti, già visti sulla SV650. L'Easy Start System, per avviamenti sempre pronti, e il Low RPM Assist, che aiuta nelle partenze alzando il regime del motore quando si rilascia la frizione.

MANUBRIO STRETTINO Giro la chiave e premo il bottoncino: i 114 cavalli si sgranchiscono le zampe, con un piacevole e regolare borbottìo. Ti prende da subito, questa Suzuki. Il serbatoio è largo, ma mi sento ben inserito. Non ho i polsi troppo caricati ma, allo stesso tempo, posso sentire bene cosa la ruota anteriore ha da dirmi. Se fosse mia, probabilmente vorrei un manubrio più largo, proprio come quello della sorellona GSX-S1000.

BENE ANCHE IN CITTA' Messa la prima, il dialogo con la GSX-S750 si scopre facile fin da subito: nel traffico è maneggevole, non spacca la schiena ad ogni dosso, frena bene, il TC (di serie, regolabile su tre livelli ed escludibile) non interviene a casaccio. Nemmeno l'altezza della sella, a 820 mm da terra, spaventa. Ma è appena usciti dalle mura che lei dà il meglio.

QUATTRO CILINDRI DA APPLAUSI Tutto ruota, ancora una volta, intorno al motore: il quattro cilindri sembra elettrico, ha un'erogazione che conquista. Zero on-off, bell'allungo superata la prima metà del contagiri. Non c'è dubbio, il piglio è quello delle GSX-R. Anche se qui ci sono “solo” 114 cavalli, che bastano (ed avanzano pure) per divertirsi nel classico giro domenicale. Suonando come un'orchestra ben accordata, con un bel rumore d'aspirazione.

LIMPIDA E PEPATA Già, perché sono supportati da una ciclistica che aiuta e, allo stesso tempo, stuzzica. Anche se non verrà ricordata dai posteri per la stabilità in piega, la GSX-S750 è sempre limpida nelle reazioni e si butta in curva con entusiasmo, tanto che sembra perfetta per accontentare sia lo smanettone sia chi vuol fare esperienza. Sbagli traiettoria? Lei sa perdonare. La provochi? Regge il gioco.

SOSPENSIONI A PUNTO Il merito va anche alle sospensioni, a punto: la forcella Kayaba a steli rovesciati da 41 mm (regolabile nel precarico) affonda correttamente nella prima parte di escursione, poi si fa più sostenuta. Ottimo anche il lavoro delle pinze radiali anteriori Nissin, con una leva destra dall'attacco preciso e puntuale ma mai invadente.

SOTTO I 9.000 EURO Il tutto per una cifra che ingolosisce: la Suzuki GSX-S750 costa 8.890 f.c, due anni di garanzia a km illimitati inclusi. Certo, non vorrete mica che sia comoda anche per due: visto il codino slanciato e la sella a due piani, chi vi accompagna dovrà amarvi davvero molto per seguirvi nelle vostre scorribande domenicali. Almeno, sotto il sellino del secondo c'è un discreto vano portaoggetti, spazio sempre più raro nelle moto di oggi.

ABBIGLIAMENTO USATO IN QUESTO SERVIZIO

CASCO AGV GT VELOCE Adatto sia a chi guida una sport-touring sia una naked, il GT Veloce ha calotta (quattro le taglie disponibili) in fibra (vetro e aramidica) e una visiera in classe ottica 1, quindi priva di distorsioni. La chiusura è con cinturino a doppio anello mentre la ventilazione è molto curata, grazie alle tre prese d'aria frontali. Un filo scomodo, nell'uso quotidiano, solo il meccanismo di chiusura della visiera: per aprirla occorre premere un bottone sopra il mento. Ottima la calzata, con interni ergonomici e fascianti, oltre che estraibili e lavabili. Bene anche il peso (circa 1.320 g).
Taglie: XS-XXL

GIACCA DAINESE AVRO D1 Pregiata pelle bovina Tutu, tessuto bi-elastico e fodera interna trattata con ioni d’argento. Completa di certificazione CE Cat II. Questo bel giubbotto è l’ideale per la guida sportiva grazie soprattutto al comfort garantito dalla tecnologia brevettata Microelastic. La fodera interna è removibile e non mancano prese d’aria per regolare la temperatura interna. Quasi scontate le protezione per spalle e gomiti e la predisposizione per il paraschiena. Prezzo: 499,95 euro

PANTALONI DAINESE JEANS D1 EVO Un bel jeans realizzato in tessuto composto da cotone e fibra aramidica capace di renderlo confortevole e resistente alle abrasioni. È dotato di protezioni omologate sulle ginocchia, comodamente removibili attraverso una zip sopra al ginocchio. Non mancano rinforzi in fibra DuPont™ KEVLAR® e la predisposizione interna per protezioni aggiuntive sui fianchi. Ideali per un utilizzo cittadino e sportivo. Prezzo: 209,95 euro

GUANTI DAINESE 4 STROKE EVO È un guanto corto dallo spiccato carattere sportivo. Inserti compositi in acciaio inox e TPR su nocche e dorso regalano un look tecnico ed aggressivo. Naturalmente è certificato CE e questa versione EVO aggiunge una nuova costruzione esterna rinforzata del mignolo e inserti in resina termoplastica sulle giunture delle dita. Rispetto alla versione precedente anche il grip del palmo è maggiore così come la resistenza all’usura. Prezzo: 189,95 euro

SCARPE DAINESE DYNO D1 La calzata è un po' ostica ma, una volta addosso, non sembra nemmeno di averle. Non sono pesantissime e sono ottime per le moto di intonazione sportiva. Fasciano piuttosto bene la caviglia e hanno protezioni estese sui talloni. Oltre agli inserti in gomma in corrispondenza della leva del cambio, non mancano slider sostituibili. La tomaia è in tessuto non impermeabile ma traspirante. I numeri vanno dal 39 al 47 e i colori disponibili sono tre (nero, rosso, bianco). Prezzo store online Dainese: 199,95 euro


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