Autore:
Andrea Rapelli

UN ALTRO FILM Dici raduno Harley-Davidson e pensi (nell'ordine) a: avvenenti motocicliste in abiti succinti, giacche di pelle, stinco e salamelle, birra a fiumi. E invece capita che, già dal primo giorno della Chrono Alps 500, gara di regolarità sulle Alpi organizzata da Harley-Davidson Brescia, capisci che è tutto un altro film.

REGOLARITA' Per chi fosse a digiuno di regolarità, spiego brevemente: ai concorrenti (poco meno di 100) viene dato un roadbook con le indicazioni stradali da seguire durante la tappa. Nel percorso sono disseminate delle prove speciali, segnate in giallo: tratti di lunghezza variabile da percorrere in un tempo prefissato. Ognuna inizia e finisce con un controllo orario. Ecco perché è vitale dotarsi di un cronometro, da appiccicare sulla moto in qualche modo.

ROAD GLIDE SPECIAL Aggiungete a tutto ciò il fatto che guiderò una Harley-Davidson Road Glide Special, 385 kg di metallo cromato, e che il mio cronometro è quello dell'iPhone, e avrete la misura delle mie chance di vittoria. Immaginandosi la cosa, in Harley decidono di affiancarmi Giacomo, colui che in Harley Italia cura i rapporti con gli HOG (Harley Owners Group) e che, scoprirò poi, è un vero mago della regolarità.

METODI SOFISTICATI Fissato il roadbook tra le corna del manubrio con un metodo sofisticatissimo – lacci da scarpe ed elastici – siamo pronti per partire. Ma non da soli: alla combriccola si aggiungono due Santi, che di divino hanno poco, ma che fanno parte di un folto gruppo di harleysti del bresciano. I Santi, appunto. Fabio, con una splendida V-Rod e Giovanni, in sella ad una Fat-Boy.

ABBIGLIAMENTO TECNICO? Entrambi sono in maglietta e gilerino di pelle, guanti senza... dita, blue jeans da struscio in centro. “Farà caldo, pota!” dicono. Io e Giacomo, da bravi motociclisti, abbiamo due bei giubbini in pelle della collezione Harley-Davidson e abbigliamento tecnico. Patiremo le pene dell'Inferno da metà giornata in poi ma sulla sicurezza non si discute.

EQUILIBRISTI Partiamo. Le prime indicazioni scorrono facili: il problema è passare alla pagina successiva del roadbook senza schiantarsi... In questo caso, chi viaggia in due è avvantaggiato. Pure quando si tratta di usare il cronometro: quando la ruota anteriore passa sul pressostato del controllo orario bisogna far partire il tempo. Il problema è che non si possono mettere i piedi a terra e la velocità, fra l'inizio e la fine del CO, è davvero bassa. Una volta partiti e mollata la frizione, insomma, c'è da fare gli equilibristi.

STRADE STRETTE Più il contakm corre, più aumenta la confidenza con la mia Harley-Davidson Road Glide Special. Se alle basse velocità – non ve lo nascondo – bisogna imparare a gestirla, una volta lanciata una buona fetta dei suoi 385 kg non si sente più di tanto. Tra l'altro, gli organizzatori hanno scelto (un po' sadicamente) molte strade strette e piene zeppe di tornanti, anche se con un panorama da favola.

COMFORT DA AUTO Grattare le pedane, quindi, è diventato in breve tempo il mio sport preferito. Nei pochi tratti dritti, invece, accendevo l'impianto stereo e ascoltavo la mia musica, grazie all'iPhone collegato alla presa USB. Nel cruscotto della Road Glide Special – che ha poco da invidiare a quello di un'auto – trovano posto quattro vani coperti da sportelli, più cinque prese d'aria chiudibili, navigatore satellitare, radio con due altoparlanti e una strumentazione che informa anche sullo stato di carica della batteria.

PROJECT RUSHMORE Il motore Twin Cam 103 da 1.690 cc raffreddato ad aria vibra tanto solo al minimo, ma poi si dimostra un valido compagno d'avventura per questa moto. Certo a bassa velocità scalda un po' gambe e fondoschiena, ma la Road Glide è fatta per macinare strada, mica per arrampicarsi sulle mulattiere. Il leggendario bicilindrico a V Harley spinge già dai 2.500 giri, mentre tra i 4.000 e i 5.000 c'è un'ulteriore step di grinta. Ma sono i suoi 138 Nm a 3.500 giri a conquistare. I quasi 23 litri del serbatoio assicurano percorrenze dignitose.

LA GARA CONTINUA La Chrono Alps 500 2016 continua, così come le prove speciali: ne abbiamo fatte cinque nel primo giorno e sei nel secondo. La compagnia è affiatata: ci si ferma poco e si ingeriscono cibi solidi e liquidi tutti insieme (chi l'acqua o la Coca-Cola, chi un quartino di rosso...). Il caldo è tale che, se ci penso, sudo ancora adesso. Arriviamo a Salò per la prima tappa distrutti ma felici. Dopo la cena, il concerto di Albertino è un miraggio: crollo sul materasso e dormo come un bimbo.

LA PROVA DEL GREGGE Il giorno dopo si gira ancora intorno al Lago di Garda, scegliendo però le strade meno battute e turistiche. Le goliardate si sprecano. Arrivati in un alpeggio, notiamo un gregge a bordo strada. Tutti, compreso il gruppetto di harleysti tedeschi davanti a noi, rallentano e sembrano fermarsi, con l'intenzione, probabilmente, di fare qualche foto.

E I TEDESCHI... MUTI! Giovanni, con la sua Fat-Boy dagli scarichi aperti, sta già ridendo: quando arriva in zona dà una sgasata talmente forte che le pecore, in una frazione di secondo, spariscono correndo in ogni dove. Con il pastore che agita il bastone verso di noi, sbraitando parole incomprensibili. “Hai visto come son rimasti i tedeschi??”- se la ride Giovanni. Meglio aumentare il passo...

IL MIO PREMIO Il pomeriggio scorre sereno (a parte qualche miraggio provocato dal caldo) e arrivo a Salò con calma, in tempo per gustarmi il mio personalissimo premio: una bella birra ghiacciata in riva al lago. Le classifiche, esposte durante la cena, non mentono: finisco la mia onesta gara nella seconda metà della classifica. Ma chissenefrega: l'ultima sera, a Salò, si festeggia. Perché Harley, forse più di altre marche, riesce ad unire gente che, nella vita, fa cose molto diverse. In una grande, chiassosa e colorata famiglia. Provare per credere!

IN QUESTO SERVIZIO
CASCO LS2 INFINITY  Un jet protettivo e dalla calzata comoda, questo LS2 con calotta in fibra. Curato nei dettagli, ha un buon sistema di ventilazione (una presa d'aria frontale e una sulla parte posteriore) ed è leggero (1.150 g). La visiera è antigraffio e non manca il visierino parasole estraibile. L'imbottitura è staccabile, mentre il cinturino è di tipo micrometrico. Cinque i colori: bianco, nero lucido, nero opaco, nero e bianco e nero/giallo fluo. Taglie: XXS-3XL. Prezzo: 179 euro

HARLEY-DAVIDSON TRIPLE VENT SYSTEM™ EVOLUTION™ WATERPROOF LEATHER JACKET Gran bel giubbino di pelle, che fa parte del catalogo di abbigliamento ufficiale Harley-Davidson. Si può usare d'inverno, grazie all'imbottitura interna rimovibile e anche quando la stagione è più clemente, grazie alle prese d'aria sui fianchi. Non chiedetegli, però, di fare la giacca estiva: quando fa caldo caldo, si suda. Buona la dotazione di tasche (ce n'è una all'interno costruita ad hoc per ospitare il lettore mp3) mentre la sicurezza prevede protezioni su spalle e gomiti e bande riflettenti 3M su braccia e petto. Taglie: S-5XL

JEANS MOTTO WEAR ITALIA CARGO Jeans dal design americano ma prodotti in Europa, hanno rinforzi in Kevlar, materiale resistente alle abrasioni ma allo stesso tempo confortevole, che riveste la zona delle ginocchia, le anche e il fondoschiena. In corrispondenza delle rotule c'è poi uno strato aggiuntivo di cotone nella parte interna, per un migliore resistenza termica al vento e al freddo. Non mancano protezioni SAS-TEC omologate CE sulle ginocchia e tasconi laterali con chiusura a velcro, così come le tasche sul fondoschiena. Taglie: XS (W31), S (W32), M (W34), L (W36), XL (W38)
PREZZO: 210 euro

GUANTI ALPINESTARS MUSTANG GTX Guanti in bella pelle bovina scura, corti ma dalla calzata comoda. Grazie alla membrana Gore-Tex l'acquazzone estivo non fa paura e non mancano protezioni morbide sulla dita e rigide sulle nocche. Il palmo e l'interno del pollice sono in materiale scamosciato. Taglie: XS-XL

SCARPE TCX X-STREET EVO WATERPROOF Fanno parte della linea Urban ma queste scarpe si possono usare senza patemi anche per gite più lunghe. Modaiole ed eleganti, hanno una tomaia in pelle pieno fiore trattata stile vintage e rinforzi su punta, tallone e malleoli. Non bastasse, sono anche impermeabili. Occhio che vestono larghe: può anche andar bene un numero in meno rispetto al solito. Le taglie vanno dalla 36 alla 48 e c'è anche la versione lady.


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