Autore:
M.A.Corniche

GELANDE/STRASSE Sì è vero, la BMW R nineT Urban G/S è una fake G/S, della vecchia R 80 G/S riprende i colori e qualche dettaglio ma non è una vera moto da enduro. È vero, ma è bellissima e “Urban” nel nome mette subito in chiaro di cosa si tratti. Un oggetto che si continua a fissare prima di salire e che si guarda con altri occhi quando si scende dopo averla guidata.

TOYS ’R US La BMW R nineT Urban G/S è una moto fascinosa e divertente, un giocattolone che rende meno grigie le giornate e trasforma il casa-ufficio-casa in un momento ludico. Ho una BMW R 80 G/S e le posteggerei volentieri una di fianco Urban G/S in box, senza pensare a una operazione blasfema.

ALPIN WEISS Veniamo al suo look anni 80. Colore Light White, come l’Alpin Weiss della mamma di tutte le enduro BMW, abbinato alle inconfondibili guancette blu/azzurro sul serbatoio in alluminio da 18 litri e al vero marchio di fabbrica della G/S, la sella rossa aranciato. Il faro tondo è protetto da un microcupolino portanumero, accessorio che molti montavano anche sulle R 80 G/S. Il parafango anteriore alto e gli immancabili soffietti sugli steli completano l’operazione nostalgia.

STRUMENTAZIONE MINIMAL La strumentazione è essenziale, come alle origini: un minuscolo tachimetro con numeri altrettanto minuscoli a indicare la velocità, troppo minuscoli per una moto che ha in target non giovanissimi (anche per il prezzo, 14.570 euro) che possono iniziare a provare l’ebrezza della presbiopia. Unico strumento come la R 80 G/S che include un pannellino digitale per i contachilometri (totale, due parziali e uno ad azzeramento automatico), l’indicazione della temperatura motore e l’accesso al menu di setup.

RAGGI E TASSELLI Di serie la BMW R nineT Urban G/S monta bei cerchi neri in lega fucinati a cinque razze con pneumatici stradali… senza sovrapprezzo sono disponibili anche splendidi cerchi neri filigranati a raggi cromati incrociati e pneumatici tassellati (120/70 ZR19 e 170/60 ZR 17). Se gioco dev’essere, che gioco sia e con raggi e tasselli la Urban G/S è perfetta: non vorrete pneumatici stradali su una moto con il parafango anteriore alto?

PERSONALIZZAZIONE Sulla Urban G/S monterei giusto un portapacchino ben disegnato come quello di Rizoma, per esempio, utile per buttarci su una borsa e per sottolineare l’effetto vecchio G/S, nascondendo anche la plastica del parafango posteriore. Proverei a montarci anche una vecchia borsa Krauser sul lato destro, chissà se ci sta… Eviterei le protezioni che fasciano i cilindri, come quelle BMW, per preferire due bei tubi paramotore come si usava sulla R 80 G/S.

SOFFIO AL CUORE Il motore è l’ultima edizione del boxer 1.200 Euro 4 raffreddato dal soffio dell’aria, con 110 CV e 116 Nm di coppia a 6.000 giri abbinato al cambio a sei marce. Due belle teste grandi che sporgono ai lati, che su una BMW non possono mancare. La forcella a steli rovesciati delle R NineT è sostituita da una tradizionale forcella telescopica mentre rimane il Paralever con ammortizzatore centrale al posteriore. Freni a doppio disco anteriore con pinze a quattro pistoncini con ABS. A richiesta anche il controllo di trazione ASC (350 euro), disinseribile come l’ABS.

MANUBRIO CROSS Farei un’altra personalizzazione alla BMW R NineT Urban G/S, cambierei il manubrio, mi piacerebbe un poco più alto, più da enduro, più tecnico e con la sua bella barretta orizzontale di rinforzo. La butto lì, magari anche color oro, anche se fa un po’ enduro Honda anni 80. Sicuramente, estetica a parte, un manubrio più alto sarebbe più comodo. Quello di serie non è scomodo ma un poco più alto sarebbe meglio su strada e, soprattutto, se volete sfruttare il tassello e provate a guidare in piedi sulle pedane. La sella è comoda anche per due con glutei di taglie nella norma. Le leve sono regolabili e si adattano bene a qualsiasi mano.

PETEPEM PEM All’accensione il boxer si avvia educato, sembra di avviare un GS 1200 ma, appena si scalda un po’, lo scarico inizia a farsi sentire e diventa scoppiettante, piacevolmente scoppiettante, quando si apre il gas, quando si sdoppietta in scalata, quando si è fermi al semaforo e si accelera da fermi come i ragazzini. Uno scarico che si fa sentire nel traffico, utile per svegliare automobilisti distratti. Lo scarico di serie va benissimo, non spendete soldi extra.

VAI DI TASSELLO! La NineT Urban mi arriva in redazione bella tassellata. Non è stato amore a prima sgasata con il tassello. Sembrano sempre un po’ sgonfie, sono faticose e la guida è differente rispetto a gomme stradali. Mah, ho pensato, che inutile forzatura estetica da fighetti. Il secondo giorno, invece, è nato un amore. È vero, se dovete fare il tempo sul Mottarone la gomma stradale è la vostra scelta, ma il tassello rende la guida più divertente, più piacevolmente impegnativa. In città si aggrappa bene alle buche e si affrontano i marciapiedi anche in diagonale con angoli minimi senza problemi, con la carcassa morbida, fatta proprio per adattarsi agli ostacoli, che segue il profilo e non sbilancia. Mi è capitato di provare il tassello con pioggia e freddo vero, condizioni che ho affrontato un poco timoroso. A conti fatti, però, la mescola delle TCK 80 di Continental non mi ha fatto rimpiangere una gomma stradale nemmeno in queste condizioni.

CONTRO LO STRESS DELLA VITA MODERNA Giocattolone alla vista, con il suo boxerone sempre pronto, i tasselli, lo scarico scoppiettante e il manubrio largo, la BMW R NineT Urban G/S lo è anche alla guida. Mi invento commissioni per usarla e, al ritorno, sono contento di essermele inventate. I suoi 221 kg non sono pochi per una nuda ma non si sentono, con il boxer che li tiene vicini alla strada. Della mia R 80 G/S ha la forcella un po’ rigida nelle buche, ma ben piantata quando si tratta di piegare. E non pensate soltanto alla moto da aperitivo, i paramani proteggono bene anche dall’aria fredda (240 euro per le manopole riscaldate sono ben spesi) e il cupolino minuscolo consente di viaggiare anche oltre i limiti senza doversi aggrappare al manubrio. Il limite dei tassellati è 160 km/h e il rumore del tassello fa compagnia in viaggio.

 

IN QUESTO SERVIZIO

CASCO CABERG DRIFT CARBON Il design è molto aggressivo, degno di un prodotto racing, ma l'integrale Caberg Drift Carbon è pensato per l'uso turistico sportivo e lo si capisce dal visierino parasole antigraffio integrato. Le prese d’aria sono tre, dai meccanismi di regolazione particolarmente stabili, mentre la visiera trasparente è di tipo Pinlock Max Vision. La calzata è confortevole e indossato dà una piacevole sensazione di leggerezza. Comoda poi l'apertura della visiera anche indossando guanti pesanti, grazie agli ampi risalti laterali dal profilo aerodinamico.

GIACCA IXON MECHANICS Un bel chiodo in morbida pelle, che puoi mettere con nonchalance anche all'aperitivo serale e senza moto al seguito. Grazie all'interno imbottito staccabile i climi meno miti non fanno paura, il generale inverno un po' sì, soprattutto per il collo non troppo alto. Certo, non è un capo tecnico tecnico: la regolazione di polsi, collo e vita è piuttosto sommaria. Ma indossato è comodo, ben tagliato per chi ha una corporatura media e non lega troppo i movimenti, nonostante le protezioni ci siano tutte, dai gomiti al paraschiena e, in velocità, difficilmente svolazza. Ecco, non chiedetegli di essere anche impermeabile... 

GUANTI TUCANO URBANO CALAMARO Guantini easy in tessuto elasticizzato, dotati di inserti rigidi in ABS sulle nocche. Dita e palmo sono rivestiti in pelle. Sono estivi e non danno fastidio, nemmeno dopo ore di guida, per via dell'ottima flessibilità. Il polsino è in neoprene e la chiusura in velcro.

PANTALONI TUCANO URBANO GINS Hanno tasche per le protezioni su ginocchia e anca ma anche senza di esse fanno sentire protetti grazie al maggior spessore del tessuto in queste aree critiche. Eppure risultano comodi e non rigidi e le cuciture aggiuntive per le tasche di cui sopra non si sentono. Sono fatti in denim di cotone con trattamento idrorepellente, non di meno non fanno sudare e anzi danno sempre una piacevole sensazione di traspirazione. Le bandelle ad alta visibilità? Ci sono ma non danno nell'occhio: una buona notizia per chi non ama indossare capi dal look troppo tecnico.

SCARPE STYLMARTIN MARSHALL Le nuove Marshall di Stylmartin sono scarpe strutturate, vale a dire che la tomaia, in pelle idrorepellente color tortora, il sottopiede, anatomico e traspirante e la suola in gomma sono fissati insieme all’interno di una forma, per garantire il miglior sostegno possibile del piede. Hanno una calzata comoda e trasmettono un gran senso di protezione alla caviglia, pur lasciando una libertà di movimento paragonabile alle sneaker basse. A confermare la loro qualifica di capo tecnico ci pensano, invece, la fodera impermeabile interna, le protezioni sui malleoli e il paracambio.

 


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