Confronto:
Sportive made in italy

Sportive made in italy

Come potreste definire l'italianità? Design, moda, cibo, vini. Ci sono tanti elementi che rendono l'Italia a suo modo unica e quando si parla di moto le italiane hanno un loro modo di essere che le rende uniche e inconfondibili. Moto di carattere, che proprio per questo creano seguaci fedeli oltre ogni limite per cui vale la pena fare qualsiasi sacrificio per averne una. Non sono perfette, anzi, la loro personalità spesso passa anche per quei particolari che per le giapponesi potrebbero essere difetti ma che per loro finiscono per diventare caratteristiche. Guidarle regala senso di appartenenza ad una schiera di eletti e non solo perché si sono spesi più soldi per comprarla, ma soprattutto perché si cavalca qualcosa di inconfondibile. So già che questo articolo farà discutere e possiamo discutere finché vogliamo perché i giapponesi fanno moto fantastiche che vanno fortissimo e costano poco. E allora se si segue la ragione si dovrebbero comprare solo le loro moto. Ma il motociclista è irrazionale per natura e i conti li fa solo con la sua passione, non con il direttore della banca. E noi, gli italiani, le moto le sappiamo fare solo così: originali nel design e nella tecnica. Scelte che non solo le rendono uniche ma fanno sì che queste moto abbiano un invecchiamento più lento delle altre e quindi mantengano anche più elevato il loro valore sul mercato dell'usato (spendo tanto, ma prendo anche tanto). Abbiamo preso le tre ultime arrivate del mercato, le abbiamo usate andandoci in giro per strada e in pista e adesso ve le raccontiamo, con parole, foto e video. In collaborazione con Moto HI Power
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