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DAL GIAPPONE CON GLI SPIGOLI Manga style senza compromessi per la 1000 di Akashi che ha rotto il ghiaccio con la prima Z 1000 e ha calcato la mano con la seconda edizione della sua naked tutta spigoli. La Z è una moto molto aggressiva da vedere, però una volta in sella si scopre una moto meno sportiva di quel che si pensa, soprattutto a livello di posizione di guida.

Il pilota è piuttosto seduto, sembra essere poco inserito a bordo della moto e carica poco l'avantreno, e il manubrio è il più alto e stretto di tutte e con le estremità rivolte verso l'alto. Il motore di quest'ultima versione funziona davvero bene, ha perso un briciolo di potenza massima ma ha guadagnato in regolarità di erogazione e in prontezza che poi sono gli elementi che piacciono di più a chi compra queste moto.

RAPPORTI LUNGHI I suoi 125 cavalli sono sempre gestibili e la Z 1000 ha anche un allungo deciso quanto basta per dare il brivido della sportività della guida. Più che altro sono i rapporti molto lunghi a castrarne un po' le velleità sportive, la Z ha, infatti, una rapportatura fin troppo distesa e sono sicuro che con un rapportino un po' più corto potrebbe essere ben più brillante.


AGILE E FACILE In ogni caso, in ripresa la 1.000 di Akashi riesce senza problemi a tenere il passo della CB 1000 che quanto prontezza è la migliore del lotto. Sospensioni semplici ma ben tarate la rendono ben guidabile in ogni situazione, la maneggevolezza è ottima anche se una volta in piega sembra sempre che la moto tenda ad "appoggiarsi" un po' sulla gomma posteriore; solo il mono tende un po' al rimbalzo, mentre i freni sono ok, anche se L'ABS entra in gioco talvolta un po' a sproposito.

PREZZO OK In città si vorrebbe un po' di sterzo in più, in questo senso le due avversarie fanno meglio di lei. La Kawasaki convince invece per il prezzo, poco sotto i 10.000 euro per la versione base, poco sopra per la versione con ABS.