Autore:
Michele Losito


DA NABABBI
Per chi vuole iniziare a correre in moto, spesso lo scoglio dei costi da sostenere è davvero difficile da superare. Oggi, infatti, anche categorie come la minimoto o le miniGP rischiano di raggiungere budget da nababbi, soprattutto quando ci si avvicina ai trofei nazionali. Salendo di categoria, poi, le cose si complicano ulteriormente e correre con una moto "vera" può anche arrivare a costare qualche decina di migliaia di euro.

JUNIOR PER INIZIARE È partendo da questa considerazione che la Scuderia Platini, da tre anni responsabile dell'organizzazione del Kawasaki Ninja Trophy, ha deciso di istituire per il 2009 un trofeo dedicato alla Ninja 250R, con l'intento di offrire a chi volesse cominciare - o proseguire - a correre in moto un pacchetto il più possibile completo ad un prezzo decisamente abbordabile. Il trofeo si chiama Kawasaki Junior Trophy e sarà in concomitanza con le gare del trofeo dedicato alla 600, nel quale debutta anche la rinnovata supersport di Akashi.


PISTE "VERE"
Entrambi i trofei si articoleranno su sei date, delle quali solo una è in via di definizione. Quelle già confermate, però, posso sicuramente essere considerate sufficienti, dato che prevedono circuiti del calibro di Vallelunga (5 aprile e 6 settembre), Franciacorta (14 giugno), Mugello (28 giugno) e Misano (18 ottobre). Al momento per la 250 è prevista una sola griglia di partenti, mentre per la 600 ci saranno le classiche due griglie.

PIATTO FORTE Essendo una formula promozionale, il trofeo è dedicato ai soli ragazzi dai 14 ai 21 anni di età e alle ragazze senza limite di età, mentre per parteciparvi è necessaria la licenza FMI "under 21" per i maschietti e quella "velocità" per le donne. Il montepremi previsto è piuttosto sostanzioso e prevede premi in materiale per un valore complessivo superiore ai 30.000 euro (60.000 per la 600). Dopo ogni gara le premiazioni riguarderanno la classifica assoluta, quella under 16 e under 18, quella riservata alle donne e quella per la pole e il giro veloce in gara (per la 600 le categorie premiate sono ancora di più, per cui si può dire che chiunque è in grado di vincere qualcosa ad ogni gara).


IN PRESTITO NEL 2010
Alla fine del campionato si guarderà ovviamente alla classifica assoluta, ma si premieranno anche il miglior piazzato fino a 16 anni di età, fino ai 18 anni e la migliore delle "lady" partecipante. Il primo classificato nella categoria under 16, inoltre, riceverà una Ninja 250R in prestito d'uso gratuito per partecipare all'edizione 2010 del Ninja Junior Trophy, mentre il primo classificato fra gli under 18 avrà in prestito d'uso gratuito una Ninja ZX-6R per partecipare all'edizione 2010 del Ninja Trophy 600.

SOTTO I 10.000 Tutto questo, per una cifra di soli 8.700 euro (più i.v.a.) che comprende la moto standard, il kit per preparare la moto, l'iscrizione a tutte le gare e anche alle prove libere del venerdì. Praticamente un pacchetto "all inclusive" studiato anche per chi non ha esperienza di gara e deve iniziare da zero. Quello che rimane escluso dal prezzo sono perciò solo alcuni accessori per la moto, fra i quali i più importanti sono il kit Ohlins per le sospensioni (circa 700 euro) e il comando del gas rapido (circa 200 euro). E' poi possibile correre con la propria Ninja 250 (magari comprata quest'anno o usata) e in questo caso il pacchetto trofeo costa solo 6.200 euro i.v.a. inclusa.


ADESSO MORDE
A Castelletto di Branduzzo, nei pressi di Pavia, i ragazzi della Scuderia Platini hanno voluto farci salire sulla moto kittata e, in effetti, le differenze con quella standard sono quasi sorprendenti, nonostante la cilindrata ridotta e le poche modifiche ammesse dal regolamento Superstock scelto per il trofeo. In pratica, cambiano solo l'impianto di scarico completo abbinato ad una centralina aggiuntiva Power Commander, la trasmissione finale accorciata e l'impianto frenante, potenziato attraverso l'uso di un disco di maggior spessore, tubi in treccia e pastiglie dal "morso" più cattivo.

VERDE D'ORDINANZA Ovviamente, poi, la moto ha la sua bella carena racing in vetroresina rigorosamente in colorazione verde Kawasaki, pedane arretrate e comandi al manubrio racing, più tutta una serie di accessori indispensabili su una vera moto da corsa, fra i quali spicca la bella strumentazione digitale Cycolpe 01 prodotta dalla Vision. Le gomme scelte sono le Pirelli Diablo Supercorsa SP e nel kit è previsto anche un treno di gomme rain, sempre Pirelli.


DOTTOR JEKILL...
Così configurata la Ninja 250R Trofeo è in grado di tirar fuori anche l'ultima goccia di aggressività dalla moto di serie, che a tutto fa pensare tranne che ad una moto in lotta con il cronometro. I suoi limiti, infatti, sono legati ad un assetto molto morbido e pensato per la guida nel traffico, piuttosto che tra i cordoli. Il motore stesso, come tutti i comandi della moto, sono tarati per essere facili per chiunque, a discapito della cattiveria e del feeling che riescono a trasmettere a chi guida.


...E MISTER HYDE
Tutto il contrario di quello che accade sulla moto da gara, in cui freni, sospensioni e motore rispondono come ci aspetta da una vera moto sportiva. Il divertimento arriva così molto velocemente, pur considerando che il piccolo bicilindrico "preparato" non eroga più di 33,25 cavalli a circa 11.500 giri. Il merito dei quasi quattro cavalli guadagnati sulla moto standard va quindi tutto all'accoppiata centralina aggiuntiva più scarico racing, a cui va riconosciuto anche di essere già allineato ai regolamenti 2009 per le emissioni sonore, dato che rimane entro i 100 decibel.

COINVOLGENTE Tanto del gusto di guidare questa moto kittata arriva quindi dal bel rumore di scarico e dalla risposta pronta del motore, ottenuta anche attraverso il comando del gas rapido e la finale accorciata. Per quanto riguarda l'assetto, invece, il kit Ohlins rende la moto molto più precisa e rapida nella guida veloce, anche se rimane un lieve squilibrio fra la taratura della forcella e quella del mono posteriore. Lavorando sulle regolazioni a disposizione (precarico all'anteriore e complete al posteriore) si dovrebbe però arrivare facilmente ad un assetto più equilibrato, anche tenendo conto del peso del pilota.





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