Prova
Honda Deauville '06

Honda Deauville '06

Primo contatto con la factotum di Casa Honda rinnovata nell'estetica e nel motore. Nuovo motore nuove soluzioni per essere ancora più versatile. La vera alternativa allo scooter adesso è anche più potente e più adatta ai grandi viaggi.
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Autore:
Stefano Cordara


COM'È
È una moto. Con cambio, frizione e tutte le cosine al posto giusto. Però ha anche una protezione di gran livello e un "bagagliaio" che può arrivare fino a 54 litri. Insomma la Deauville si può considerare un mezzo unico nel panorama motociclistico, discendente diretta di quella PC800 troppo in fretta snobbata dal mercato e oggi oggetto quasi di culto. Avesse anche il cambio automatico nessuno avrebbe troppo da ridire, anche perché la Deauville è una moto che quanto a versatilità non ha davvero nulla da temere dagli scooter.

CHE BEL BAGAGLIAIO L'idea delle borse integrate (capienza da 44 a 54 litri a seconda del coperchio utilizzato) è poi addirittura amplificata in questa versione 2006, visto che accanto alle borse già note compare un tunnel trasversale di collegamento e permette di caricare anche oggetti piuttosto lunghi (sarà la moto più amata dagli architetti, sempre in giro con il tubo dei disegni). Ma la Deauville per il 2006 si è anche rifatta il trucco conquistando un look più al passo con i tempi sottolineato dal nuovo faro, e dalla nuova carenatura più ampia e protettiva che veste una tecnica aggiornata.


MOTORE INGROSSATO
Il motore innanzitutto: il V2 cresce di cilindrata fino agli attuali 680 cc rimpiazza i carburatori con l'iniezione elettronica PGM FI e guadagna nuove teste con distribuzione a quattro valvole (prima erano a tre). Tutti interventi che, oltre ad aumentare la potenza del 15% (65,8 cv a 8.000 giri con una coppia massima di 66,2 Nm 6.500 giri), hanno consentito, alla Deauville di passare l'omologazione Euro 3, grazie anche all'ausilio del catalizzatore. Restano i punti fermi che da sempre caratterizzano la Deauville come il telaio perimetrale in acciaio, la trasmissione a cardano e il lungo silenziatore cromato sul lato destro.


BEN DOTATA
L'allestimento però si fa più corposo con una strumentazione molto più completa (c'è anche l'indicatore del livello carburante) e il cupolino regolabile manualmente su due posizioni, mentre gli specchietti sono più larghi per offrire una visuale migliore. Anche la nuova Deauville rientra nei progetti Honda che tutte le moto stradali dotate di ABS entro il 2007, la Deauville standard, (dotata già di sistema CBS e in vendita a 8650 €) sarà, infatti, affiancata da una versione dotata del sistema antibloccaggio in vendita a 9250 €.


COME VA
L'impostazione in sella è quella già conosciuta da chi usa la Deauville. Ci si accomoda su una sella molto imbottita con una posizione di guida assolutamente rilassata, pedane centrate e manubrio sottomano. Comandi morbidi, in perfetto stile Honda, con la leva del freno anteriore regolabile nella distanza. Il colpo d'occhio offerto dalla strumentazione è decisamente migliore che in passato. Un cruscotto automobilistico con tante informazioni compresa quella del livello di carburante e di un piccolo display multifunzione. Non mancano un paio di sportelli (uno chiuso a chiave) ai lati della carenatura per uno spazio bagagli complessivo che fa realmente concorrenza a quello di uno scooterone,

PREGO, SI ACCOMODI Un approccio molto amichevole, dunque, decisamente orientato alla comodità e alla praticità d'uso. Le sospensioni molto morbide e la sella materasso offrono, infatti, un comfort notevole ma, ovviamente, non offrono un gran rigore quando si vuole guidare in modo un pò più sportivo. La guida della Deauville è infatti facile e intuitiva e davvero alla portata di chiunque; anche perché il motore, pur essendo migliorato nelle prestazioni, ha mantenuto la notevole morbidezza di funzionamento che da sempre lo contraddistingue.


UN PO' PIÙ DI BRIO
In effetti, il rinnovato V2 offre un pizzico di brio in più del precedente soprattutto agli alti regimi, e in allungo, dove il tre valvole diventava un po' asmatico e il 680 si dimostra ben più vivace. Tuttavia le prestazioni non possono non risentire del peso piuttosto elevato (236 kg che diventano 238,5 per la versione ABS), peso che tra l'altro è anche disposto piuttosto in alto a causa della corpulenta carenatura. Così la Deauville tende un pò a "cadere" all'interno delle curve lente, mentre mantiene un ottimo equilibrio quando l'andatura aumenta e la strada si apre. In questi frangenti la Deauville sa essere moto molto piacevole, con una guida tonda e rassicurante, vibrazioni quasi assenti e una spinta del motore certo non prepotente ma comunque fluida. In autostrada, invece, si va davvero alla grande.

COMPAGNA DI VIAGGIO La protezione dall'aria è eccellente non solo a livello di busto e casco ma anche per le gambe e questo fa sì che la Deauville si proponga come valida touring. Si viaggia ottimamente protetti e con un motore che adesso assicura un margine di potenza in più per viaggiare senza troppo affanno anche in coppia. Una velocità di crociera di oltre 140-150 km/h indicati è del tutto realistica e il bello e che se prima aprendo il gas a queste velocità non succedeva praticamente nulla, ora la Deauville guadagna velocità piuttosto rapidamente.


BEI FRENI Da promuovere appieno l'impianto frenante. Come già rilevato sulla CBF 1000, il sistema CBS singolo ha una taratura ottimale per la guida su strada
senza essere troppo incisivo sull'anteriore quando si accarezza il pedale del freno. Una frenata che si mostra in sintonia con il resto del carattere della moto, grazie ad un attacco molto morbido e ad una frenata di tipo antipanico.


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