Autore:
Stefano Cordara

DIECIMILASETTECENTO EURO Tanto basta per portarsi in garage la Sportster Roadster edizione 2006. Grazie al dollaro che scende, e all'Euro che sale la Harley Davidson è forse l'unica casa che anziché alzare i prezzi li abbassa. E le sue "entry level" diventano moto "normali" almeno per il prezzo.


IN GIRO PER LE PIAZZE

Lo hanno capito in tanti, almeno tutti quelli che hanno avito modo di incontrare sulla loro strada l'enorme bilico dello Sportster Tour, che ha portato le Sportsterine a spasso per l'Italia affinché loro portassero a spasso la gente. Il successo della manifestazione che ha toccato le principali piazze italiane la dice lunga sul fascino che le moto di Milwaukee esercita sulla gente. Harley è vista (erroneamente) dai più come un mito inarrivabile, e già il poterle provare gratuitamente ha fatto sgranare gli occhi, quando poi dopo averla provata scattava la fatidica frase "ma chissà quanto costa" la risposta era quella che vedete scritta all'inizio dell'articolo. E in tanti, ma davvero in tanti, hanno cominciato a considerare l'Harley in un altro modo.

PRIMA IN CLASSIFICA

Insomma, niente di meglio di un prova per togliersi qualsiasi dubbio. E la Sportster Roadster è una di quelle moto che i dubbi te li toglie in fretta. Non è un caso che (assieme alla sorella custom) è in testa alle classifiche di vendita del suo segmento. La piccola "sportiva all'americana" piace e tanto. Ancora di più dopo che nel 2004 si è rinnovata completamente ricevendo un motore più potente e montato elasticamente, un nuovo telaio e nuovi freni.

 


CHE BEL ELASTICO Tante migliorie che hanno portato la Sportster ad essere più attuale soprattutto nel modo in cui si lascia guidare. Finalmente, poi, è una moto sfruttabile per qualsiasi tipo d'utilizzo non solo dal purista delle "Good Vibrations". Inutile dire che il montaggio elastico del motore cambia la vita: adesso la Harley si guida con estremo piacere ed è una bella moto da strada, da usare tutti i giorni senza problemi e anche ne week end.

 


CAMBIATE SELLA

Fate solo un favore alla vostra compagna, acquistate da subito una sella più confortevole per il passeggero (nel catalogo d'accessori originali ce ne sono talmente tante che ci si può perdere) perché altrimenti finirete per viaggiare da soli. Quella di serie è poco imbottita e spiovente all'indietro e se a questo aggiungete l'assenza di appigli, capirete come la vita del secondo non sia proprio rose e fiori.

MEGLIO PER GLI ALTI

Chi guida, invece sta alla grande. Il riposizionamento delle pedane e il manubrio largo che era della 883 R fanno sì che ora la 1200 americana calzi meglio anche a chi è alto, anche se la sella resta dura nell'imbottitura e le sospensioni posteriori hanno un'escursione un po' limitata. L'altra piacevole sorpresa sono le manopole che hanno ridotto il loro diametro, cosa apprezzabile per le ragazze o chi come chi scrive non ha le mani da gigante. Peccato che la grossa leva del freno resti ancora lontana e non regolabile nella distanza.

NON SOLO HIGHWAY

La guida in souplesse è ovviamente quella che più si addice ad una Harley, ciononostante la Sportster tiene fede al nome che porta e assicura una condotta disinibita e piacevolmente efficace. Il nuovo telaio lavora decisamente meglio e la moto è insospettabilmente agile e gradevole da usare anche sulle curve di un passo alpino, dove si riesce a guidare veloci senza alcuna fatica anche perché i freni pur restando in stile Harley per cui assolutamente non aggressiva assicura adesso la potenza necessaria per "staccare" in modo dignitoso.

POCA LUCE

L'insieme, quindi invoglia anche a guidare brillanti tanto che emergono fin troppo presto i limiti della luce a terra, limitata a destra dallo scarico e a sinistra dal supporto del cavalletto. Il 1.200 eroga i suoi 70 cavalli in modo molto dolce, ma è il classico motore che fa strada senza darlo a vedere. Perché il suo "pum pum" trae in inganno, ma la spinta non è affatto trascurabile. Chiedere per conferma al collega che affiancandomi con una Supermotard al semaforo pensava di "farmi nero" e invece è uscito dalla sfida improvvisata con le pive nel sacco.

 


PIENO DI COPPIA Come tradizione HD, la spinta è piena e corposa fin dal minimo e la curva di potenza assolutamente "piatta", fa filar via la Sporty in modo brillante senza che nemmeno ci si renda conto. La zona rossa resta un trattino sul contagiri destinato a non essere mai raggiunto. Tanto poco oltre i 4000 giri la spinta si esaurisce, il bello è già passato e la cambiata arriva quasi naturalmente. La Sporty si guida e si gode di coppia e adesso che costa anche meno si gode ancora di più.