Autore:
Alfredo Verdicchio

GUIDA REGOLABILE Uno scooter, sì, ma non come gli altri. Il Nexus 500 è sportivo, fin troppo sportivo, con una guida di "fatica", farcito di tecnologia e richiami a quel sogno a portata di mano ma così difficile da realizzare: tornare nel settore moto.

SETTING Se la Yamaha è stata la prima a portare il mondo moto in quello degli scooter con il suo T-Max, la Gilera ne riprende il filone, innovandolo ed arricchendolo con soluzioni rubate al mondo delle competizioni. Niente forcella vera, con doppia piastra di sterzo come sulle moto, ma la possibilità di cucirsi addosso l’assetto dello scooter. Niente da smontare o saldare, l’operazione di setting è semplicissima, basta ruotare a sinistra o a destra il registro del puntone posteriore per abbassare o alzare il retrotreno.

RISULTATO Lo scooter diventa stabile e preciso, ma un po’ più legnoso da buttare giù nel misto nel primo caso; oppure agile e rapido nello scendere in piega nel secondo. Il tutto senza mai perdere un grammo in stabilità.

MONO POTENTE Ma partiamo con ordine. Quello sopra è un resoconto veloce di quello che è il Nexus, uno scooter dalle spiccate doti sportive, con un motore ben dotato in fatto di cavalleria (40,12 cv/7.500 giri), coppia (43 Nm/5.500) e dolcezza di erogazione (molto meno ruvido e brutale della versione montata sul Beverly 500 per via di una diversa taratura della trasmissione). Ma non fatevi ingannare dalle apparenze, il Nexus non è uno scooter per tutti, almeno non subito.

ANTERIORE LEGNOSO Di ogni scooter si esalta la facilità d’utilizzo con cui si crea il feeling tra pilota e mezzo: insomma, come se lo si fosse guidato da sempre. Beh, col Gilerone non è proprio tutto così facile ed immediato.
Sulle prime mette in imbarazzo la sua tendenza a "cadere" in curva (in questo il Nexus è stretto parente del Runner): è rapido a chiudere la traiettoria… fin troppo. Tanto rapido che ci si deve sforzare a tenerlo su e si finisce per non fidarsi troppo dell’anteriore. E non c’è cosa peggiore del non potersi fidare ciecamente del "davanti".

CI VUOLE ORECCHIO Il Nexus va guidato e scoperto km dopo km, magari giocando un po’ con la regolazione del retrotreno, visto che c’è perché no. 13 sono i "clack" a disposizione per la regolazione del puntone, c'è di che divertirsi. Durante la prova c’è stato chi ha preferito abbassare la sella (regolazione: tutto giù, più tre/quattro scatti in su) per avere una guida meno nervosa, ma più stabile e rotonda nell’impostare le curve. Alzando la sella invece (tutto su, meno tre/quattro scatti) si predilige la rapidità nel prendere la corda e quindi una guida molto più sportiva.

COME IN GARA Così abbiamo scoperto che il Nexus è un tipo "suscettibile", che cambia a seconda di come lo si prende: è molto sensibile alle variazioni di assetto, cambia il suo modo di stare in strada, e di parecchio. Noi abbiamo preferito partire con un assetto "ribassato", per cercare quella confidenza con un avantreno che alla prima curva ci aveva lasciati molto perplessi (complice anche un asfalto ad aderenza zero).

DEMENTI Una volta fatto il "callo" e preso un po’ di fiducia, abbiamo cambiato tutto, andando a cercare maggiore rapidità nei cambi di direzione, anche perché, a dirla tutta, è scattato il solito garino tra "dementi" e lì non ci si può tirare indietro, bisogna solo dare il gas.

VA FORTE E che gas, il Nexus fila via liscio con progressione disarmante, snocciolando kgm di coppia in tutta sicurezza, senza mettere in imbarazzo nessuno, ma spingendo forte da subito. I 160 orari dichiarati effettivi ci sono tutti, visto che il computer di bordo a registrato una velocità max di ben 176 orari: un bell’andare per un semplice monocilindrico.

GRAN COMFORT A questo, aggiungiamo che il Nexus ha dimostrato di essere un buono scooter, dalle ottime doti di tenuta e stabilità nel veloce, poche vibrazioni e una protezione aerodinamica da 10 e lode, insieme a un comfort da 8 e mezzo, per via della rigidità delle sospensioni sullo sconnesso.

OTTIMI I FRENI Un bel 9 per i freni Brembo (non dico altro) in veste "integrale". Solo il cavalletto laterale ha dato un po’ fastidio, perché una volta presa la mano, il Nexus spara giù delle pieghe da paura, anche grazie ai pneumatici radiali "forgiati" Bridgestone Batlax TH-01 (gli stessi montati sul Burgman 650).

 

In questo servizio:Caschi:Vemar VSX RacingGiacca:AlpinestarsGuanti:Spidi V-RaceStivali:Sidi

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