BOXERFUN
Cosa ci faccia un motore Boxer su una maxi motard è una domanda che si saranno posti in tanti. Ma ultimamente parlando di BMW non c'è più da stupirsi di niente, per cui ecco che la Megamoto, seconda creatura del reparto High Performance della Casa di Monaco, riesce a conciliare la tradizione delle moto di Monaco con la categoria più moderna che ci sia.

TRADIZIONALE MA EFFICACE E ci riesce anche bene, rinunciando a sospensioni strane (sparisce il telelever anteriore, ma resta il paralever), ma non alla trasmissione a cardano che la distingue da tutte le concorrenti. Non è solo la trasmissione a renderla diversa dalle altre, la BMW è tra tutte quella che fa più uso di materiali pregiati. Anche per questo il prezzo è roba da amatori: con una Megamoto si possono comprare 2 Dorsoduro.


SUI GENERIS
È una motard sui generis questa BMW, leggera è leggera, ma è più lunga e "generosa" delle altre quanto a spazio e non consente, causa cilindri, la guida tipica di queste moto invoglia di fatto il pilota a condurla con una guida di tipo stradale-sportivo. Il motore comunque sa il fatto suo potenza ne ha da vendere visto che quanto a cavalli deve cedere solo alla KTM.

DOPPIA ANIMA In questa configurazione il più classico dei motori di Monaco riesce quindi a fare la voce grossa anche con concorrenti sulla carta più accreditati. Potenza ne ha, in alto cambia passo in modo piuttosto evidente attorno ai 6.000 giri, e allunga quanto basta. Ma non solo, perché il Boxer è anche incredibilmente elastico, così con la Megamoto diventa un piacere anche andare a passo di parata.


MEGLIO SU STRADA
I trasferimenti di carico piuttosto evidenti e le sospensioni tendenzialmente morbide (dietro spunta nientemeno che un monoammortizzatore Ohlins) fanno emergere qualche limite nella guida più spinta in circuito, dove rispetto alle altre, la Megamoto diventa un po' "dondolona", ma su strada la BMW è davvero gradevole ed efficace. Nonostante l'apparenza sia molto aggressiva, delle quattro moto provate resta comunque quella con l'indole meno corsaiola anche perché accusa una certa inerzia nei cambi di direzione rispetto a KTM e Aprilia.

MONOPOSTO, PERCHÉ? Ottimi i freni (è l'unica senza pinze radiali), che svincolati da tutti i sistemi elettronici BMW sono liberi di esprimersi al meglio. In compenso è inconcepibile il fatto che le pedane del passeggero non siano previste, va bene non montarle per sottolineare la sportività della moto, va bene essere fuori dal coro, ma almeno non fatemele pagare come optional visto che ho già sborsato più di 18.000 €!


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