FIGLIA D'ARTE
Nata sull'onda del successo della serie GS boxer e dalla disponibilità di un ottimo motore come il bicilindrico parallelo della stradale F800 S, la nuova enduro BMW rappresenta il modello d'accesso al mondo del fuoristrada "vero" secondo la Casa di Monaco. D'altro canto, è la sorellina F650 GS equipaggiata con lo stesso motore (anche se depotenziato) e con una ruota anteriore da 19" ad avere il ruolo di modello entry level della gamma e caratteristiche decisamente più spostate verso la guida su asfalto.

ALLESTIMENTO SPECIFICO La F800 GS, invece, fa di tutto per mostrare la sua anima rude, partendo dalla bella colorazione che abbina il giallo al nero opaco delle plastiche, per arrivare al look total black di tutta la meccanica e al frontale, reso più aggressivo e protettivo dal generoso parabrezza di serie. Dal punto di vista tecnico, poi, la predisposizione ai viaggi estremi è data - oltre che dalla ruota da 21" - da sospensioni con escursione portata a 230 e 215 mm, rispettivamente all'anteriore e al posteriore, oltre che da un motore e da un impianto frenante potenziati.


NON TIRA LA CINGHIA
Il bicilindrico parallelo di 798 cc è infatti in versione "full power" e sviluppa 85 cavalli a 7.500 giri, mentre la coppia massima è di 83 Nm a 5.750. Rispetto all'unità montata sulla F800 S, le uniche differenze riguardano il regime di coppia massima leggermente diverso e, soprattutto, l'abbinamento del motore a una trasmissione finale a catena invece che a cinghia, abbinato ad un semplicissimo forcellone bibraccio. I freni sfruttano una coppia anteriore da 300 mm, eventualmente abbinabile all'ABS.

CHIARO SCURI La proposta BMW al primo colpo d'occhio è quella che piace di più del terzetto. L'estetica è aggressiva e la dotazione dà l'impressione di essere di alto livello. Guardando più attentamente la moto, però, tante soluzioni economiche fanno storcere un po' il naso, anche in relazione al prezzo d'acquisto di questa moto, ben al di là dei 10.000 euro (10.300 € per la precisione)... Non si tratta di voler fare le pulci, solo che - parlando di BMW - si potrebbero pretendere saldature migliori, plastiche meno economiche e particolari meno anni 80...


MEGLIO ALLA GUIDA
Una volta in sella, però, la completa strumentazione e i comandi al manubrio gratificano l'occhio quanto serve, anche se la complicazione dei blocchetti elettrici può mettere in difficoltà anche un conducente esperto. Un minimo di apprendistato può risolvere la situazione, mentre è più difficile venire a capo di una posizione di guida che poco sposa la causa dell'enduro. La sella per fortuna non è troppo alta da terra (880 mm, ma in opzione può scendere fino a 860), ma è la relazione con le pedane e il manubrio a non convincere.

VITA LARGA Le pedane sono leggermente troppo avanzate (e larghe), mentre il manubrio è abbastanza alto e molto largo: ci si ritrova così in una postura "seduta", confortevole su strada ma in ogni caso poco attiva. In più, la sella non è particolarmente imbottita, soprattutto sui bordi, dove alla lunga è l'interno delle gambe di chi guida ad indolenzirsi, inoltre il raccordo con il serbatoio non è molto "ergonomico". In compenso, è molto agevole spostarsi sulla sella longitudinalmente, anche se arretrando molto si sente la maggior larghezza dovuta al serbatoio posizionato proprio li sotto.


VELOCE ED EQUILIBRATA
Questa posizione del serbatoio è una delle particolarità della moto, che dovrebbe portare a una migliore distribuzione dei pesi, abbassandone e centralizzando il baricentro. E la F800 GS, in effetti, su strada mostra un buon equilibrio, tale da indurre velocemente a una guida brillante nonostante la ruota anteriore da 21" e la gomma stretta. Il merito di questo piacevole comportamento, comunque, va diviso con il motore, sempre presente e dotato anche di una bella "voce".

FIORE ALL'OCCHIELLO L'unità montata sulla F800 GS è, in effetti, l'elemento più piacevole della moto. Soprattutto è apprezzabile per come la potenza è gestibile attraverso il comando del gas, oltre che per la bella progressione di cui è capace, merito anche di rapporti del cambio ben studiati e di una manovrabilità dello stesso senza difetti. In condizioni di guida normali, quindi, la F800 GS è una moto intuitiva e alla portata di tutti, oltre che piuttosto veloce.


NON AFFONDA MA ALLARGA
Solo forzando il ritmo le cose cambiano un po' e la moto mostra alcuni lati meno positivi. Sul misto, infatti, l'avantreno tende ad essere meno comunicativo rispetto alle altre due moto della comparativa, con una tendenza ad allargare la traiettoria che forse può essere attribuita alla particolare scelta fatta per il serbatoio della benzina, dato che il comportamento della moto varia leggermente col pieno piuttosto che con poca benzina a bordo. Buono invece il controllo dei trasferimenti di carico in frenata, dove la potenza al doppio disco non manca e può essere sfruttata; sarebbe auspicabile solo una maggiore comunicativa del comando a leva, sempre piuttosto spugnoso.

OLTRE I 200 Le caratteristiche evidenziate sul misto influiscono anche sul comportamento in velocità della moto. Le ottime prestazioni del motore permettono infatti di superare i 200 km/h indicati, ma già sopra i 180 l'avantreno sembra alleggerirsi più che sulla KTM, ma anche più della Ténéré, nonostante questa sia più lenta in assoluto. A queste velocità, d'altronde, conta anche l'efficenza aerodinamica e, comunque, stiamo parlando di situazioni un po' fuori dalla norma (in tutti i sensi), che non cambiano il giudizio sostanzialmente positivo su questa BMW, anche se non le permettono di ottenere la nostra preferenza in questo confronto.


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